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Sanità, parere favorevole ai nuovi requisiti per le comunità di sostegno alle madri e alle gestanti ed alla programmazione assistenziale per le Case e gli ospedali di comunità.

Cagliari, 13 Magg 2026 - La commissione Sanità, presieduta da Carla Fundoni,  ha espresso parere favorevole (hanno votato sì i consiglieri della maggioranza) a tre deliberazioni della Giunta regionale: la numero 16/11 dell’8 aprile 2026 che modifica i requisiti specifici di carattere organizzativo delle strutture B.2 delle comunità di sostegno a gestanti e/o madri con bambino; alla deliberazione n. 15/47 del 1 aprile 2026, con le modifiche introdotte dalla deliberazione n. 21/34 del 29 aprile 2026, in materia di programmazione assistenziale; la deliberazione n. 16/14 dell’ 8 aprile 2026, anch’essa con le modifiche contenute nella deliberazione n. 21/34 del 29 aprile, concernente lo stesso argomento.

I provvedimenti sono stati illustrati dall’assessora e presidente della Regione, Alessandra Todde, che nel corso del suo intervento ha posto in evidenza come, con la delibera n.16/11, la Regione abbia deciso di rafforzare il personale minimo e rendere più qualificata e flessibile l’organizzazione delle comunità che accolgono gestanti e madri con bambino, prima di definire le nuove tariffe. Per le strutture B.2 si prevede: l’aumento degli educatori professionali, da 2 a 3 unità full time; il miglioramento del rapporto operatore/utente, da 1 a 6 a 1 a 5, il chiarimento sul livello contrattuale delle altre figure educative, almeno categoria D o superiore; maggiore flessibilità per il gestore nella scelta tra lo psicologo full time, oppure il pedagogista full time, fermo restando che possono anche essere presenti entrambi part time.

La presidente ha quindi illustrato l’aggiornamento della programmazione regionale delle Case della comunità, approvato con la delibera 15/47/2026 con la versione modificata dagli allegati sostitutivi della delibera 21/34 del 29 aprile 2026. Il provvedimento riguarda dunque l’aggiornamento della programmazione regionale dell’assistenza territoriale in Sardegna, limitatamente alle Case della comunità, in attuazione del D.M. 77/2022 e in coerenza con gli obiettivi del PNRR – Missione 6 Salute. L’obiettivo principale è rimodulare la programmazione per rispettare i target finali del PNRR, soprattutto quelli relativi all’attivazione delle Case della comunità, mantenendo al tempo stesso il rispetto degli standard nazionali di distribuzione sul territorio. In particolare, la Regione prevede di: aumentare il numero di Case della comunità utili al raggiungimento del target regionale PNRR; includere anche alcune strutture già previste in precedenti atti di programmazione; adeguare i criteri di individuazione delle Case della comunità HUB agli standard del D.M. 77/2022, cioè una HUB ogni 40.000–50.000 abitanti, tenendo conto anche delle caratteristiche territoriali della Sardegna.

Infine è stata illustra dalla presidente, e accolta favorevolmente dalla commissione, la deliberazione 16/14 con le modifiche introdotte dalla delibera 21/34, che riguarda la programmazione degli Ospedali di comunità nella sua versione aggiornata. In pratica, la commissione ha condiviso: l’impianto generale di rafforzamento della rete degli Ospedali di comunità; l’aggiornamento della programmazione regionale e i correttivi successivi introdotti dalla delibera 21/34, che sostituisce l’allegato originario della 16/14.

Con tale provvedimento la Regione ritiene necessario rimodulare la programmazione per rispettare i target PNRR relativi all’attivazione degli Ospedali di comunità, tenendo conto: degli standard nazionali previsti dal D.M. 77; del rapporto tra posti letto e popolazione residente; delle caratteristiche demografiche della Sardegna, in particolare l’elevato indice di vecchiaia e l’alta presenza di cronicità nella popolazione anziana. Si prevede: l’incremento del numero degli Ospedali di comunità rilevanti ai fini del target PNRR; l’aumento dei posti letto in alcune strutture già inserite nella programmazione; l’indirizzo a tendere verso 0,3 posti letto per 1.000 abitanti, rispetto alla programmazione regionale progressiva inizialmente richiamata di 0,2 posti letto per 1.000 abitanti; il mandato alle AOU di Cagliari e Sassari e all’ARNAS Brotzu di attivare progressivamente moduli di almeno 10 posti letto destinati a facilitare la dimissione dei pazienti dai reparti per acuti, cioè le cosiddette discharge room. Com

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