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Una turista francese ieri si era addentrata sui monti di Domus De Maria e perde l’orientamento: in seguito ritrovata dai carabinieri del comando provinciale di Cagliari.

Cagliari, 1 Ott 2022 - Ha rischiato veramente tanto una turista francese di 55 anni, che nel pomeriggio di ieri era andata a compiere un'escursione solitaria sui monti che dominano Domus de Maria. E dopo aver percorso un lungo sentiero, non comprendendo bene come ritornare a valle, l’escursionista aveva cominciato la discendere un canalone, andandosi ad infilare in un impluvio dove la vegetazione è fittissima.

In seguito, le prime ombre della sera hanno cominciato ad un certo punto a farla angustiare, dal momento che non riusciva a ritrovare la strada del ritorno ed il panico si andava impadronendo di lei.

La poveretta era senza acqua, non aveva viveri ed era vestita in modo piuttosto leggero con scarpe totalmente non idonee al trekking. Dopo la donna è riuscita infine a risalire su uno scoglio roccioso dal quale ha chiamato il 112, numero telefonico di emergenza europeo. Le ha risposto la centrale dei carabinieri di Cagliari da via Nuoro dove un operatore di turno, ottimo conoscitore della lingua francese, comprendendo la disperazione della turista, l’ha rincuorata col massimo della cordialità possibile, le ha spiegato che avrebbe dovuto inviare la propria posizione WhatsApp sul cellulare in dotazione alla centrale operativa, fornendole il numero. In questo modo si è raggiunto subito un risultato essenziale, la localizzazione della persona in difficoltà, è stato individuato dove esattamente la straniera si trovasse in quel momento e dove avrebbe dovuto attendere i soccorsi. Il carabiniere le avrebbe poi continuamente fornito assistenza morale tramite chat per non esaurire la batteria dello smartphone di lei, vitale in quel frangente.

Nel frattempo è stata organizzata una squadra mista con i carabinieri di Capoterra e gli agenti delle Stazioni di Pula e Teulada del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna. E in particolare, quest’ultimi sono riusciti a discendere lungo il percorso compiuto dalla donna, a raggiungerla a valle del canalone, portandola in salvo dopo due ore di strada compiute in condizioni di scarsa luminosità, era ormai notte e ci si doveva pertanto avvalere di fari portatili.

Se si fosse scaricato il cellulare della dispersa e la chiamata al 112 non fosse stata possibile, dopo una notte all'addiaccio, la signora avrebbe rischiato di non poter essere più soccorsa, col rischio costante di finire in un crepaccio o compiere qualche malaccorta sciocchezza in preda alla disperazione.

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