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Gdf Cagliari: controlli in materia di sicurezza prodotti e contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale. Sequestrati oltre 99.000 articoli.

Cagliari, 3 Mar 2018 - I militari della Guardia di Finanza di Cagliari ed i colleghi delle Tenenze di Muravera e Sarroch, durante un’attività a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri per il consumatore e della contraffazione e abusivismo commerciale, hanno eseguito cinque distinti interventi.

Nel corso di un primo controllo effettuato presso un esercizio commerciale del comune di Sestu, i finanzieri del gruppo di Cagliari hanno riscontrato che la merce veniva venduta in violazione delle norme contenute nel codice del consumo. Gli uomini della Finanza hanno rinvenuto 98.019 articoli di cancelleria privi della corretta etichettatura e mancanti dell’indicazione dell’importatore e del fabbricante dirette a indicare la corretta e completa informazione in ordine alle caratteristiche dei beni riconoscibili come prodotti sicuri.

In un secondo intervento, effettuato presso un negozio di commercio al dettaglio ubicato a Cagliari, gli uomini del Nucleo polizia economica e finanziaria hanno rinvenuto 347 articoli tra giocattoli ed accessori, privi del marchio “Ce” e quindi non sicuri.

Nei comuni di Villasimius e di Sarroch, le fiamme gialle delle tenenze di Muravera e Sarroch, hanno operato due distinti interventi che hanno portato rispettivamente al sequestro di 408 articoli vari - tra cui utensili da cucina - in quanto sprovvisti delle indicazioni in lingua italiana e di 235 articoli di materiale.

I complessivi 99.009 articoli sono stati sottoposti a sequestro ed ad ognuno dei predetti operatori commerciali sono state notificate sanzioni che prevedono pene pecuniarie fino ad un massimo di € 25.000,00.

Lungo le vie del centro del capoluogo regionale, i finanzieri hanno individuato un extracomunitario di 37 anni mentre vendeva 51 articoli tra accessori di abbigliamento e cd musicali. I primi, seppur dotati di un elevato grado di fattura, sono apparsi abilmente contraffatti, mentre i secondi erano privi del marchio Siae imposto dalle normative vigenti.

Le successive attività di perquisizione effettuate presso il domicilio, hanno permesso di constatare che il giovane risultava essere alloggiato senza un regolare contratto di locazione presso una abitazione (come di consueto) di proprietà di un italiano.

Le operazioni di servizio hanno altresì consentito di individuare un secondo extracomunitario il quale, durante le attività di identificazione, si è rifiutato di fornire le proprie generalità.

I complessivi 51 prodotti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro ed il primo soggetto extracomunitario, per le irregolarità riscontrate, è stato denunciato alla locale A     utorità Giudiziaria. Invece per il secondo, è scattata la denuncia per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.