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Caos neve Alto Adige: riaperta l’autostrada del Brennero A22

Cagliari, 3 Feb 2019 - Nevica ancora in Alto Adige nella zona di confine, mentre dalle 23 di ieri l'autostrada del Brennero A22 è di nuovo percorribile in entrambe le direzioni nella parte altoatesina, secondo le informazioni fornite dai vigili del fuoco. Il tratto in direzione nord tra Chiusa e Vipiteno, rimasto chiuso dalle 8 di ieri mattina, è stato inizialmente riaperto per una sola corsia. La circolazione comunque, a causa della notevole presenza di neve, è possibile con cautela e le dotazioni invernali adeguate.

La strada statale 12 del Brennero è stata anch'essa liberata e pulita con lame spalaneve e mezzi spargisale e dalle 2 di oggi è nuovamente percorribile in entrambe le direzioni fino a Vipiteno, anche questa con l'attenzione necessaria al fondo stradale non del tutto pulito. Rimane chiusa nell'ultimo tratto, quello della Val di Vizze tra Vipiteno e il passo del Brennero.

Il livello del Po è salito di tre metri in 12 ore per effetto delle piogge intense mentre a Venezia il fenomeno dell'acqua alta ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare. Chiusi gli accessi alle banchine del Tevere a Roma, con il superamento della prima soglia di attenzione del livello del fiume Aniene. Preoccupano i fiumi in Toscana ed Emilia: sei carabinieri sono rimasti feriti, travolti dall'onda di piena, mentre stavano soccorrendo alcune persone nella Bassa bolognese, dove il fiume Reno è esondato rompendo un argine. I sei militari sono stati salvati dall'elicottero dei vigili del fuoco e portati in ospedale per ipotermia, ma nessuno è grave. L'esondazione del Reno ha costretto 280 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

A Livorno la piena fiume del Cecina allaga le campagne nel Livornese, ma le esondazioni non riguardano i centri abitati. In Campania la Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo per il rischio di frane e allagamenti: la situazione è particolarmente critica per l'esondazione del Sarno in alcuni tratti, che ha provocato allagamenti di case e danni alle aziende agricole. In queste ore sono state indicate criticità da bollino 'rosso' anche per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e per tutta la giornata di domenica. Oltre al Po, la situazione più critica si è verificata nella Bassa Bolognese, dove il Reno ha rotto gli argini e l'acqua ha allagato le case circostanti.

"La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott'acqua", "abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini". Così Claudia Muzic, sindaco del comune della Bassa Bolognese sul cui centro abitato si è riversata l'acqua dell'esondazione di ieri del Reno a Castel Maggiore. Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici.