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GdiF Cagliari: intensificati i controlli estivi. I “Baschi Verdi” sequestrano oltre 15 mila articoli di bigiotteria non sicuri e 700 capi e accessori Contraffatti.

Cagliari, 5 Ago 2026 - I finanzieri della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di finanza di Cagliari, hanno portato a termine un articolato piano d'azione mirato al contrasto della contraffazione e alla vigilanza sulla sicurezza dei prodotti, focalizzando l'attenzione operativa sulle attività commerciali maggiormente interessate dal fenomeno.

L'operazione di servizio, sviluppata nell'ambito dell'intensificazione dei controlli stagionali connessi al massiccio afflusso turistico estivo, è stata condotta dai Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Cagliari, sotto il coordinamento del Gruppo di Cagliari e in attuazione delle direttive del Comando Provinciale.

L'attività investigativa trae origine da un recente controllo e conseguente sequestro eseguito presso un esercizio commerciale per il rispetto della normativa in materia di sicurezza prodotti. Dopo una fase di analisi della documentazione fiscale rinvenuta, i militari, sono riusciti a ricostruire a ritroso la catena distributiva, risalendo a un ulteriore esercizio commerciale che operava come fornitore e, di conseguenza, ai relativi ulteriori acquirenti di tali prodotti.

Nel complesso, nel corso degli interventi, le Fiamme Gialle hanno riscontrato diverse irregolarità, sottoponendo a sequestro circa 15 mila articoli di bigiotteria posti in commercio in aperta violazione delle normative vigenti stabilite dal Codice del Consumo.

I prodotti erano infatti privi delle informazioni minime obbligatorie destinate al consumatore finale, quali l'indicazione chiara del produttore o dell'importatore, il Paese di origine, i materiali utilizzati, nonché le necessarie istruzioni, avvertenze e precauzioni d'uso in lingua italiana - requisiti essenziali per escludere la presenza di sostanze chimiche potenzialmente tossiche o allergeniche nocive per la salute pubblica.

Contestualmente, l'azione dei finanzieri ha permesso d’individuare e sottoporre a sequestro 700 articoli recanti marchi contraffatti delle più note e prestigiose case di moda nazionali e internazionali, pronti per essere immessi sul mercato a prezzi inferiori a quelli di listino e la cui commercializzazione avrebbe arrecato alle aziende titolari dei diritti di proprietà industriale un potenziale danno economico e di immagine.

Nello specifico, proprio durante i controlli sulla sicurezza dei prodotti, sono stati rinvenuti anche articoli di bigiotteria che, oltre a essere privi delle prescrizioni di legge, riproducevano fedelmente i segni distintivi e i disegni e modelli industriali protetti da diritti di proprietà industriale di rinomati marchi dell'alta gioielleria, tra cui anelli e bracciali Cartier, ciondoli Bulgari e creazioni Van Cleef and Arpels. Gli accertamenti eseguiti hanno evidenziato come l'illecito si configurasse proprio nella riproduzione abusiva dei tratti grafici, segni distintivi e dei disegni registrati dalle celebri maison, una condotta idonea a integrare il reato di contraffazione indipendentemente dalla presenza di confezionamento o etichettature riconducibili ai marchi originali.

Altri articoli contraffatti sono stati poi scoperti in città nell'ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio e di contrasto all'abusivismo commerciale, consentendo il sequestro di borse, portafogli, tracolle e capi di abbigliamento recanti i loghi di prestigiosi brand.

In questo specifico contesto, risalta l'azione dei militari della Gdif a tutela del Made in Italy e dei marchi d'eccellenza nazionali e internazionali, un presidio fondamentale volto a salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale e a garantire un mercato competitivo basato su condizioni di sana concorrenza.

All'esito delle attività operative, tre soggetti sono stati segnalati alle Autorità competenti per le rispettive responsabilità: nello specifico, uno è stato segnalato alla locale Camera di Commercio, quale Autorità amministrativa preposta, per le violazioni concernenti il Codice del Consumo, mentre altre due persone sono state deferite a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento della merce sequestrata, per cercare d’individuare i canali di ingresso dei prodotti e prevenire ulteriori e pericolose immissioni di articoli illeciti sul territorio locale.

La produzione e la commercializzazione di prodotti non sicuri e contraffatti, oltre a rappresentare un severo rischio per la salute dei consumatori, alterano le corrette dinamiche di mercato a danno della concorrenza, alimentando un circuito di illegalità che danneggia le imprese oneste. L'attività svolta testimonia il costante impegno della Guardia di finanza a contrasto di ogni forma di illegalità economico-finanziaria e a tutela della sicurezza della collettività, nonché degli imprenditori che operano nella piena legalità.

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