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Putin in visita a Roma: vede Conte, il Papa e l’amico Berlusconi

Roma, 4 Lug 2019 - ​Il presidente russo Vladimir Putin, è a Roma per la sua visita ufficiale in Italia. È cominciata alle 14.20, con un'ora di ritardo sull'orario previsto, l'udienza del Papa al presidente della Federazione Russa, e si è conclusa dopo circa un'ora. Putin è arrivato in Vaticano direttamente dall'aeroporto di Fiumicino con un ritardo di circa un'ora rispetto all'agenda prevista. L'udienza era stata infatti fissata per le 13:15. Appena arrivato al Cortile del Belvedere, un quarto d'ora circa prima, Putin ha stretto la mano al prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Ganswein, che gli ha fatto da anfitrione all'interno del palazzo apostolico, preceduto dal corteo della delegazione russa scortato dalle Guardie svizzere Pontificie, dopo il picchetto d'onore al Cortile del Belvedere, luogo di arrivo della limousine del presidente russo e delle auto del corteo presidenziale.

Nella sala del Tronetto, prima di entrare nella biblioteca privata, il Santo Padre è andato incontro al presidente Putin, che lo attendeva da solo, per stringergli la mano e salutarlo con un "benvenuto". Poi l'inizio del colloquio privato, al riparo delle telecamere, all'inizio del quale il Papa è apparso disteso e sorridente. Nel frattempo, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha accolto la delegazione russa.

Si tratta del terzo incontro tra i due capi di Stato: il primo fu il 25 novembre 2013 e poi il 10 giugno 2015.

Dopo la presentazione della sua delegazione a Papa Francesco e lo scambio dei doni, il presidente russo Vladimir Putin, sempre insieme al suo seguito, si è fermato a colloquio col cardinale Pietro Parolin, Segretario di stato vaticano, a sua volta accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i rapporti con gli stati.

Il lungo corteo - composto da oltre 40 mezzi - aperto dai motociclisti della Polizia di Stato, ha sfilato a Roma lungo una via della Conciliazione blindata per l'occasione. Ad accogliere il presidente russo in visita a Papa Bergoglio nella prima tappa nella Capitale, alcune decine di cittadini russi radunati lungo via della Conciliazione.

Il Patriarcato di Mosca ha definito "utile e importante" l'incontro di oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il Papa, in Vaticano. "Il Vaticano e la Russia hanno posizioni simili su diversi temi della politica mondiale", ha sottolineato il portavoce del Patriarca, Vladimir Legoyda. "Considerano importante il sostegno ai valori tradizionali della famiglia e del matrimonio, la difesa dei diritti dei cristiani, nelle regioni dove vengono perseguitati". "Per questo", ha continuato Legoyda in un post sul suo canale Telegram, "questo incontro dal punto di vista della Chiesa è importante e utile".  Il portavoce ha tenuto a sottolineare che l'incontro tra Putin e il Papa è quello tra due capi di Stato e quindi "di natura secolare".

Putin, sceso dall'Ilyushin 96-300Pu, ha salutato la delegazione italiana che lo ha aspettato al suo arrivo a Fiumicino ed è salito sulla limousine Aurus Senat che lo ha portato in Vaticano.

Segue l'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Ci sarà una conferenza stampa congiunta nel cortile d'onore, nonostante le temperature torride di questi giorni. I due si sposteranno poi alle 18,30 alla Farnesina per partecipare al Foro di Dialogo Italo-Russo delle società civili, organizzato in collaborazione con l'Ispi, che torna a riunirsi per la prima volta in sei anni.

Alle 19.30 è prevista la cena a Villa Madama con il premier, i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il ministro degli Esteri Enzo Moavero, oltre ad una delegazione di imprenditori e rappresentanti del mondo accademico e culturale presenti al foro. L'ultimo appuntamento, ma 'privato', per Putin è l'incontro con l'amico Silvio Berlusconi prima di rientrare nella notte a Mosca.

"Restituirò a Vladimir Putin la stessa calorosa ospitalità ricevuta a Mosca" lo scorso ottobre. Sono le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, affidate ai ieri ai media russi, alla vigilia della visita di Putin a Roma. Il presidente russo vede oggi, oltre al premier e ai suoi due vice, il capo dello Stato Sergio Mattarella e papa Francesco, senza dimenticare un saluto all'amico di sempre, Silvio Berlusconi.

Lo 'zar' torna dunque in Italia per la prima volta dal 2015. All'epoca l'isolamento internazionale di Mosca, dovuto alla crisi in Ucraina e all'annessione della Crimea, era cosa recente, a Palazzo Chigi c'era Matteo Renzi e Roma puntava già a giocare un ruolo di pontiere. Oggi le sanzioni contro la Russia persistono, ma Putin viene accolto da un governo, quello giallo-verde, che non solo rivendica l'amicizia con il capo del Cremlino ma si offre come vera e propria sponda per Mosca in Europa e oltre Oceano. "Lavoriamo per coinvolgere in un dialogo costruttivo tutte le parti", ha infatti assicurato Conte, sottolineando che "le sanzioni non sono un obiettivo in sé" ma che "per superarle servono certi passi sia dall'Ucraina che dalla Russia" sulla crisi del Donbass.

Il presidente russo, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera si è detto pronto a resettare le relazioni della Russia con l'America di Donald Trump per riavviare il dialogo bilaterale su un'ampia agenda strategica. Di questo tema il presidente della Federazione russa ha parlato con il capo della Casa Bianca nel corso del loro recente incontro in margine al vertice del G20 in Giappone.

Il presidente russo sottolinea che "negli ultimi tempi a Washington sembra che si cominci a riflettere su un riavvio del dialogo bilaterale su un'ampia agenda strategica. Penso che il raggiungimento di intese concrete nel campo del controllo sugli armamenti contribuirebbe ad un rafforzamento della stabilità internazionale. La Russia ha la volontà politica per tale lavoro. Ora spetta agli Usa.