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Consiglio Sardegna – In discussione la mozione n. 10 (Truzzu e più) “sulla necessità urgente di abbattere l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili..” Il Consiglio è convocato domani, mercoledì 20 maggio, alle 09.30.

Cagliari, 19 Magg 2026 - Alla ripresa dei lavori nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale della Sardena, l’Aula ha preso in esame la mozione sull’abbattimento delle tasse sui diritti di imbarco sugli aeromobili

Per il presentatore, Paolo Truzzu, “la mozione è datata luglio 2024 ma visto quello che accade sul carburante a causa della politica internazionale direi che torna di stretta attualità.  Oggi Ryanair è la prima compagnia italiana con 65 milioni di passeggeri, 500 aerei ed è la prima compagnia d’Europa. Non è la classica compagnia low cost e togliere le tasse aeroportuali come hanno fatto Friuli, Calabria, Abruzzo e Sicilia non è un fatto insignificante. Anzi, ha prodotto effetti visibili nel giro di un anno e il traffico aereo è aumentato sino al 35 per cento in più. Se applicassimo questi numeri alla Sardegna avremmo 2,5 milioni di passeggeri in più e cioè circa 500 mila stranieri che spendono mediamente 220 euro al giorno per una media di 5 giorni. Significherebbe di riflesso generare un gettito Iva che varrebbe circa 50 milioni di euro, cioè 45 per la Sardegna. Mi spiegate perché non vogliamo fare un investimento da 35 milioni e guadagnarne 45? Perché la Giunta non prende in considerazione questa straordinaria opportunità di crescita?”.

L’oratore ha ricordato che “l’abbattimento delle tasse aeroportuali provocherebbe investimenti da parte delle compagnie aeree e sarebbe un incentivo a spostare passeggeri verso la Sardegna. La nostra proposta è a disposizione per integrazioni”.

Porcu (Orizzonte comune) ha annunciato il ritiro degli emendamenti e il voto contrario ma ha aggiunto: “Il trasporto aereo è strategico per il futuro della Sardegna ma la mozione affronta in modo semplificato il tema, senza una strategia complessiva e senza gradualità”.

Sempre da FdI Fausto Piga ha detto rivolto alla maggioranza: “Sul tema dei cieli sardi dite cosa volete fare, giù la maschera una volta per tutte. Se volete dare un ruolo strategico alla Regione sappiate che avete messo una fune al collo alla Regione, i privati tra pochi anni potranno vendere i nostri aeroporti come se fossero appartamenti. Scrivete l’accordo con i privati in modo da tutelare i sardi”.

Per Sorgia (FdI) “non si crea ricchezza tassando l’essenziale ma rendendo la nostra terra davvero competitiva. Per la Sardegna l’aereo non è un lusso e non è uno sfizio ma il nostro treno ad alta velocità. Bisogna che troviate il coraggio di azzerare questa tassa e ne avremo un vantaggio concreto, con l’esplosione di nuove rotte. Come è già accaduto altrove in Italia, con grande ritorno turistico e di immagine”.

Per Gianni Chessa (FI) “nel 2024 a Elmas avevamo 5,5 milioni di passeggeri, un dato in crescita che fa arricchire la Sardegna. Questa proposta è di buon senso e vale la pena di rischiare. Non capisco perché anche il presidente Solinas non volle fare questo investimento e perché siate contrari anche voi: i turisti che arrivano con gli aerei restano in media 4 giorni e spendono nelle città dove stanno. Se spendete 30 milioni per il 9 per cento della società che gestirà gli aeroporti perché non investite anche sull’eliminazione delle tasse aeroportuali? Vale la pena di tentare”.

Dai Riformatori il capogruppo Umberto Ticca: “Non parlerò della fusione degli aeroporti e nemmeno dell’accorpamento dei voli da parte di Aeroitalia e nemmeno del fatto che tanti sardi non stanno trovando posto per il rientro del 2 giugno. Mi aspetto chiarimenti da parte dell’assessore”.

Per Antonello Peru (Sardegna al centro 20venti) “la Sardegna offre di tutto anche nei mesi di spalla e questo deve essere considerato nei nostri ragionamenti” mentre Urpi ha definito “sacrosanta questa mozione e non si capisce che cosa osti l’approvazione, visto che le risorse non ci mancano. Qualcuno della maggioranza può spiegarmelo? Siamo o no d’accordo sul fatto che dobbiamo incrementare il numero dei passeggeri: questo è un tentativo e le compagnie aeree e ci garantiscono il risultato, come avvenuto altrove”.

Franco Cuccureddu, che ha precisato di intervenire come consigliere regionale e non come assessore al Turismo, ha detto: “Spero che i vettori non percepiscano il voto di questa mozione come una chiusura delle porte in una materia delicatissima per il futuro della Sardegna, anche perché alla prossima manovra ritengo ci saranno le risorse per questo obiettivo. Ma bisogna riconoscere alla Giunta e all’assessore ai Trasporti il mandato a trattare. I nostri competitor sono Maldive e Mauritius ma solo per otto settimane: abbattere questa tassa significa popolarizzare la nostra destinazione e superare la criticità che abbiamo nei mesi invernali, con le strutture ricettive che d’inverno in Sardegna sono mediamente occupate soltanto per il 20 per cento. La Regione deve impegnarsi per perseguire questo obiettivo e abbattere la tassa nel periodo invernale è una misura sperimentale che va considerata. Non possiamo però votare una misura che la prevede tutto l’anno”.

Ha preso poi la parola Franco Mula (FdI) che ha chiesto alla maggioranza di fare una riflessione. Per la giunta è intervenuta l’assessore ai trasporti Barbara Manca. L’esponente della giunta   ha detto che il suo assessorato è da sempre impegnato all’interlocuzione con i vettori che sono interessati anche al prolungamento della stagione ad alcune condizioni. L’assessora ha elencato le numerose interlocuzioni già avviate. Tra cui quelle con la compagnia Ryanair (17) interlocuzioni, con Easy jet (ultimo incontro il 22 gennaio) o con Lufthansa il 13 novembre 2025 che ha dimostrato interesse per le rotte sarde e che ha detto che in alcune condizioni l’abbattimento della tassa comunale può fare la differenza. L’assessora Manca ha parlato anche di sanzioni per la cancellazione dei voli e ha ribadito che c’è un monitoraggio attento e preciso.  Ha replicato Il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu: “Non capisco – ha affermato - quale sia la volontà di questa giunta e di questa maggioranza.  Manca un indirizzo preciso. Truzzu ha chiesto la votazione elettronica sulla mozione. L’Aula ha bocciato l’emendamento 3 presentato da Paolo Truzzu (che voleva destinare le entrate derivanti dall’incremento del gettito iva generato dalla crescita dei flussi turistici, al netto delle risorse necessarie per abbattere l’addizionale comunale, al potenziamento del trasporto pubblico locale) su cui c’era stato il parere contrario della giunta.

Per dichiarazione di voto sono intervenuti: Alessandro Sorgia (Fratelli d’Italia) che ha ribadito che i nostri  scali devono essere economicamente vantaggiosi 12 mesi l’anno, abbattere l’addizionale d’imbarco è vitale;  Luca Pizzuto (Sinistra Futura)  che ha annunciato voto contrario alla mozione ma  si è detto disponibile a tenere  aperto il dialogo per trovare una soluzione;   Fausto Piga (Fratelli d’Italia) l’unico modo per non far pensare che la maggioranza sia contro l’abbattimento delle tasse d’imbarco è votare la mozione. La maggioranza ha chiuso totalmente la porta.  Si sta perdendo tempo su questo tema e si rischia di far scappare le compagnie aeree. Voi avete paura di decidere.  Piga ha annunciato il voto a favore della mozione; Gianni Chessa che ha invitato a riflettere. Voi bocciando questa mozione state bocciando voi stessi. Ritiriamo questa mozione e rimoduliamo insieme un documento. Per Franco Mula questa è un’occasione persa, per Giuseppe Fasolino (Riformatori sardi) questa mozione era un’opportunità. Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) ha dichiarato il voto favorevole. Stiamo discutendo di un’opportunità che la giunta non vuole cogliere. Di questo tema si sta discutendo da due anni e la giunta ancora non ci ha detto che cosa vuole fare. Prendetevi le vostre responsabilità.

 Pizzuto ha chiesto 5 minuti di sospensione.

Alla ripresa dei lavori il Presidente Comandini ha dato la parola a Luca Pizzuto (Sf) che ha chiesto la sospensione dei lavori e la ripresa domani mattina.  Messa in votazione la proposta di Pizzuto è stata approvata.

I lavori riprenderanno domani alle 9,30. Red

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