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Guerra in Ucraina – Kiev: le annessioni non valgono la carta su cui sono scritte.

Kiev, 5 Ott 2022 - L'ufficio del presidente ucraino ha affermato che "le cosiddette leggi sull'accettazione delle regioni ucraine che la Russia di Putin vuole annettere non valgono neppure la carta su cui sono state firmate. L'Ucraina riprenderà tutti i suoi territori". Lo ha scritto sui social il Capo dell'Ufficio presidenziale Andriy Yermak, come riporta Unian.

"Le decisioni inutili di quel Paese terrorista non valgono la carta su cui sono firmate. Il manicomio collettivo può continuare a vivere in un mondo immaginario. Torniamo alla realtà, ci riprendiamo tutto ciò che è nostro", ha affermato Yermak.

"L'aggressione russa all'Ucraina ha portato alla luce un contesto strategico internazionale che si sta caratterizzando per instabilità, indeterminatezza, competizione esasperata e per "n" conflittualità. Siamo in presenza di più archi di crisi che spingono sfide sempre più mutevoli e sempre meno prevedibili e per questo più pericolose e i cui effetti si riscontrano principalmente in dinamiche che coinvolgono l'ambiente marittimo". L'ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini parlando a Venezia all'apertura del 13esimo Trans-Regional Sea Power Symposium.

Fra tutto questo gli ambasciatori dell'Unione europea hanno appena dato luce verde all'ottavo pacchetto sanzioni contro la Russia. La formalizzazione avverrà per procedura scritta nelle prossime ore. È quanto si apprende da fonti diplomatiche europee.

"Dall'ultima volta che ci siamo incontrati per discutere dello Stato della nostra Unione, il Cremlino ha intensificato la sua aggressione a un nuovo livello. Putin ha lanciato la prima mobilitazione russa dalla Seconda guerra mondiale, trattando centinaia di migliaia di giovani russi come carne da cannone". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo sulla guerra in Ucraina. "Usa falsi referendum nel tentativo illegale di modificare i confini internazionali con la forza. E da mesi usa l'energia come arma. La guerra russa provoca difficoltà economiche e sociali. Rappresenta un pesante fardello per i nostri cittadini e per l'economia nel nostro mercato unico", ha aggiunto. "L'aumento dei costi energetici, in particolare, sta comportando una riduzione del potere d'acquisto per i cittadini e una perdita di competitività per le imprese", ha evidenziato von der Leyen.

Ammonterebbero a 61.000 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 61.000 uomini, 2.435 carri armati, 5.038 mezzi corazzati, 1.414 sistemi d'artiglieria, 341 lanciarazzi multipli, 177 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 266 aerei, 232 elicotteri, 3.841 autoveicoli, 15 unità navali e 1.032 droni.

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