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Questa mattina alle 4 a soli 67 anni è morto Roberto Maroni, l’ex ministro dell’Interno.

Milano, 22 Nov 2022 - È morto l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, aveva 67 anni. Lottava da tempo contro una grave malattia. Maroni, secondo quanto si è appreso, è morto nella notte in casa nel Varesotto dove ha trascorso gli ultimi mesi. "Questa notte alle 4 il nostro caro Bobo ci ha lasciato. A chi gli chiedeva come stava, anche negli ultimi istanti, ha sempre risposto 'bene'. Eri così Bobo, un inguaribile ottimista. Sei stato un grande marito, padre e amico". 

Queste le parole scelte dalla famiglia per annunciare la sua morte. "Chi è amato non conosce morte, perché l'amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina (Emily Dickinson). Ciao Bobo", si conclude il messaggio.

L'incontro nel 1979 con Umberto Bossi cambiò la sua vita e se "lui è il papà della Lega, io ne sono la mamma", spiegava. Perché da quel giorno la politica diventò il suo lavoro, mentre il calcio e la musica restarono solo passioni.

Storico esponente della Lega Nord, ha condiviso con Umberto Bossi gli inizi: l'incontro nel 1979 cambiò la sua vita e se "lui è il papà della Lega, io ne sono la mamma", spiegava. Perché da quel giorno la politica diventò il suo lavoro, mentre il calcio e la musica restarono solo passioni.

Tra gli 80 leghisti che rappresentarono per la prima volta la Lega in parlamento nel 1992, poi è diventato ministro dell'Interno e vicepresidente del Consiglio nel 1994, ministro del Lavoro nel 2001 e ancora ministro dell'Interno nel 2008 sempre con Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, per chiudere infine la sua carriera nelle istituzioni come presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018.   Aveva annunciato la sua candidatura per diventare sindaco di Varese ma la malattia lo ha costretto a rinunciare un anno fa, nel 2021, quando ha si è ritirato dalla politica attiva.

"Roberto Maroni è stato un protagonista della politica italiana. Ha ricoperto con grande senso dello Stato incarichi molto importanti. Difendendo sempre con coraggio le sue idee. Prego per la sua famiglia in questo momento di dolore. Riposi in pace", scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Un amico. Una persona perbene. Un uomo che ha portato buonsenso, concretezza e moderazione nelle Istituzioni. Da Parlamentare, da Ministro, da Presidente di Regione. Esce a testa alta dalla vita. Che la terra ti sia lieve Roberto #Maroni", è il messaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Federalista ma non secessionista, toni moderati ma sempre con grande passione, ascolto dei militanti e ostilità nei confronti di qualsiasi 'cerchio magico' sono state le caratteristiche di un uomo che, anche nella sua ultima intervista al Corriere della Sera, si è definito "un sognatore".

"Ricordo Roberto Maroni, leghista appassionato, ministro competente, uomo leale, simpatico, impegnato", scrive sui social network il commissario agli Affari Economici dell'Unione Europea, Paolo Gentiloni.

"Un uomo di grande garbo e intelligenza politica che ha sempre lavorato con il massimo rispetto delle Istituzioni che è stato chiamato a rappresentare. Una persona perbene. Le nostre condoglianze alla famiglia e alla sua comunità politica". Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

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