Press "Enter" to skip to content

Estorsione aggravata con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine a Torpè (NU). Arrestata una donna, recuperati e restituiti monili in oro per oltre 25.000 euro.

Oristano, 3 Ago 2026 – La sera del 28 luglio scorso, i militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza, con il personale delle Compagnie Carabinieri di Oristano e Siniscola ed il supporto operativo del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia, hanno condotto una operazione conclusasi con l’arresto, in flagranza di reato, di una donna, residente nel “Basso Lazio”, in trasferta in Sardegna, per estorsione aggravata, commessa con il consolidato stratagemma del sedicente appartenente alle Forze dell'Ordine. L’indagata è stata inoltre deferita in stato di libertà per ricettazione aggravata.

L'attività investigativa ha preso avvio a seguito della segnalazione di un episodio verificatosi a Torpè in provincia di Nuoro, dove un'anziana era stata contattata telefonicamente da un sedicente Ispettore di Polizia che le aveva falsamente prospettato l'arresto della nipote, asseritamente responsabile di un grave incidente stradale con coinvolta una donna in gravidanza. Facendo leva sullo stato di forte apprensione della vittima, l'interlocutore ha pertanto convinto a consegnare tutti i propri monili in oro a un presunto appartenente alle Forze dell'Ordine che, poco dopo, si era presentato presso la sua abitazione.

L'immediata attivazione dei Veri Carabinieri e il rapido sviluppo degli accertamenti, ha consentito d’individuare la responsabile e rintracciata poco dopo. Quindi nel corso della perquisizione personale, i militari hanno trovato in una busta numerosi preziosi in oro appena sottratti all'anziana di Torpè. Inoltre ulteriori gioielli, risultati provento di un analogo episodio consumato nella stessa mattinata ai danni di un'altra anziana residente a Olbia, realizzato con il medesimo modus operandi, sono stati invece recuperati nel corso di un’altra perquisizione presso una struttura ricettiva di Olbia, dove la malvivente alloggiava.

Nel corso delle operazioni è stato inoltre sequestrato un falso tesserino plastificato riconducibile alla Polizia di Stato, con una fotografia dell'indagata.

L'intera refurtiva, costituita da monili in oro per un valore complessivo superiore a 25.000 euro, è stata recuperata e, dopo il riconoscimento, immediatamente restituita alle legittime proprietarie.

Al termine delle formalità di rito, l'arrestata è stata condotta e rinchiusa presso la Casa Circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria delle Procure della Repubblica di Nuoro e Tempio Pausania, mentre proseguono le indagini finalizzate ad accertare eventuali ulteriori responsabilità e a individuare i complici che hanno preso parte all'azione delittuosa.

L'operazione conferma l'efficacia del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando Provinciale Carabinieri di Oristano, fondato sulla rapidissima attivazione di un articolato dispositivo investigativo che consente di intercettare i cosiddetti "trasfertisti" prima che possano lasciare la Sardegna con il bottino.

Tale modello ha permesso, a partire dalla primavera del 2024, di conseguire importanti risultati investigativi contro gruppi criminali provenienti prevalentemente dalla Campania, responsabili di analoghi episodi ai danni di persone anziane in numerosi comuni dell'Isola, attraverso un'attività caratterizzata dalla stretta collaborazione tra i reparti territoriali e da un'approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali.

I Carabinieri rinnovano l'invito, in particolare alle persone anziane e ai familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell'Ordine o ad altri enti pubblici, richieda denaro, gioielli o altri beni per far fronte a presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti. In presenza di richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112.

Si precisa che i fatti sopra riportati, allo stato, nei confronti degli indagati, si riferiscono esclusivamente alla fase d’indagine preliminare e che la responsabilità degli stessi sarà effettivamente vagliata nel corso del successivo processo di merito ed eventualmente, del giudice del riesame.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »

Comments are closed.