Calagonone (Nu), 20 Lug 2026 - Dopo la travolgente partenza con DuePerDuo e la sassofonista Lakecia Benjamin lo scorso 9 luglio, il Cala Gonone Jazz Festival prende ufficialmente il largo venerdì 24 luglio con due fine settimana dense di appuntamenti sino al 1°agosto.
La due giorni del 24 e 25 luglio si snoderà su tre diversi palchi: Grotte del Bue Marino, Acquario e Teatro di Cala Gonone. Otto concerti tra world music, jazz, blues ed elettronica.
Primo appuntamento, venerdì 24 alle 19,00 in Acquario con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu.
“Sighida” è il titolo dell’opera prima del duo, nato dal fortunato incontro artistico tra il maestro delle corde, compositore e ricercatore Mauro Palmas e il giovane organettista Giacomo Vardeu, e sintetizza in modo sorprendente lo spirito che ha animato la genesi di questo lavoro. Un viaggio sonoro tra presente, passato e futuro, nel quale la tradizione sarda incontra le sonorità del Mediterraneo.

Alle 22,00 la musica si sposta in Teatro col bluesman Francesco Piu, attivo sul circuito live internazionale da oltre vent'anni, esibendosi in Europa, Canada e Stati Uniti. Radicato nella tradizione blues con uno sguardo lungimirante, il suo sound combina energia grezza, songwriting e influenze moderne. Unisce una voce soul a una tecnica chitarristica magistrale e a un profondo senso del groove.
A chiudere la serata Gegè Telesforo con Jazz Radio. Vocalist, compositore, produttore e musicista poliedrico tra i più importanti interpreti del jazz italiano. Scoperto da Renzo Arbore negli anni '80 e presenza storica della televisione e della radio, ha costruito nel corso di oltre quarant'anni una carriera internazionale di grande spessore, collaborando con Dizzy Gillespie, Jon Hendricks e Dee Dee Bridgewater. Virtuoso dello scat – tecnica di cui è considerato tra i principali interpreti europei – porta in scena "Jazz Radio", uno spettacolo che fonde jazz, funk, soul e sonorità contemporanee in un viaggio musicale irresistibile e coinvolgente.
La mattina di sabato 25 luglio comincia in uno dei palchi più amati del Cala Gonone Jazz Festival, le Grotte del Bue Marino. La partenza è sempre alle 11,00 dal molo di Gonone e ad attenderci nel piccolo anfiteatro naturale – la sala della dama bianca- la cantautrice pugliese Rachele Andrioli.
Tra le voci più interessanti della nuova scena musicale italiana, Andrioli presenta il progetto "Leuca": un concerto solo in cui voce, tamburi a cornice, arpa, flauto armonico e loop station evocano rituali ancestrali e paesaggi sonori del Salento profondo. Partendo dal Capo di Leuca – lembo estremo della sua terra – costruisce una performance che è al tempo stesso tributo alla musica popolare mediterranea e slancio verso il contemporaneo.
Introduce il concerto l’organettista Giacomo Vardeu.
Alle 19,00 si torna in Acquario con il duo padre e figlia Sandro e Laura Fresi con Elmusura. Il polistrumentista, etnomusicologo gallurese si esibirà accompagnato dalla voce della figlia, conoscitrice dei repertori colti popolari che interpreta nelle lingue minoritarie del Mediterraneo occidentale i brani dell’ensemble Iskeliu.
La sera in Teatro parte alle 22,00 con l’energia dei Freak Motel, progetto strumentale nato in Sardegna che fonde elettronica, nu-jazz, post-rock e suggestioni cinematiche in un linguaggio sonoro originale e riconoscibile. La band è composta da Matteo Sedda (tromba/elettronica), Andrea Sanna (Rhodes, synth, sampler), Andrea Parodo (basso) e Nicola Vacca (batteria/elettronica). Il gruppo si distingue per una forte attitudine alla sperimentazione, intrecciando improvvisazione, groove ipnotici e ricerca timbrica in live intensi e immersivi.
Chiude questo primo weekend, sempre in Teatro, il pianista Joey Calderazzo che a soli ventitré anni venne chiamato da Michael Becker – che ne produsse il debutto su Blue Note nel 1990 – e da allora la sua carriera non ha mai smesso di crescere. Dal 1998 è il pianista del quartetto di Branford Marsalis, con cui ha sviluppato un linguaggio collettivo di rara coerenza e profondità. Il suo trio è uno spazio di improvvisazione pura, in cui tecnica, sensibilità e libertà trovano la loro sintesi. Com











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