Cagliari, 20 Magg 2026 – La 130ma seduta della Legislatura, del Consiglio regionale della Sardegna, è stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che l’ha immediatamente sospesa per consentire lo svolgimento di una conferenza dei capigruppo in sede politica.
Alla ripresa dei lavori è stata posta in votazione la mozione n. 10 (Truzzu e più) “sulla necessità urgente di abbattere l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili al fine di favorire lo sviluppo del trasporto aereo e del turismo in Sardegna” che non è stata approvata con 31 voti contrari e 14 favorevoli.
Il consigliere di Fratelli d’Italia, Mula, è intervenuto per lamentare la decisione della maggioranza di esprimere voto contrario alla mozione Truzzu, nonostante i lavori del Consiglio fossero stati sospesi, nella seduta pomeridiana del giorno precedente, per ricercare una possibile intesa che portasse a un differente pronunciamento.
Il presidente del Consiglio ha quindi concesso la parola al vicepresidente, Aldo Salaris (Riformatori) per l’illustrazione della mozione n. 92 (Ticca e più) “sull'attuazione del principio di insularità per le merci e l'urgenza di misure strutturali di continuità territoriale per il trasporto delle merci da e per la Sardegna”. Il documento, concernente l'attuazione del principio di insularità per le merci e l'urgenza di misure strutturali di continuità territoriale per il trasporto da e per la Sardegna, richiama con forza la centralità del sistema logistico e dell'autotrasporto per l'economia dell'Isola.
Nel corso dell’intervento, Salaris ha evidenziato come la condizione insulare continui a tradursi in maggiori costi, tempi più lunghi e forti elementi di incertezza per le imprese sarde, con effetti diretti sulla competitività del sistema produttivo, sulla tenuta delle filiere e, in ultima analisi, sui prezzi al consumo. Particolare attenzione è stata riservata all'aumento dei noli marittimi sulle tratte strategiche da e per la Sardegna, alla ridotta disponibilità di spazi di stiva per il trasporto merci, soprattutto nei periodi di picco stagionale, e alle difficoltà operative che derivano dalla sovrapposizione tra traffico passeggeri e traffico commerciale.
Nel corso della discussione è emersa inoltre l'esigenza di dare piena e concreta attuazione al principio di insularità, già riconosciuto dalla Costituzione, attraverso strumenti capaci di compensare in modo stabile gli svantaggi strutturali derivanti dalla separazione geografica dalla terraferma. In tale quadro, è stata sottolineata la necessità di considerare il trasporto delle merci come un servizio essenziale, da sostenere con misure adeguate sul piano normativo, finanziario e organizzativo.
Tra i temi affrontati dall’esponente dell’opposizione, anche l'incidenza dei costi collegati al sistema Ets, ritenuta particolarmente gravosa per il comparto, e la necessità di rafforzare la programmazione delle rotte, la capacità di stiva e la certezza del viaggio, anche attraverso il possibile ricorso a navi dedicate al traffico merci. È stata inoltre richiamata l'opportunità di istituire strumenti di monitoraggio permanente dei flussi, dei costi e dei livelli di servizio, utili a orientare le future scelte della Regione.
Da qui l’invito ad avviare un confronto con il Governo nazionale e con le istituzioni europee per la definizione di un modello strutturale di continuità territoriale merci (sulla base di quanto accade in Corsica e per le isole greche), capace di assicurare condizioni più eque e sostenibili per il sistema economico e produttivo della Sardegna. Salaris ha inoltre fatto riferimento alla proposta di legge nazionale, presentata dal gruppo dei Riformatori, sul tema del trasporto merci, auspicandone un tempestivo esame da parte delle commissioni e dell’Aula.
Particolarmente critico l’intervento del consigliere Giuseppe Talanas (FI) che nel suo intervento ha evidenziato, in tono fortemente negativo, la bocciatura della precedente mozione sull’abbattimento della tassa d’imbarco negli aeroporti sardi, sostenendo inoltre che da parte della maggioranza manchi un'adeguata iniziativa politica. Ha richiamato quindi la proposta di legge dei Riformatori sul trasporto merci, evidenziandone l’attualità della proposta con riferimento al caro carburanti, che si aggiunge al costo dell'insularità.
Sulla stessa linea il consigliere Chessa, che ha interpretato il richiamo alla partecipazione ai lavori, formulato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, come un invito alla responsabilità, sottolineando tuttavia come la maggioranza, quando presente, non riesca a dare risposte efficaci («a quel punto è meglio che restino a casa, se quando partecipano finiscono col fare soltanto danni»).
Il consigliere Fasolino, illustrando le finalità della mozione, ha parlato di una fase storica particolarmente complessa, nella quale al caro trasporti si è aggiunto il caro carburanti, aggravando le difficoltà delle imprese e dei consumatori sardi. Ha ricordato che gli interventi pubblici devono misurarsi con i vincoli europei in materia di aiuti di Stato e concorrenza, ma ha anche sottolineato come tali regole non possano ignorare la specificità delle realtà insulari.
A fronte della convergenza emersa nel dibattito, l'assessora dei Trasporti Barbara Manca ha chiesto una sospensione dei lavori per valutare alcune modifiche al testo. Alla ripresa della seduta ha proposto un emendamento orale, volto a riformulare alcuni passaggi della mozione, in particolare per precisare il riferimento alla prosecuzione dell'interlocuzione istituzionale, alla valutazione dell’ammissibilità di strumenti di compensazione pubblica e al tema dell'Osservatorio, prevedendo un'informativa al Consiglio sull’attività svolta.
Nel suo intervento, l'assessora ha rimarcato la necessità che la Sardegna si presenti compatta nei confronti del Governo e delle istituzioni europee su una questione ritenuta strategica per l'Isola. Ha osservato che il principio di insularità non ha ancora trovato un'effettiva traduzione in misure operative. Ha quindi riferito delle iniziative già' avviate dalla Regione nei confronti del Ministero e dell'Unione europea, della partecipazione ai processi di consultazione sulla continuità territoriale marittima per passeggeri e merci, nonché delle criticità segnalate rispetto all'attuale quadro normativo. Tra i principali elementi richiamati, il disallineamento tra fabbisogni del sistema sardo e i servizi marittimi disponibili, l'aggravio dei costi operativi, in particolare per effetto dell'ETS, la riduzione delle navi dedicate al trasporto merci e la conseguente interferenza con il traffico passeggeri, con effetti sulla capacità di stiva.
L'assessora ha inoltre ricordato l'avvio del Piano regionale dei trasporti, dell'Osservatorio dei trasporti con un modulo specifico dedicato alle merci e l'inserimento di poste finalizzate all'elaborazione di un piano della logistica. Ha quindi richiamato le richieste avanzate al Ministero per il rafforzamento dei collegamenti marittimi, tra cui le tratte Cagliari-Genova, Cagliari-Arbatax-Livorno, il potenziamento dei collegamenti con Civitavecchia, Napoli e Palermo, nonché' l'estensione degli obblighi di servizio pubblico sulla Genova-Porto Torres. Sul piano tariffario, ha riferito della proposta regionale per la definizione di prezzi massimi, la riduzione del differenziale tariffario e l'attivazione di misure compensative per il trasporto merci, con particolare attenzione anche ad alcune tipologie specifiche di trasporto. Infine, ha richiamato in sede europea il tema degli effetti asimmetrici delle politiche di decarbonizzazione nei territori insulari e la necessità di misure correttive.
In sede di replica, il consigliere Salaris ha ringraziato per il clima di collaborazione emerso nel confronto, auspicando che al dibattito seguano atti immediati e coerenti da parte del Consiglio e della Giunta. Ha inoltre ricordato la disponibilità di una proposta di legge nazionale finalizzata a dare attuazione concreta al principio costituzionale di insularità, con particolare riferimento al trasporto delle merci
Chiusa la discussione, la mozione n. 92, nel testo modificato dall'emendamento orale avanzato dalla Giunta, è stata posta in votazione e approvata dall'Aula con 44 voti favorevoli su 44 votanti.
Dopo la mozione 92, l’Aula ha affrontato la mozione 117 sul riconoscimento e la valorizzazione delle mostre zootecniche della Sardegna, a firma dell’on. Salvatore Cao (Orizzonte comune), che ha detto: “Non è un tema circoscritto come si potrebbe pensare dall’esterno perché al contrario Ozieri, Ollastra, Macomer e Arborea sono appuntamenti fieristici che mettono insieme allevatori, tecnici e associazioni di categoria. E’ un intero sistema produttivo in mostra, che racconta l’identità della Sardegna più profonda. La dimostrazione concreta di cosa significa fare sistema nell’agricoltura e nell’allevamento, con un chiaro riferimento ai settori industriali meccanici e non solo interessati”. L’oratore ha proseguito: “La Regione deve riconoscere l’importanza di questi eventi e contribuire a valorizzarli e promuoverli per migliorare le razze sarde e le loro produzioni. Chiediamo un capitolo di spesa dedicato con un contributo di 70mila euro per ciascun appuntamento fieristico”.
Favorevole l’assessore Francesco Agus (Agricoltura): “E’ un tema noto che risente della necessità di un cambiamento adeguato, anche sotto il profilo delle modifiche normative come l’equiparazione delle quattro fiere zootecniche. La Giunta esprime dunque parere favorevole sui contenuti della mozione anche se sta al Consiglio regionale modificare le poste di bilancio. Intendiamo rafforzare questo settore e la presenza della Regione, anche alla Fiera di Bastia Umbra sin dalla prossima edizione”.
La mozione 117 è stata approvata dall’Aula con le modifiche indicate dall’assessore Agus nel suo intervento.
A seguire, il presidente Comandini ha messo in discussione la mozione 106 sulla salvaguardia di Radio Radicale, a prima firma del capogruppo del Pd, onorevole Roberto Deriu. Sulla mozione sono stati presentati gli emendamenti 1 e 2, sui quali la Giunta si è espressa a favore. La mozione è stata approvata e a seguire l’Aula ha affrontato la mozione 109, a firma di Franco Mula (FdI) sui problemi delle compagnie barracellari e più nel dettaglio dei mezzi affidati alle compagnie per l’attività di istituto. “Anche l’uso delle sirene è vietato e pure l’uso della scritta “polizia rurale”, l’uso di frequenze dedicate. Ma si tratta di attività a rischio svolta nelle campagne, spesso di notte”.
A sostegno anche Rubiu (FdI): “Il barracellato è la forma più antica della polizia rurale d’Europa ed è presente soltanto in Sardegna. I barracelli hanno difficoltà oggi ad essere riconosciuti come forma di polizia e ad essere all’altezza dei loro compiti. Presenteremo a breve su questo una proposta di legge”. Anche Piano (Pd) ha concordato sulla “necessità di rivedere la legislazione in materia e di adeguarla ai bisogni di oggi”. Dai banchi di Cinque stelle anche Michele Ciusa si è espresso a favore: “Anche l’assessorato si sta muovendo in questa direzione. Non solo: la revisione della legge ormai è una necessità. Siamo favorevoli a limare il dispositivo di questa mozione per poi sostenerla, eventualmente”.
A seguire l’assessore Spanedda (Enti locali) ha detto: “Abbiamo preso atto delle questioni che le compagnie hanno segnalato all’assessorato e le abbiamo trasmesse alla Conferenza delle compagnie barracellari, che è la sede deputata a condividere le istanze. Riteniamo che la sospensione del disciplinare, richiesta dalla mozione, non sia opportuna in questa fase. Riteniamo inoltre che sui dispositivi di difesa, i lampeggianti la competenza sia dello Stato. Dunque, la nostra proposta è istituire a breve un tavolo tecnico che possa proporre le modifiche e gli aggiornamenti del Disciplinare. Su questo stiamo già preparando la delibera”.
Ha ripreso la parola l’on. Mula, che ha detto: “Favorevoli a non sospendere il decreto. Con queste modifiche chiedo l’approvazione della mozione, anche alla luce del dibattito positivo che si è sviluppato e delle risposte dell’assessore Spanedda”. La mozione 109 è stata approvata con voto elettronico.
Il presidente ha quindi sospeso i lavori per una Conferenza dei capigruppo. Al rientro in aula il presidente Comandini ha chiuso la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio. Red











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