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Aggressione russa dell’Ucraina – Kiev: Raid russi nella regione di Sumy, sparati oltre 50 colpi di mortaio e artiglieria. Zaporizhia, allarme Aiea: “Potenti esplosioni nell’area della centrale nucleare”.

Kiev, 21 Nov 2022 - Le truppe russe hanno bombardato tre comunità nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale, sparando più di 50 colpi di mortaio. Lo ha reso noto Dmytro Zhyvytskyi, governatore della regione, riporta Ukrinform.

L'allarme dell'Aiea: un bombardamento missilistico "nei pressi ed all'interno" del sito della centrale nucleare più grande d'Europa. Sui social russi i video dei danni: "Sono stati gli ucraini". La smentita di Kiev. "Nessun danno a sistemi ed attrezzature del sito", così l'agenzia atomica in un comunicato. Il direttore generale, Rafael Grossi: "E' inaccettabile: come ho già detto tante volte, si sta giocando con il fuoco!".

“Le notizie dal nostro team di ieri e di questa mattina sono estremamente inquietanti - prosegue l'agenzia in un comunicato - le esplosioni si sono verificate nel sito di questa importante centrale nucleare, il che è del tutto inaccettabile: chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente".

Il Direttore Generale ha rinnovato il suo appello urgente ad entrambe le parti in conflitto affinché concordino e attuino "quanto prima una zona di sicurezza e protezione nucleare attorno allo ZNPP. Negli ultimi mesi si è impegnato in intense consultazioni con Ucraina e Russia per stabilire una tale zona, ma finora senza un accordo".

L'Aiea riporta quanto riferito dai tecnici dell'Agenzia che sono rimasti in Ucraina all'interno della centrale nucleare per monitorare la situazione: "Una dozzina di esplosioni udite in un breve periodo di tempo, il team dell'Aiea ha potuto vedere alcune delle esplosioni dalle loro finestre".

"Gli occupanti hanno sparato sulla centrale tutta la mattina - così l'agenzia atomica ucraina, la Energoatom. - oggi a seguito di numerosi bombardamenti russi, sono stati registrati almeno 12 danneggiamenti nel sito di Zaporizhzhya: ai cavalcavia per la comunicazione, ai serbatoi di stoccaggio dell'acqua desalinizzata chimica, al sistema di spurgo del generatore di vapore, ed ai sistemi ausiliari di uno dei due diesel, della stazione centrale dell'infrastruttura della stazione".

“Non mi arrenderò finché questa zona non sarà diventata realtà. Come dimostra l'apparente bombardamento in corso, è più che mai necessario", ha concluso Grossi.

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