Press "Enter" to skip to content

Primo Maggio: a Bologna la manifestazione dei sindacati insieme per il lavoro

Bologna, 1 Mag 2019 - Sindacati in piazza a Bologna, musica nel ‘Concertone’ romano e in quello che da qualche anno si svolge a Taranto. Dopo 17 anni la manifestazione nazionale del Primo maggio torna in una delle piazze più simboliche d'Italia, ovvero piazza Maggiore di Bologna dove Cgil, Cisl e Uil saranno ancora una volta insieme per celebrare la festa del lavoro. Sul palco parleranno a mezzogiorno i tre segretari nazionali Maurizio Landini (Cgil), Anna Maria Furlan(Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil), al termine del corteo che attraverserà il centro cittadino dopo il concentramento alle 10 in piazza XX Settembre.

Al centro del corteo ci saranno soprattutto i temi europei,l'uniformità di regole e contratti e l'Industria 4.0, anche in vista delle prossime elezioni europee. Il tema della manifestazione, scelto dai tre sindacati confederali, è infatti 'La nostra Europa: lavoro, diritti e stato sociale'. E sarà il debutto, nella sua Emilia, di Maurizio Landini sul palco del primo maggio da segretario generale della Cgil.   Piazza Maggiore sarà transennata per motivi di sicurezza, mai varchi di accesso saranno liberi. Previsto un servizio d'ordine di circa 250 volontari e l'installazione di maxi schermi per chi non riuscirà ad accedere a causa della troppa folla.   La vigilia della manifestazione, a Bologna, è stata segnata da una polemica con alcuni rappresentanti del mondo delle imprese che avrebbero voluto condividere la festa. I sindacati hanno risposto che il corteo è aperto a tutti, ma sul palco saliranno solamente sindacati e istituzioni.

Anche l'Usb sarà a Bologna in piazza dell'Unità, per una manifestazione dai contenuti molto critici nei confronti dell'Ue, ma anche a Piacenza, dove alcuni lavoratori protestano da giorni sul tetto della Gls.

"Le ragioni storiche, politiche e partitiche che portarono alla divisione tra i sindacati italiani non esistono più. Oggi possiamo avviare un nuovo processo di unità tra Cgil, Cisl e Uil". E' l'appello lanciato dal leader della Cgil, Maurizio Landini, in una intervista a Repubblica in occasione della ricorrenza del Primo maggio. "Non deve essere- spiega anche - un'operazione degli apparati burocratici". Alla domanda su quali siano i tempi di questo passaggio, risponde: "Penso che i tempi siano adesso. È ora che c'è una richiesta perché nel lavoro e nella società si costruisca una risposta alla frantumazione dei diritti e dei processi produttivi".

Oltre all'ormai tradizionale appuntamento del Concertone di piazza San Giovanni a Roma, sempre organizzato dai sindacati, saranno molti altri, in quasi tutte le città d'Italia, gli appuntamenti per celebrare la festa del lavoro.

L'Ugl sarà a Palermo, in piazza Politeama, con l'iniziativa 'lavorare per vivere', dedicata soprattutto alle morti bianche e alla sicurezza sul lavoro. Installate 1.133 sagome in ricordo delle vittime sul lavoro nel 2018.

A Torino nella manifestazione che si concluderà come da tradizione in piazza San Carlo, ad agitare gli animi ci sono il tema Tav e le prossime elezioni regionali: i sindacati hanno invitato a considerare il primo maggio "un momento di unione e non di divisione. Non c'è spazio né per i violenti né per chi vuole fare campagna elettorale con il rischio di provocare tensioni". Nonostante gli inviti, però appena iniziato il corteo ci sono state molte tensioni: la polizia ha bloccato, con una carica e manganellate, un gruppo di No Tav che da piazza Vittorio stava cercando di raggiungere la testa del corteo passando dai portici di via Po. C'è stato qualche spintone,e il movimento No Tav ha gridato "vergogna, fuori la Digos dal corteo".

A Termini Imerese la protesta degli operai Per l'ottavo anno consecutivo, sarà un primo maggio senza festa per gli operai dello stabilimento di Termini Imerese che si ritroveranno davanti ai cancelli della fabbrica per rilanciare la necessità di trovare una soluzione all'annosa vertenza. Dal 2011 le tante ipotesi di rilancio del sito si sono dissolte tra scandali e inchieste giudiziarie che hanno coinvolto alcuni dei gruppi che in questi anni si sono fatti avanti. Ultimo, la Blutec i cui vertici sono indagati dalla Procura di Torino per malversazione ai danni dello Stato. Secondo le indagini non sarebbero stati spesi come da programma 16 dei 21 milioni milioni assegnati da Invitalia, l’agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa partecipata al 100% dal ministero dell’Economia, per il rilancio dell’ex fabbrica Fiat.

Presidio domani mattina dalle 5 alle 8 davanti all'ingresso della raffineria Eni di Livorno per protestare contro la decisione delle imprese d'appalto di lavorare su richiesta del committente Eni nella giornata del 1 maggio. "Nessuna emergenza giustifica questo tipo di decisione", ha detto Luca Tamberi, coordinatore delle rsu Fiom nelle imprese d'appalto in raffineria.  "Ancora una volta - si legge in un comunicato sindacale unitario - siamo a registrare un episodio incomprensibile, non dettato da esigenze di salvaguardia impianti o da esigenze improrogabili, che mortifica la valenza di tali festività e impedisce ai lavoratori di goderne con i propri cari. Forti delle nostre convinzioni, ribadiamo la nostra contrarietà a lavorare in tali festività ed invitiamo i lavoratori ad astenersi dalla prestazione lavorativa esercitando il diritto a godere la festività".

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella festeggia il primo maggio, come già fatto negli anni scorsi, deponendo una corona al monumento alle vittime del lavoro, a Roma, presso la sede Inail. Poi a seguire la celebrazione della Festa del lavoro al Quirinale.