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Fiducia imprese, peggiora il clima a febbraio: valore più basso da 18 mesi.

Roma, 27 Sett 2019 - Peggiora il clima di fiducia a febbraio nei confronti della situazione economica e governo. Il tanto vantato governo del cambiamento, di quello che avrebbe abolito la povertà ma dagli ultimi dati, così non è. Infatti, il governo “salvimaio” ha condotto in pochi mesi contro un muro tutti gli italiani. Non di gomma, ma di cemento armato. E l’Italia, sotto la guida di questa nefasta coppia di presunti politici e amministratori, sta conducente la nostra nazione, la nostra fragile economia, verso una lunga recessione dalla quale sarà difficile risalire la china. Salvo mandare a casa subito la coppia di comandanti e non governanti. Il potere li ha uniti e il potere li sta incollando a discapito dell’intera popolazione italiana.

Infatti, oggi, l'Istat stima "un ampio calo" dell'indice di fiducia dei consumatori, che passa da 113,9 punti a 112,4. Ed è in "evidente flessione" anche l'indice composito delle imprese (da 99,1 a 98,3), che tocca il minimo da quattro anni, partire da febbraio 2015. Continua così per le aziende "una evoluzione negativa in atto ormai dallo scorso luglio". L'indice dei consumatori tocca il valore più basso da 18mesi con un peggioramento per tutte le componenti del clima.

Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori, prosegue l'Istat, sono in peggioramento, seppur con intensità diverse: il clima economico e quello corrente registrano le flessioni più consistenti mentre cali più moderati caratterizzano il clima personale e quello futuro. Più in dettaglio, il clima economico cala da 130,5 a 126,6, il clima personale passa da 108,9 a 108,2, il clima corrente scende da 112,4 a 109,4 e il clima futuro flette da 117,4 a 116,9. Con riferimento alle imprese, l'indice di fiducia diminuisce in gran parte dei settori: nella manifattura e nei servizi l'indice cala lievemente, passando rispettivamente da 102,0 a 101,7 e da 98,6 a 98,3; nelle costruzioni il calo è consistente, da 139,2 a 135,5. Fa eccezione il commercio al dettaglio, dove l'indice aumenta da 102,9 a 105,4. Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nel comparto manifatturiero si rileva un peggioramento, per il secondo mese consecutivo, delle attese sulla produzione, unitamente a un aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino; i giudizi sul livello degli ordini permangono sostanzialmente stabili rispetto allo scorso mese. Nelle costruzioni, il deterioramento del clima di fiducia riflette un deciso ridimensionamento delle aspettative sull'occupazione presso l'impresa e una stabilità, rispetto allo scorso mese, dei giudizi sugli ordini.