Bruxelles, 7 Feb 2019 - Cala allo 0,2% la stima di crescita del Prodotto Interno Lordo (Pil) dell'Italia nel 2019. È quanto emerge dalle previsioni di inverno della Commissione europea che a novembre aveva stimato una crescita del Pil italiano all'1,2%. L'Italia, secondo l'esecutivo Ue, è l'ultimo paese dell'Unione Europea per crescita del Pil sia nel 2019 sia nel 2020. Gli altri paesi della zona euro staccano l'Italia in modo sostanziale.
La stima peggiore dopo l'Italia è quella della crescita in Germania, che dovrebbe rallentare all'1,1% quest'anno, per poi riprendersi con un +1,7% il prossimo. Tra i grandi paesi della zona euro, la Francia dovrebbe registrare una crescita dell'1,3% nel 2019 e dell'1,5% nel 2020. Nell'Ue a 28, dopo l'Italia la stima peggiore è quella per il Regno Unito che, malgrado la Brexit, dovrebbe registrare una crescita del 1,3% sia quest'anno sia il prossimo.
"Oltre a fattori esterni che si ripercuotono su molti Paesi, notiamo che in Italia l'incertezza sulle politiche economiche ha avuto ripercussioni negative sulla fiducia delle imprese e sulle condizioni finanziarie": Ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.
"L'Italia ha bisogno di riforme strutturali profonde e un'azione decisa per ridurre il debito pubblico elevato. In altre parole, politiche responsabili che sostengano stabilità, fiducia e investimenti", ha aggiunto.








