Il 31 gennaio 2013, Alessandro Pira, di 36 anni, cuoco, di Orgosolo, aveva denunciato negli uffici della Questura di Nuoro, di essere sfuggito ad un agguato nelle campagne di Orgosolo in località “Galanoli”.
Ignoti malviventi, secondo quanto dichiarato dalla presunta vittima, avevano esploso contro di lui ma hanno raggiunto la macchina sulla quale viaggiava l’uomo, mentre era intento a far rientro presso la propria abitazione, percorrendo una strada sterrata ubicata all’interno di un terreno di famiglia nei pressi di “Galanoli” nelle campagne di Orgosolo.
Dal sopralluogo svolto dagli uomini della Sezione Omicidi della Squadra Mobile e dall’attività di indagine successiva non sono emersi elementi che potessero essere riconducibili al tentato omicidio, anzi la vicenda apparve come una messinscena creata dal Pira per ottenere il porto d’armi per difesa personale e quello per uso sportivo.
L’attività d’indagine ha poi permesso di appurare che la presunta vittima , insieme a Antonello Podda, di 32 anni, di Orgosolo e C.R. in diverse occasioni, anche nottetempo, usavano girare per le vie del paese nelle campagne di Orgosolo con l’auto del Pira, portando con se pistole e fucili clandestini con i quali si divertivano a sparare contro segnali stradali, cartelli e cisterne anche mentre l’autovettura era in movimento.
Il 25 giugno 2013 l’A.G., su richiesta degli investigatori, ha quindi disposto la perquisizione personale e domiciliare degli indagati, durante le quali, presso l’abitazione di Orgosolo di Alessandro Pira, venne rinvenuta una pistola da segnalazione acustica alterata e modificata, priva del tappo rosso perfettamente efficiente ed idonea allo sparo. Perciò ieri il GIP di Nuoro, ha disposto le misure cautelari, per Alessandro Pira, agli arresti domiciliari, Antonello Podda, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Orgosolo e per detenzione e traffici di armi clandestine e esplosione colpi arma da fuoco e ricettazione. C.R. invece, è stato denunciato in concorso in stato di libertà.