Sant’Antioco (SU), 16 Mar 2022 - Un hacker è riuscito, tramite qualche diavoleria telematica, ad entrare nella posta elettronica di una signora di Cagliari dove ha appreso che la donna aveva appena acquistato un'autovettura da una nota concessionaria e che la doveva in parte ancora pagare. A questo punto il truffatore è riuscito con una email malandrina a presentarsi con tanto di carta d'identità di un addetto alla vendita di quella concessionaria (dato acquisito chissà come), così da poter richiedere alla donna l'accredito della somma di 6.500 euro, quale parziale corrispettivo della compravendita del veicolo. La mail era formalmente ineccepibile, appariva davvero provenire dalla ditta presso la quale la donna aveva compiuto l'acquisto. Quello che non era corretto era l'Iban su cui poi la vittima avrebbe accreditato il denaro.
Poi durante una fase successiva, a seguito di un ulteriore richiesta di pagamento della concessionaria, la donna aveva opposto il fatto di aver già pagato fornendo copia del bonifico alla controparte, la quale però aveva eccepito che quel l'Iban non era loro. Nel frattempo il truffatore aveva prelevato il denaro dalla carta bancaria ricaricabile che avevo utilizzato per il raggiro e aveva poi chiuso il conto. Egli ben sapeva che prima di scoprire il reato la vittima avrebbe impiegato del tempo, più di quello necessario per poter prelevare il tutto e sparire.
Nel frattempo i carabinieri della Stazione di Sant'Antioco sono giunti a lui attraverso la collaborazione della società bancaria che ha individuato chi fosse l'intestatario della carta su cui il denaro era confluito in quanto all'atto dell'apertura del conto egli aveva fornito i documenti necessari.
Ora l'uomo avrà un processo, l'ennesimo, dato che si tratta di persona già più volte denunciata, ma che la vittima possa recuperare il denaro è davvero molto improbabile perché i truffatori risultano sempre essere nullatenenti.












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