Madrid, 8 Ago 2026 - Dalla mezzanotte di oggi sono stati introdotti in Spagna controlli rafforzati per i viaggiatori provenienti dall'Italia dopo che il governo di Giorgia Meloni ha deciso di non revocare la sospensione dell'accordo Schengen con la Spagna a seguito della crisi migratoria a Ceuta, come aveva chiesto Madrid. Ieri sera l'esecutivo di Pedro Sanchez ha annunciato di aver deciso di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori in arrivo dall'Italia, "a causa della persistente pressione migratoria irregolare che interessa il Paese".
I controlli consistono nella verifica dell'identità (passaporto) e della nazionalità dei viaggiatori e, nel caso di cittadini di Paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Le misure vengono applicate in modo aleatorio e rimarranno in vigore fino alle ore 00:00 del 7 settembre, salvo che un cambiamento delle circostanze che ne hanno determinato l'adozione giustifichi una modifica di tale periodo.
La crisi diplomatica tra Italia e Spagna, innescata dall'emergenza migratoria a Ceuta e dai controlli introdotti ai confini interni dell'area Schengen, in primo piano oggi sui principali quotidiani spagnoli. Al centro dei commenti lo scontro tra i governi di Giorgia Meloni e Pedro Sánchez e la decisione di Madrid di rispondere alle misure italiane con controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia.
El Pais, principale quotidiano spagnolo di centrosinistra e tradizionalmente europeista, titola: "Meloni contro Sanchez: la crisi di Ceuta approfondisce la frattura tra Roma e Madrid". Il quotidiano sottolinea la dimensione politica dello scontro e le profonde divergenze tra i due governi. Secondo El Pais, Meloni, a un anno dalle prossime elezioni politiche, utilizza l'emergenza migratoria per rafforzare il confronto europeo con Sanchez.
La crisi di Ceuta ha riportato in primo piano le distanze tra due esecutivi caratterizzati da progetti politici contrapposti. Stessa apertura per El Mundo, di orientamento liberal-conservatore e riferimento del centrodestra: "Meloni contro Sánchez: la crisi di Ceuta approfondisce la frattura tra Roma e Madrid". La lettura è quella di una crisi migratoria che si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico tra Meloni e Sanchez e accentua le divergenze tra Roma e Madrid.
Per ora, agli aeroporti di Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat "la giornata procede con normalità e senza particolari disagi per i passeggeri". Lo riferiscono a LaPresse fonti del ministero dell'Interno spagnolo, dopo che alla mezzanotte sono entrati in vigore i controlli rafforzati per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Le fonti sottolineano che questi controlli "sono stati ripristinati solo nei porti e negli aeroporti" e che "la misura non riguarda i valichi di frontiera terrestri con la Francia o il Portogallo". Dal ministero affermano poi è stato disposto "il necessario rafforzamento del personale di polizia" per mettere in atto i controlli.
Al momento, non abbiamo ricevuto alcuna notifica di controlli temporanei alle frontiere da parte della Spagna. Le autorità spagnole e marocchine hanno operato con efficienza nella gestione del rimpatrio. Dalle autorità spagnole apprendiamo che gli spostamenti illegali verso la Spagna continentale e l'Europa sono stati finora bloccati consuccesso." Lo spiega all'Ansa un portavoce della Commissione in merito all'annuncio di Madrid sui controlli Schengen per chi arriva dall'Italia.
"In questa fase, è fondamentale concentrare i nostri sforzi per prevenire ulteriori attraversamenti illegali e morti tragiche e insensate, aggiunge.
La responsabile per il digitale della Commissione europea ha esortato Meta e TikTok ad “agire con decisione” per arginare la disinformazione in tempi di crisi, precisando che venerdì la Commissione ha avuto colloqui con le due piattaforme, a seguito dell’afflusso di migranti a Ceuta della scorsa settimana.
Un'ondata di disinformazione sui social media avrebbe contribuito in larga misura all'afflusso di decine di migliaia di persone verso il territorio spagnolo nel Nord Africa, poiché la voce secondo cui “il confine di Ceuta era aperto” si è diffusa a macchia d'olio sui social.
“Le piattaforme devono agire in modo deciso per preservare l’integrità dello spazio digitale, in particolare in situazioni di crisi”, ha dichiarato Henna Virkkunen, commissaria per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.
«La sorveglianza deve essere rafforzata, la cooperazione con i fact-checker deve essere consolidata», ha aggiunto la signora Virkkunen, precisando che l’UE “effettuerà un follow-up lunedì”.
Sette tassisti marocchini sono stati condannati a pene detentive fino a sei mesi e a una multa di 1.070 dollari ciascuno per aver favorito l’emigrazione irregolare trasportando persone fino al confine spagnolo a Ceuta. Si tratta della prima sentenza in Marocco legata all’ondata di oltre 70.000 persone che hanno attraversato il confine per entrare nel piccolo territorio spagnolo del Nord Africa nell’ultima settimana.
I giudici della città di Tetouan, nel nord del Marocco, hanno ritenuto i tassisti colpevoli di “aver facilitato l’uscita illegale di marocchini e stranieri attraverso valichi di frontiera non autorizzati” e di “aver trasportato passeggeri senza licenza”, dopo che avevano accompagnato i clienti alla città di confine marocchina di Fnideq, secondo quanto riportato in alcuni estratti della sentenza pubblicati sul sito web del Ministero della Giustizia.
Gli autisti sono stati condannati lunedì dopo essere comparsi davanti ai pubblici ministeri senza assistenza legale a causa di uno sciopero nazionale degli avvocati. Essi conservano il diritto di presentare ricorso. Un veicolo è stato sequestrato dalle autorità.
L’Associazione marocchina per i diritti umani ha dichiarato che 111 persone si trovano in custodia cautelare a seguito dei recenti eventi di Ceuta. Tra le accuse figurano rivolta di massa, aggressione a pubblici ufficiali e intralcio al traffico, ha precisato.
I sindacati, tra cui il sindacato nazionale dei tassisti, hanno condannato le sentenze definendole «scioccanti e severe», sottolineando in un comunicato che «non era stata emanata alcuna decisione ufficiale che imponesse restrizioni al trasporto passeggeri».
«I tassisti non possono essere ritenuti responsabili di quanto accaduto», ha dichiarato Ali Younes, segretario generale della sezione di Tetouan del sindacato nazionale dei tassisti. «Sono stati puniti semplicemente per aver fornito un servizio pubblico».
Continuità territoriale, Assessora Manca: “massima attenzione ai disagi degli ultimi giorni. La regione vigila, applica le regole e lavora con il vettore per garantire un servizio sempre più affidabile”.











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