Pula (Ca), 20 Apr 2026 – Una notte di tensione, culminata in un inseguimento stradale, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, si è conclusa con l’arresto di un uomo da parte dei Carabinieri della Stazione di Pula.
L’episodio ha avuto inizio nel centro abitato di Villa San Pietro, dove i militari, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio, avevano avuto notizia di un soggetto in verosimile stato di ebbrezza che si aggirava in macchina nel paese. Pertanto, organizzato un apposito posto di controllo, dopo aver sentito degli schiamazzi provenire da lontano, i militari hanno visto una vettura arrivare a forte velocità e le hanno intimato l’alt. Il conducente, invece di arrestare la marcia, ha ignorato l’ordine della pattuglia dell’Arma e ha accelerato bruscamente nel tentativo di dileguarsi. Ne è scaturito un inseguimento protrattosi per diversi chilometri lungo le vie che conducono a Pula, dove i Carabinieri sono infine riusciti a bloccare la strada al fuggitivo e a fermarlo in piena sicurezza.
Una volta sceso dal veicolo, l’uomo, un tunisino già noto alle Forze di Polizia, è apparso sin da subito in un evidente stato di alterazione dovuto verosimilmente all'abuso di sostanze alcoliche e, sin dalle prime domande dei Carabinieri, invece di collaborare, ha opposto una decisa resistenza, cercando di ostacolare le operazioni. Una volta riportato alla calma l’extracomunitario, i militari, insospettiti da quelle urla che avevano sentito prima di vedere sopraggiungere la macchina, hanno iniziato a ricostruire gli eventi antecedenti alla fuga, scoprendo che, poco prima di incrociare la pattuglia, il trentaduenne avrebbe infatti aggredito fisicamente la propria compagna, costringendola per altro a ricorre a cure mediche.
Alla luce della gravità delle condotte accertate, l’uomo è stato assicurato alla giustizia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, accusa che si potrebbe aggravare se la donna decidesse di sporgere querela. Ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, il trentaduenne è stato condotto presso gli uffici della Caserma di Pula, dove è rimasto in attesa del giudizio con rito direttissimo che, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria, previsto questa mattina presso il tribunale di Cagliari.








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