Nella tarda mattina di oggi i carabinieri del Nucleo Operativo del Comando Compagnia di Quartu S. Elena, hanno arrestato per omicidio preterintenzionale Pasquale Murtas, di 28 anni, pizzaiolo, della città, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip della Procura di Cagliari, in concordanza con gli esiti delle indagini relative alla morte di Gianluca Sarritzu, di 44 anni, disoccupato, con precedenti in materia di stupefacenti, verificatasi in ospedale (Santissima Trinità di Cagliari) il 21 giugno del 2014.
In particolare, la mattina del quel giorno, i militari, informati del decesso in ospedale del Sarritzu, hanno avviato le indagini, iniziate con la difficoltà di identificare il defunto (superata dal fatto che, pregiudicato, le sue impronte digitali erano già censite). Quindi dagli elementi acquisiti nella stessa giornata, si è potuto accertare che il morto era tossicodipendente ed abusava di sostanze alcoliche e nelle prime ore del 21 giugno 2014 si sia sentito male all’interno del locale “To See” sito in Viale Colombo a Quartu Sant’Elena, dove si trovava intento a consumare alcolici unitamente ad un amico.
All’esito dell’esame della documentazione del P.S. e del reparto di Rianimazione dell’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, gli investigatori dell’Arma, hanno chiesto alla competente A.G. la necessità di procedere all’esame autoptico, i cui esiti, confrontati con gli altri accertamenti investigativi, hanno consentito di appurare che quella sera (21.06.2014), all’interno del bar, vi sia stata una violenta colluttazione che ha visto coinvolti Sarritzu e Murtas.
Quest’ultimo svolgeva, di fatto, mansioni di “buttafuori” dal locale e la lite è scaturita a causa di passate vicende personali che riguardavano i due: Sarritzu, visibilmente ubriaco avrebbe offeso il Murtas e, anche dopo essere caduto a terra, sarebbe stato ripetutamente colpito dall’aggressore assumendo, secondo gli accertamenti dei carabinieri, una reazione assolutamente sproporzionata e ingiustificata, anche in relazione allo stato di ubriachezza in cui visibilmente appariva la vittima, e che quindi, ne avrebbe determinato il suo decesso.
Il presunto responsabili è stato perciò dichiarato in arresto e poi, finite le formalità di legge incaserma, è stato accompagnato e rinchiuso presso la Casa Circondariale di Uta.





