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Sanità, nessun rischio di interruzione dell’assistenza nei centri riabilitativi: garantita la continuità dei percorsi per i pazienti fragili.

Cagliari, 22 Magg 2026 - In riferimento alle numerose segnalazioni trasmesse nelle ultime settimane all’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale da parte di Aias, nelle quali si prospetta il rischio di interruzione della continuità assistenziale e conseguenti dimissioni dei pazienti fragili inseriti nei programmi riabilitativi residenziali, la Regione Sardegna chiarisce che, allo stato attuale, non sussiste alcun rischio di sospensione dei progetti assistenziali in essere.

Le comunicazioni inviate da AIAS fanno riferimento, in particolare, ai percorsi sociosanitari riconducibili ai livelli assistenziali 3A e 3B e al presunto mancato acquisto delle prestazioni da parte di ARES Sardegna. Tuttavia, il quadro normativo e programmatorio regionale garantisce la piena continuità dell’assistenza e la tutela dei pazienti inseriti nei percorsi riabilitativi, e non giustifica in alcun modo gli allarmismi diffusi, a partire dalla presunta insufficienza del budget stanziato.

È di pochi giorni fa, datata 20 maggio 2026, la delibera di Giunta con cui Regione ha approvato l’incremento delle tariffe per le prestazioni erogate nelle strutture di riabilitazione territoriale: -Per il livello 3A la tariffa onnicomprensiva è passata da 159,21 euro a 170 euro, con un incremento del 6,78%; la quota sanitaria è stata aggiornata da 111,45 euro a 119 euro e quella sociale da 47,76 euro a 51 euro.

-Per il livello 3B la tariffa è stata incrementata da 141,98 euro a 151 euro, pari a un aumento del 6,35%; la quota sanitaria passa da 56,79 euro a 60 euro, mentre la quota sociale da 85,19 euro a 91 euro. -Contestualmente, il budget complessivo per il 2026 è stato incrementato da 65 a 68 milioni di euro, sulla base dei volumi storici delle prestazioni dichiarate dagli stessi centri e della riclassificazione dei pazienti effettuata dalle Unità di Valutazione Territoriale competenti. Pertanto, allo stato attuale, appare poco probabile un esaurimento delle risorse assegnate già nei primi mesi dell’anno. L’Assessorato chiarisce inoltre che le strutture di riabilitazione non possono disporre unilateralmente dimissioni o interruzioni dei percorsi assistenziali dei pazienti. Trattandosi di prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), ogni eventuale valutazione in merito alla prosecuzione, rimodulazione o trasferimento dei progetti riabilitativi compete esclusivamente alle Asl territorialmente competenti, attraverso i propri Distretti sociosanitari.

Parimenti, la classificazione degli assistiti nei livelli 3A e 3B è effettuata esclusivamente dalle Unità di Valutazione Territoriale, organismi pubblici indipendenti, e non dalle strutture erogatrici.

Infine, per scongiurare qualunque disagio agli assistiti e alle loro famiglie, l’Assessorato della Sanità ha richiesto di verificare puntualmente quanto rappresentato nelle comunicazioni trasmesse da AIAS, disponendo che ciascuna ASL proceda con urgenza, tramite i Distretti competenti, agli opportuni accertamenti. Com

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