Cagliari, 21 Lug 2026 - Una nuova stagione della Programmazione Territoriale in Sardegna che parte dai risultati raggiunti in questi anni con l’obiettivo di accrescerne gli effetti e la capacità di generare benefici duraturi per territori e comunità. Ieri pomeriggio, alla biblioteca regionale “Grazia Deledda” di viale Trieste a Cagliari, l'assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni, ha presentato agli enti locali la strategia “iSTARE", che guiderà questa evoluzione, coinvolgendo Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane nella costruzione e nell'attuazione delle nuove politiche territoriali.
Davanti a una sala gremita e a quasi duecento sindaci collegati da remoto, l'assessore Meloni ha illustrato la nuova strategia in un confronto durato oltre tre ore.
“La Programmazione Territoriale ha dimostrato in questi anni di essere uno degli strumenti più efficaci di cui dispone la Regione per accompagnare lo sviluppo dei territori. Con “iSTARE” apriamo una nuova stagione che valorizza il percorso compiuto e gli dà una prospettiva ancora più ampia. L'obiettivo è fare in modo che le risorse già investite continuino a produrre benefici, mettendo in connessione comunità, imprese e competenze così da costruire opportunità stabili e durature”, dichiara l’assessore Meloni. “La Sardegna deve viaggiare tutta alla stessa velocità, fare rete rispettando però le vocazioni di ogni territorio, il tutto guidato dalla stessa strategia. Intendiamo rendere i territori più attrattivi, migliorare la qualità dei servizi e creare condizioni favorevoli per chi vive qui, per chi vuole tornare e per chi sceglie di investire nella nostra isola. È questa la direzione che vogliamo costruire insieme agli enti locali, che saranno i primi protagonisti dell'attuazione della strategia”, conclude l’assessore.
La strategia “iSTARE” nasce dall'esperienza già maturata con la Programmazione Territoriale, che finora ha coinvolto 293 Comuni, 37 Unioni di Comuni e Comunità montane, finanziando in un primo momento 790 interventi da circa 400 milioni di euro, a cui poi si sono aggiunti, attraverso una fase di ottimizzazione, ulteriori 225 milioni di euro. Un patrimonio che oggi rappresenta la base da cui avviare la nuova strategia, orientata a potenziare la capacità dei territori di trasformare gli investimenti realizzati e da realizzare in sviluppo duraturo. La nuova fase della Programmazione Territoriale si articolerà in più direttrici: la ridefinizione degli interventi che presentano criticità, l'avvio di nuovi progetti tematici relativi ai servizi essenziali, alla mobilità sostenibile, alla gestione innovativa delle strutture, alla creazione di un fondo rotativo e all’attrattività territoriale, capaci anche di mettere in rete esperienze e investimenti già realizzati. Si prevedono inoltre l'estensione della Programmazione Territoriale al Sulcis Iglesiente e un'azione trasversale di miglioramento della capacità amministrativa degli enti locali, per accompagnare i territori dalla progettazione all'attuazione. Il nome scelto racchiude il senso della strategia. “iSTARE” richiama il verbo sardo istare - stare, abitare, vivere, rimanere - e racconta l'obiettivo di questa nuova stagione: creare le condizioni perché vivere, lavorare, fare impresa, investire e costruire il proprio futuro in Sardegna siano una scelta possibile. È questa la visione che ispira queste nuove politiche per il territorio. La sfida è fare in modo che gli investimenti continuino a produrre effetti anche dopo la conclusione delle opere. Per questo è necessario supportare i territori nella creazione di progettualità capaci di valorizzare quanto già realizzato, rispondere ai cambiamenti economici, sociali e demografici dell'Isola e generare nuove opportunità per cittadini e imprese.
La Regione, attraverso il Centro Regionale di Programmazione e l’Unità di Progetto per il sostegno alle politiche territoriali per lo sviluppo delle aree interne, accompagnerà questo percorso consolidando il dialogo con gli enti locali e promuovendo una programmazione sempre più integrata, capace di mettere a sistema esperienze, competenze e progettualità.
L’incontro di oggi - il confronto è andato avanti per oltre tre ore e si è concluso con le risposte dell'assessore e dei dirigenti regionali alle domande dei rappresentanti degli enti territoriali: “La grande partecipazione ci dà ancora più responsabilità per portare avanti la nostra strategia approfondendo tutte le proposte ascoltate”, ha commentato al termine l'assessore Meloni - segna l’avvio di questo percorso condiviso che va oltre il singolo intervento perché la strategia “iSTARE” nasce da una visione chiara: il futuro della Sardegna non si costruisce chiedendo alle persone di restare, ma creando le condizioni perché restare, vivere, lavorare, fare impresa e costruire il proprio progetto di vita in Sardegna diventino una scelta libera, possibile e desiderabile. Com











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