Press "Enter" to skip to content

Ilva, verso un accordo: Arcelor Mittal accetta di aumentare le assunzioni, esultano i sindacati

Roma, 6 Sett 2018 - Si comincia ad intravedere l'orizzonte di un accordo nella trattativa per la cessione dell'Ilva tra Mittal, sindacati e governo. Al momento infatti la cordata AmInvestco avrebbe accettato di assumere nella nuova Ilva, da subito, 10.700 lavoratori.

Dal testo inoltre sembra uscito il riferimento proposto dall'azienda ieri sera di intese con il sindacato sul contenimento dei costi anche attraverso riduzioni dell'orario di lavoro.

Al momento l'incontro, andato avanti ininterrottamente tutta la notte, tra ristrette e plenarie, con un ruolo attivo del governo, è in pausa. Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi alle 10 per fare da battistrada al rush finale che intorno alle 13 vedrà una nuova riunione plenaria alla presenza del ministro dello sviluppo Luigi Di Maio che dovrebbe portare alla firma dell'accordo.

Salgono a 10.700 i lavoratori da assumere subito: è questa la proposta migliorativa contenuta nel testo aggiornato presentato da ArcelorMittal ai sindacati, che accoglie la loro richiesta. È quanto si apprende da fonti sindacali. Il testo è ora alla verifica finale da parte dei sindacati, che lo stanno rileggendo e limando. Secondo diverse fonti, si potrebbe chiudere l'accordo intorno all'ora di pranzo.

Su Ilva "aspettiamo qualche altra ora, ma sono molto fiducioso; siamo all'ultimo miglio". Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, uscendo dal Mise.

Sull'Ilva "l'accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum". Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. "Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c'è l'impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto", sull'esito delle assemblee dei lavoratori "siamo fiduciosi", ha aggiunto.

"L'elemento importante è che non ci sono esuberi". Così il segretario generale della Uilm Rocco Palombella spiega il risultato ottenuto nella notte, durante la trattativa con ArcelorMittal sull'Ilva. "Noi - spiega Palombella - sostenevamo che bisognasse aumentare il numero degli assunti da subito e siamo riusciti ad ottenere un numero importante: 10.700 lavoratori compresi i 285 delle affiliate. Ora manca guardare i testi e correggerli". Il piano, ha spiegato ancora il leader Uilm, prevederà il completo assorbimento di tutti i lavoratori a partire dalla fine del Piano ambientale e in concomitanza con la cessazione dell'Ilva in liquidazione; a partire dal 2023, quindi, ci sarà il riassorbimento dei lavoratori che non hanno avuto accesso agli ammortizzatori. Non ci sarà riduzione dei salari", ha inoltre detto Palombella. Ieri infatti nella bozza circolata si prevedevano degli accordi per mantenere invariato il costo del lavoro con diminuzione dell'orario di lavoro. "I salari saranno mantenuti così come i diritti acquisiti", ha concluso.