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Arresti domiciliari per atti persecutori, lesioni aggravate e rapina ai danni di due minori di Oristano.

Oristano, 26 Giu 2026 – Il personale della Polizia di Stato di Oristano ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.i.p. presso il Tribunale di Oristano, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane diciottenne, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni personali aggravate e rapina.

L’attività investigativa, condotta dagli agenti della Squadra Mobile, ha consentito di ricostruire una serie di condotte vessatorie e violente poste in essere dall’indagato nei confronti dell’ex fidanzata minorenne e di un altro minore che aveva intrapreso una frequentazione con la ragazza.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe sottoposto l’ex compagna a un costante controllo della sua vita privata, limitandone progressivamente la libertà personale attraverso atteggiamenti ossessivi, scenate di gelosia, minacce, insulti e aggressioni fisiche. Le condotte sarebbero poi proseguite anche dopo la fine della relazione sentimentale.

Inoltre le indagini hanno documentato numerosi episodi intimidatori e aggressivi nei confronti del nuovo compagno della ragazza, culminati in ripetute aggressioni fisiche che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche da parte della vittima.

Gli accertamenti svolti dalla seconda sezione della Squadra Mobile hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine a una serie di episodi di violenza e sopraffazione che, secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, avrebbero determinato nelle giovani vittime un grave stato di ansia e timore per la propria incolumità, inducendole a modificare le proprie abitudini di vita.

Alla luce della gravità dei fatti contestati e del concreto pericolo di reiterazione delle condotte, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti dell'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, con il divieto assoluto di qualsiasi forma di contatto e comunicazione, diretta o indiretta, con le persone offese.

L’operazione conferma il costante impegno della Procura della Repubblica e della Polizia di Stato di Oristano nel contrasto ai fenomeni di violenza nelle relazioni affettive e di genere, con particolare attenzione alla tutela delle vittime più fragili e alla prevenzione delle condotte persecutorie e violente.

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