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Sanità, arrestati ieri segretario Pd e assessore regionale dell’Umbria. Indagata anche la Presidente della Regione Umbria.

Perugia, 13 Apr 2019 - Il segretario del Pd dell'Umbria Gianpiero Bocci e l'assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalla Gdf nell'ambito dell'indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Nei confronti dei due sono stati disposti i domiciliari. Stesso provvedimento per il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Emilio Duca, e per il direttore amministrativo della stessa azienda, Maurizio Valorosi.

Sarebbero otto le procedure di selezione del personale "condizionate illecitamente" durante il periodo delle intercettazioni telefoniche che hanno portato all'inchiesta sulla sanità umbra. "L'alterazione dei risultati della selezione - si legge nell'ordinanza del gip di Perugia - è avvenuta mediante reiterati reati di rivelazione di segreti d'ufficio, falso ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio compiuti mediante la comunicazione a terzi interessati delle tracce d'esame, e inoltre indirizzando la Commissione in ordine alle valutazioni da assegnare ai candidati".

Per captare i colloqui che hanno portato agli arresti di oggi sono stati utilizzati Trojan nei telefonini, secondo quanto emerge dall'ordinanza firmata dal gip Valerio d'Andria, che "ha consentito di documentare il significativo contenuto di alcuni colloqui tenuti dall'indagato Emilio Duca, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia, al di fuori del suo ufficio". Sia Emilio Duca sia Maurizio Valorosi erano anche sottoposti a intercettazione ambientale in ufficio.

Nell'ordinanza d'arresto del gip si legge tra l'altro di una presunta "alterazione della procedura concorsuale consistita nella manipolazione dell'esito del sorteggio dei componenti della commissione esaminatrice".

Un video documenta come il dg dell'ospedale Emilio Duca "avesse con sé le tracce delle prove scritte del concorso e le dovesse portare in 'consiglio regionale', per consegnarle all'assessore Barberini, il quale risulterà in effetti dal prosieguo delle conversazioni il soggetto più interessato all'esito della procedura e quello anche più ascoltato". L'ordinanza del gip fa riferimento alla "conversazione intercettata" e alle "immagini captate presso l'ufficio di Maurizio Valorosi il giorno prima delle prove scritte".

Catiuscia Marini, Pd, è indagata nell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari l'assessore alla Sanità Luca Barberini, il segretario regionale del partito democratico Gianpiero Bocci e altre due persone. Al momento non si conoscono gli addebiti nei suoi confronti.

Nell'indagine sarebbero coinvolti in tutto sei dirigenti sanitari. Le indagini sono coordinate dal Procuratore della Repubblica di Perugia, Luigi De Ficchy. Tra i reati ipotizzati a vario titolo ci sono abuso d'ufficio, rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento.

La Presidente Marini ha fatto sapere quanto accaduto attraverso una nota. "Quest'oggi mi è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell'ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo a una Azienda sanitaria umbra - si legge nel comunicato - ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale all'attività dei rappresentanti dell'Autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell'operato della Magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine".

"Dopo l'autosospensione del Segretario regionale dell'Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione Regionale del Pd dell'Umbria con l'onorevole Walter Verini, Presidente del Pd dell'Umbria". E' quanto si legge in una nota del Pd.

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