Da settimane Sergio Marchionne era ricoverato a Zurigo, in Svizzera, e le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni, tanto che Fca ha dovuto convocare d'urgenza i Cda del gruppo sabato scorso e nominare un nuovo ad, Mike Manley al posto dell'uomo e del manager che ha in pochi anni ha cambiato le sorti del gruppo, salvandolo dal fallimento.
"Il miglioramento continuo è una parte fondamentale della nostra cultura". È uno dei passaggi dell'intervento fatto da Sergio Marchionne, il 1 giugno scorso, a Balocco, nell'ambito del Fca Capital Market day, per presentare il nuovo piano del gruppo. Un piano presentato utilizzando anche una frase di Hemingway "Non c'è nulla di nobile nell'essere superiore a qualcun altro, la vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri".
"Le parole di Hemingway - aveva spiegato - rispecchiano perfettamente il nostro modo di essere diversi. Il miglioramento continuo è parte fondamentale della nostra cultura. Non vivremo mai lo stesso giorno due volte, perché sappiamo che è sempre possibile migliorare qualcosa". E ancora: "non ci adageremo mai sugli allori dei risultati raggiunti perché l'unico approccio che conosciamo è quello di guardare sempre avanti, per raggiungere traguardi nuovi e più alti. Il nostro obiettivo ultimo, il vero traguardo, è quello che dobbiamo ancora raggiungere". Un modo di essere, questo, aveva spiegato ancora, "profondamente radicato nella nostra organizzazione ed è ciò che la rende capace di affrontare i cambiamenti del mercato. È quello che fa di Fca un gruppo speciale e credo sia anche l'elemento che ci garantisce la capacità di raggiungere i nostri obiettivi, ogni volta". "Questa - aveva affermato Sergio Marchionne a Balocco - è l'eredità che possiamo essere orgogliosi di lasciare a chi verrà dopo di noi".
Nei 14 anni in cui Sergio Marchionne è stato al vertice del Gruppo Fiat prima e poi di Fca, la capitalizzazione è passata dai 5,5 miliardi di euro del 2004, agli attuali, tenendo conto di tutte le società nate dagli spin off (Fca, Cnh Industrial e Ferrari), a circa 60 miliardi euro.
Più che triplicati i ricavi sotto la sua guida, passati da 47 miliardi di euro del 2004 (Gruppo Fca) ai 141 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari). In 14 anni il risultato netto è passato, infine, da -1,5










