Press "Enter" to skip to content

Nelle prime ore di questa mattina scattata nel territorio di Sinnai e Settimo San Pietro un’operazione dei carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena: sgominata una banda di spacciatori e 5 di questi arrestati.

Quartu Sant’Elena (Ca), 20 Gen 2023 – Operazione antidroga nelle prime ore della mattina del 18 gennaio scorso. I carabinieri a Sinnai e Settimo San Pietro hanno sgominato una banda di spacciatori. Infatti, da mesi gli investigatori dell’Arma erano sulle tracce di piccoli e medi spacciatori che costantemente rifornivano la droga non soltanto le piazze di Sinnai e Settimo San Pietro ma anche i paesi limitrofi e così, dopo svariati servizi di osservazione, controllo e pedinamento nei confronti di alcune persone del luogo, in parte note per piccoli precedenti specifici, che avevano predisposto un vero e proprio circuito dello spaccio, attirando l’attenzione di acquirenti provenienti da diversi centri, a finire nella rete sono state cinque persone che, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, sono state arrestate mentre un’altra è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione è scattata alle prime ore di ieri e ha visto l’impiego dei Carabinieri della Stazione di Sinnai e della Compagnia di Quartu Sant’Elena (CA), coadiuvanti dai Cinofili della Compagnia di Cagliari, da personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna di Abbasanta e da quello del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Le squadre operative si sono mosse per cercare gli arrestati da tempo sottoposte a osservazione e alle conseguenti perquisizioni nei loro confronti.

Positivo il bilancio del materiale illecito trovato e sequestrato: circa un chilogrammo di Cocaina pura, pronta per essere distribuita nel mercato illecito degli stupefacenti, 300 grami di Marijuana, bilancini di precisione, materiale da taglio, circa 20mila euro - verosimilmente provento dell’attività di spaccio -, una pistola taser, un revolver con matricola abrasa e infine un’anfora di epoca romana.

Al momento le violazioni ipotizzate sono quelle di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di arma comune da sparo e detenzione di materiale di interesse archeologico.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »

Comments are closed.