Oristano, 9 Ott 2023 - Nella giornata di venerdì scorso (6 ottobre), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mogoro e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Oristano, in stretta sinergia e collaborazione con lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” di Abbasanta, a conclusone di una prolungata attività investigativa e di meticoloso controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 21enne operaio agricolo, pregiudicato di Sinis (Or) e denunciato un 44enne, proprietario terriero, allevatore, originario di Nuoro e un 21enne di Ales (Or) per produzione, coltivazione e detenzione in concorso di sostanze stupefacenti.
L’operazione è il risultato dell’attività del personale dell’Arma volta al contrasto del fenomeno in Sardegna delle piantagioni di Canapa illegale per la produzione di Marijuana e si è svolta attraverso un’ampia battuta di perlustrazione, effettuata qualche giorno prima dell’intervento, che ha visto impegnati numerosi uomini e donne dell’Arma dei suddetti Reparti, nella località rurale Su Tancu, in territorio di Villa Sant’Antonio (Or), che ha consentito di individuare una piantagione di circa 1.500 mq., composta da quasi 800 piante con infiorescenze mature, di varia altezza, compresa tra i 30 e i 220 cm, occultata nella fitta vegetazione circostante.
Dai servizi di osservazione, sia di notte che di giorno, a distanza alla piantagione che si presentava ben organizzata e innaffiata con un sistema di irrigazione a goccia collegato a grosse cisterne d’acqua, in attesa d’individuare i responsabili di quell’attività illecita. E, nelle prime ore del mattino di venerdì scorso, tre persone sono arrivate nella piantagione e cominciano a tagliare le infiorescenze più mature caricandole nel cassone di un grosso fuoristrada, a bordo del quale, completato il carico, stavano per allontanarsi. Ma a questo punto i militari hanno deciso d’intervenire sbarrando la strada al mezzo, ma i tre individui, approfittando dell’agilità del fuoristrada, sono riusciti a superare il blocco e darsi alla fuga nelle campagne circostanti, fino a quando hanno abbandonato il mezzo per dileguarsi a piedi e nascondersi nella fitta vegetazione.
Il prolungato rastrellamento nella vasta area, ha poi consentito di scovare il 21enne di Sinis, già noto alle Forze di Polizia che quindi è stato dichiarato in arresto, in flagranza di reato, mentre gli altri due che sono riusciti a far perdere le loro tracce ma successivamente individuati e si tratta del proprietario del fondo (il 44enne allevatore) e nel suo aiutante (il giovane 21enne di Ales) che una volta rintracciati sono stati pertanto denunciati all’A.G. per coltivazione, produzione e detenzione in concorso di sostanza stupefacente. Inoltre, le durante le perquisizioni nelle campagne e nelle aziende attigue, di proprietà del 44enne, hanno permesso d’individuare una vera filiera di produzione della Marijuana, gestita dal pastore e dai suoi aiutanti, comprese alcune aree di pertinenza alla piantagione destinate all’essicamento del vegetale per la successiva immissione nel mercato clandestino e di rinvenire nascosta all’interno di grossi bidoni in plastica, quasi 150 kg di sostanza stupefacente già raccolta e a vari gradi di essicamento. L’immediato esito delle analisi effettuate dal Ris di Cagliari, ha quindi consentito di verificare, sia nelle piante che nella Marijuana già essiccata, un Thc del 5% circa (ben oltre i limiti stabiliti dalla legge). Continuano le indagini in attesa di ulteriori sviluppi.












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