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Il diritto all’oblio oncologico è legge: dopo la Camera anche il Senato approva all’unanimità il ddl.

Roma, 6 Dic 2023 - Il diritto all’oblio oncologico è legge: dopo aver passato l’esame della Camera dei Deputati in tempi record, il testo viene approvato dal Senato. E anche questa volta all'unanimità con 139 voti favorevoli. Un lungo applauso con i senatori in piedi ha fatto seguito al voto dell'assemblea.

La legge introduce disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche. Il testo prevede che nei casi di procedure per l'adozione, richiesta di mutui e pratiche bancarie e assicurazioni, così come nelle procedure concorsuali, non sia ammessa la richiesta di informazioni concernenti lo stato di salute relativamente a patologie oncologiche il cui trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni alla data della richiesta.

"Con l'approvazione definitiva all'unanimità della legge sull'oblio oncologico, che il Governo ha fortemente sostenuto, vinciamo una battaglia di civiltà a difesa delle persone guarite dal cancro. Ringrazio i parlamentari di tutte le forze politiche che con questo provvedimento hanno contribuito a restituire alle persone che si sono lasciate alle spalle un tumore la possibilità di vivere una vita piena senza steccati e discriminazioni". Questo il commento del Ministro della Salute Orazio Schillaci.

"L'approvazione della legge sul diritto all'oblio oncologico pone l'Italia all'avanguardia in Europa. Si tratta di una battaglia di civiltà che segna la fine di troppe discriminazioni subite finora dai cittadini guariti dal cancro. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante risultato''. Così Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom) e Fondazione Aiom plaudono alla decisione del Senato di approvare all'unanimità e senza modifiche il testo che aveva già ricevuto l'ok della Camera dei Deputati. ''I cittadini guariti dal cancro in Italia non saranno più discriminati nella vita sociale, professionale e familiare - afferma Francesco Perrone, presidente Aiom. 

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