Brescia, 7 Gen 2019 - Sono diventati quattro i casi di neonati deceduti agli Spedali Civili di Brescia nel reparto di terapia intensiva neonatale. Ai tre casi già noti, si è aggiunto anche quello di un neonato morto sabato mattina. Sarebbe stato portato in reparto poco dopo la nascita e non è sopravvissuto. Anche su questo caso l'ospedale bresciano ha disposto accertamenti.
Ieri si era saputo di un bambino nato prematuro lo scorso 4 dicembre è morto nel reparto di terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili di Brescia a causa di un'infezione di cui non si conoscono le cause. Lo riportava il Giornale di Brescia. Si trattava del terzo decesso in una settimana e i due neonati morti nei giorni scorsi erano stati in stanza con il bimbo deceduto dopo aver accusato uno choc settico il 29 dicembre.
Il ministro della Salute Giulia Grillo ha inviato a Brescia i Nas e ha avviato l'ispezione ministeriale: "È necessario fare chiarezza per capire se ci sia correlazione tra i diversi casi" spiega il ministro della Salute, Giulia Grillo, esprimendo ai genitori dei piccoli il suo cordoglio.
La verifica, ha spiegato il ministro, è necessaria per fare chiarezza sulla circostanza delle tre morti. "Lo dobbiamo a questi bambini che non hanno fatto in tempo ad affacciarsi alla vita, ai loro familiari che abbraccio in questo momento di dolore, e anche a chi lavora con impegno e serietà ogni giorno in una struttura eccellente com'è l'ospedale bresciano" ha concluso il ministro.
Secondo l'ospedale, i tre casi non sarebbero collegati. Domani sarà eseguita l'autopsia sul neonato e la famiglia chiede verità. La Procura farà luce sul caso. In estate il reparto di terapia intensiva degli Spedali Civili era stato chiuso per un'infezione, una colonizzazione da “Serratia Marcescens”, un batterio che portò alla morte di un neonato. Per quel caso tutto il personale del reparto, 16 persone in tutto, è stato indagato.
Non c'è "nessun focolaio e nessuna epidemia" nel reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale degli Spedali Riuniti di Brescia. Lo assicura il professor Gaetano Chirico, direttore dell'Unità operativa dove il bambino, nato prematuro il 4 dicembre scorso, era ricoverato dalla nascita. "Notizie come queste - prosegue il medico - rischiano di generare timori e allarmismi non giustificati". Il neonato "purtroppo negli ultimi giorni ha avuto complicanze e purtroppo questi episodi tra bimbi nati di peso molto basso rientrano nella casistica", ha spiegato il professor Chirico.
"Per una triste coincidenza nel nostro reparto altri due bambini sono deceduti nell'ultimo periodo - prosegue il primario - ma allo stato non c'è alcuna correlazione tra i casi. La situazione clinica dei bambini era completamente diversa. Sono già stati eseguiti accertamenti sui pazienti, quello che possiamo escludere è che vi sia in atto un focolaio epidemico". La Procura di Brescia ha disposto un'autopsia sul corpo del neonato, deceduto ieri pomeriggio, che verrà eseguita domani mattina e permetterà di fare piena luce sulla vicenda.
"Abbiamo dato mandato all'ATS Brescia di disporre una commissione d'inchiesta regionale al fine di avviare tutti i controlli necessari per accertare le cause dei tre decessi". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, esprimendo il cordoglio dell'intera Giunta regionale alle famiglie dei tre piccoli deceduti nei giorni scorsi agli Spedali Civili di Brescia.
"Anche la direzione strategica dell'Asst degli Spedali Civili di Brescia - ha spiegato Gallera - ha avviato i controlli interni per fare chiarezza sui decessi. Da questi primi controlli è emerso che i quadri clinici rimandano a condizioni di malattia differenti e non appaiono correlati. In particolare, si esclude che le circostanze siano da ricondurre ad un focolaio infettivo epidemico". "Abbiamo, inoltre, dato immediatamente mandato all'Ats Brescia - ha concluso l'assessore - di attivare una Commissione d'inchiesta regionale al fine di avviare i controlli sulle procedure messe in atto".
Il nuovo direttore generale di ATS Brescia Claudio Sileo si trova già a Brescia per una prima riunione, mentre domani avvierà i lavori della Commissione di cui farà parte un patologo neonatale. La commissione sarà coordinata dal direttore sociosanitario di ATS, la dottoressa Annamaria Indelicato.









