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Un allevatore di Siligo aveva dichiarato che era Cannabis legale ma è stato arrestato dai carabinieri della Stazione del paese a seguito delle analisi sulle piante.

Siligo (SS), 6 Dic 2021 - I carabinieri della Stazione di Siligo hanno arrestato in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari disposti dal Gip del tribunale di Sassari, un allevatore di quel comune per una piantagione che era stata individuata e sequestrata nei pressi della sua azienda agricola dai militari.

La piantagione contava più di 3600 piante e gli accertamenti eseguiti sul posto già ad agosto anche con l’ausilio di personale del Nipaaf - Carabinieri Forestali aveva già posto in evidenza tutta una serie di anomalie relative all’elevato livello di thc.

Le successive indagini svolte, anche con l’ausilio del personale del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Bonorva, hanno messo in evidenza la natura illegale della piantagione e la riconducibilità della stessa all’arrestato che, nel frattempo, aveva tentato di sviare le indagini riferendo circa la natura light delle piante. E i successivi esami di laboratorio, hanno rilevato un thc medio dell’8%, per un peso complessivo di oltre 250kg di sostanza stupefacente.

Nel corso delle operazioni della notifica della misura cautelare, è stata effettuata una perquisizione domiciliare nel corso della quale i carabinieri hanno rinvenuto del munizionamento di vario calibro, detenuto illegalmente unitamente a 5 grammi di marijuana già confezionata.

L’operazione si inserisce nelle ampie attività di contrasto eseguite dai militari dell’arma verso le piantagioni illegali di cannabis indica, pratica molto diffusa nell’area rurale e che spesso viene mascherata con apparenti piantagioni light.

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