Press "Enter" to skip to content

Gli Usa in allerta per imminente attacco dell’Iran contro Israele. Wck : “L’inchiesta israeliana sulla strage di operatori umanitari non è credibile”.

Tel Aviv, 6 Apr 2024 – Gli Stati Uniti sono in massima allerta e si stanno preparando attivamente per un attacco "significativo" che potrebbe giungere entro la prossima settimana da parte dell'Iran contro asset israeliani o americani nella regione come risposta all'attacco israeliano di lunedì a Damasco, che ha ucciso diversi alti comandanti iraniani. Lo rivela un alto funzionario dell'amministrazione alla Cnn.

Gli alti funzionari statunitensi ritengono che un attacco da parte dell'Iran sia "inevitabile", opinione peraltro condivisa dalle loro controparti israeliane, ha detto il funzionario dell'amministrazione Usa. I due governi stanno lavorando alacremente per prepararsi, poiché l'attacco dell'Iran potrebbe svolgersi in molti modi diversi, e perché sia gli asset che il personale statunitense e israeliano corrono il rischio di essere presi di mira. Un imminente attacco iraniano è stato uno dei principali argomenti di discussione nella telefonata del presidente Usa Joe Biden con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu giovedì. Un attacco diretto contro Israele da parte dell'Iran è uno degli scenari peggiori a cui l'amministrazione Biden si sta preparando - scrive la Cnn - poiché innescherebbe una rapida escalation. Un attacco del genere potrebbe portare la guerra tra Israele e Hamas a trasformarsi in un conflitto regionale più ampio, qualcosa che il presidente Biden ha cercato a lungo di evitare.

Teheran "ha avvertito in un messaggio scritto la leadership americana di non lasciarsi trascinare nella trappola tesa dal premier israeliano Benjamin Netanyahu", che potrebbe provocare un conflitto diretto tra Stati Uniti e Iran: lo ha scritto ieri sera su X il vice capo dell'ufficio presidenziale iraniano, Mohammad Jamshidi. Il messaggio sottolineava: "State lontani (da Israele), così non vi farete del male", ha proseguito Jamshidi, aggiungendo: "In risposta, gli Stati Uniti hanno chiesto a Teheran di non prendere di mira le strutture americane". La lettera è arrivata dopo che Israele ha attaccato lunedì l'annesso consolare dell'Iran a Damasco, uccidendo sette membri delle Guardie Rivoluzionarie. L'Iran ha accusato gli Stati Uniti aver avuto un ruolo nell'attacco attraverso il loro sostegno a Israele. Accusa negata da Washington.

Il fuoco dell'artiglieria israeliana ha colpito case vicino a Gaza City, compresi i quartieri di Zeitoun, Sabra, Tal al-Hawa e Sheikh Ajlin, uccidendo almeno tre persone e ferendone 10, secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa. I bombardamenti israeliani hanno colpito anche case in numerose aree del centro di Gaza, causando più feriti nei quartieri di Mughraqa, Zahra e vicino al campo di Nuseirat, ha detto Wafa.

L'Australia pensa che Israele non abbia ancora colto la gravità di quanto accaduto a Gaza con la morte degli operatori umanitari di WCK e chiede a Israele di agire contro i responsabili dell'attacco che l'ha provocata. Fra le sette vittime c'era anche un cittadino australiano, Zomi Frankcom. Secondo quanto riporta il Guardian, la notte scorsa la ministra degli Esteri australiana Penny Wong e il vice primo ministro Richard Marles hanno appena inviato una richiesta in tal senso al governo israeliano: il primo resoconto delle indagini dell'esercito israeliano sull'accaduto non hanno infatti soddisfatto le aspettative del governo di Canberra. "E' necessario intraprendere azioni adeguate contro le persone responsabili di questi tragici eventi - ha spiegato Wong - E' necessaria un'azione chiara e pratica per garantire che questa tragedia non si ripeta mai". "Nella nostra lettera, abbiamo anche espresso preoccupazione a nome del Paese riguardo al fatto che le risposte iniziali di Israele suggeriscono che il governo israeliano non abbia ancora colto la gravità della morte di sette operatori umanitari".

L'ex speaker della Camera Nancy Pelosi si aggiunge al coro dei democratici che chiedono a Joe Biden di sospendere il trasferimento di armi a Israele. "Alla luce del recente attacco contri gli operatori umanitari e alla sempre peggiore crisi umanitaria a Gaza, riteniamo che non sia giustificabile approvare i trasferimenti di armi a Israele", si legge in una lettera firmata da 36 democratici, fra i quali Nancy Pelosi.

World Central Kitchen ha respinto come poco credibili i risultati di un'indagine israeliana condotta da un ex generale sulla serie di attacchi di droni israeliani ai veicoli dell'organizzazione benefica a Gaza, che questa settimana hanno ucciso sette operatori umanitari. L'inchiesta, conclusa in fretta e furia, che ha portato al licenziamento di due ufficiali di medio livello e al rimprovero di un generale, ha delineato una serie di mancanze da parte delle forze israeliane. WCK ha rinnovato il suo appello per un'indagine completa e indipendente.

Comments are closed.