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Consiglio Sardegna – Seduta dedicata ai Question time.

Cagliari 07 Sett 2021 – La seduta dedicata all’ora delle domande è stata aperta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta. Il primo tema all’ordine del giorno ha riguardato interpellanze e interrogazioni in materia di sanità.

Interpellanza n. 140/C-6 (OPPI) sulle procedure di definizione dei fabbisogni di personale e l’individuazione delle sedi di assegnazione del personale amministrativo del Servizio sanitario regionale.

Il consigliere dell’Udc Cambiamo ha evidenziato come sia stata “più volte denunciata la carenza oramai cronica di personale amministrativo in servizio nel sistema sanitario sardo e che è stato più volte sia stato sollecitato lo svolgimento di concorsi pubblici per il reclutamento dello stesso”. Il consigliere ha sottolineato che l’Ats “ha espletato una selezione per soli titoli per l’assunzione di personale a tempo determinato del profilo assistente amministrativo categoria C e che sembrerebbe che l’Azienda per la tutela della salute abbia definito accordi con le altre aziende sanitarie regionali per l’assegnazione delle risorse umane, i cui contenuti non sono noti poiché non esplicitati in atti amministrativi resi pubblici”. Oppi ha quindi chiesto di sapere “sulla base di quali criteri e norme siano state definite le assegnazioni tra aziende;
 se le assunzioni previste per le aziende suddette siano state preventivamente autorizzate dall’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, con quali note siano state richieste e se le stesse siano comprese nel piano preventivo delle assunzioni per l’anno 2021;
quali siano i criteri di assegnazione del personale all’interno delle singole aziende, gli unici noti agli scriventi sono quelli dell’Ats, previsti nella nota di cui sopra che appaiono privi di una valutazione precisa;
se si siano valutati i disservizi derivanti dall’applicazione delle disposizioni del suddetto direttore amministrativo che sguarniranno molti servizi attualmente coperti dal personale delle agenzie di somministrazione e delle cooperative poiché il medesimo sarà chiamato in servizio a tempo determinato presso altre strutture”. Oppi chiede , inoltre, di sapere
“come si intenderà far fronte alla produzione dei servizi amministrativi nelle aree presso le quali saranno assegnate meno risorse umane rispetto a quelle attualmente in servizio ovvero presso le quali non ne saranno assegnate;
se si sia valutato che lo spostamento di personale da una linea di attività ad un’altra richieda un lasso di tempo indispensabile alla formazione del personale sostitutivo con conseguente rallentamento nello svolgimento di funzioni fondamentali quali il CUP ed il servizio ticket;
se al reclutamento di tale personale corrisponderà una diminuzione di acquisto di servizi presso le società di somministrazione di personale e le cooperative e se tale possibilità sia contemplata nei contratti in essere ovvero se gli stessi siano scaduti; e perché si sia deciso di svolgere il reclutamento di cui trattasi in un momento così delicato per l’organizzazione del servizio sanitario e perché si siano adottate interpretazioni non chiare in tema di redazione della graduatoria”.

In particolare il consigliere Oppi (Udc Cambiamo!) ha evidenziato che si tratta di una “deportazione totale” del personale, con trasferimenti dei lavoratori da una parte all’altra della Sardegna, con grandi problemi. E’ fondamentale, ha ribadito Oppi, che ogni lavoratore possa tornare nel luogo di origine. Spero che questa situazione venga migliorata, visto anche l’impegno assunto dal commissario di Ats. 

Il vice presidente Satta ha quindi dato la parola all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu per la risposta, il quale ha annunciato di aver ricevuto due note da parte dell’Ats in merito ai quesiti presenti nell’interpellanza. Dando risposta a ogni singolo quesito Nieddu, in particolare, ha riferito che Ats fa sapere che non sono fornite informazioni circa i criteri di assegnazione e comunica che sono state soddisfatte le richieste formulate dalle Aziende. Non è stata proposta da Ats, ha spiegato l’assessore, istanza di autorizzazione all’assunzione del personale in quanto presente il piano triennale per il fabbisogno del personale, è stata richiesta solo per il reclutamento delle successive 90 unità. L’Ats ha anche reso noto, a seguito delle indicazioni ricevute dall’assessorato, di aver disposto che il personale già impiegato ai sensi di altri istituti giuridici e vincitore della selezione a tempo determinato continuasse a essere impiegato presso la sede in cui risultava già in servizio, salvo particolari e inderogabili esigenze. Sulla continuità dei servizi amministrativi Nieddu ha riferito che Ats ha provveduto a reclutare personale a tempo determinato e altre 120 unità di personale in somministrazione al fine di scongiurare l’interruzione dei servizi amministrativi. Per quanto riguarda la graduatoria, l’assessore ha spiegato che è stata redatta in maniera automatica in base ai titoli e non è soggetta a modiche discrezionali.

Oppi ha dato atto che, su intervento anche dell’assessorato, c’era stato un certo miglioramento, ma ora bisogna intervenire su queste 90 nuove figure per evitare che la situazione degeneri nuovamente. Oppi ha ribadito che deve essere garantita loro la possibilità di lavorare dove vivono.

Interrogazione n. 1180/A (Pinna e più) sulla nota inviata dall’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale a Mmg e Pls contenente l’invito a utilizzare i protocolli per la terapia domiciliare nella lotta contro il Covid e, in generale, sulla preoccupante situazione dei contagi nell’Isola.

I consiglieri della minoranza chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per conoscere: “se non reputino essere compito e responsabilità ineludibile delle istituzioni di governo e sanitarie a tutti i livelli, di vigilare affinché i cittadini siano correttamente informati e tutelati nel proprio diritto costituzionale alla salute, all’accesso migliore a cura e assistenza; se non ritengano doveroso per quanti ricoprano ruoli di responsabilità nell’amministrazione regionale e per coloro che, eletti o nominati, rappresentano pro tempore l’Istituzione, accompagnare i cittadini verso la consapevolezza che la comunità scientifica è al loro servizio e si è prodotta in un instancabile impegno per garantire in tempi straordinari il superamento di questa crisi pandemica attraverso i vaccini, le linee guida e i protocolli validati dalle autorità ad esse preposte; se non siano, altresì, consapevoli che non sia accettabile eticamente, deontologicamente e politicamente che chi rappresenta a diverso titolo e ruolo le istituzioni si faccia voce di portatori di interessi altri che non quello collettivo, che si avallino teorie e “pratiche” non accreditate e provenienti da ambienti non autorevoli e che, peraltro, si diano indirizzi e metodi confusi e non conformi alle indicazioni del Ministero della Salute e dell’Iss; se non reputino necessario, oltreché urgente, chiarire le ragioni per le quali si sia inviata ai Mmg e ai Pls la comunicazione oggetto della nota congiunta degli ordini dei medici di Cagliari e Oristano; cosa si stia predisponendo in coerenza con la preoccupazione che traspare dalle dichiarazioni dell’Assessore, in merito alla giustificazione per l’invio dei protocolli del Comitato cure domiciliari Covid-19: definiti come “una opportunità in più” rese il 20 agosto scorso a la Nuova Sardegna, per garantire le cure domiciliari come da linee guida ministeriali, con medici e pediatri di base mancanti in molti paesi dell’Isola e con le USCA di nuovo sotto pressione; come si intenda gestire il costante aumento dei contagi, il sovraccarico degli ospedali, le visite specialistiche e gli interventi di ordinaria programmazione; quali azioni ritengano ragionevole porre in essere per evitare una ulteriore crescita di contagi; e quali i provvedimenti per l’assegnazione dei posti vacanti di Mmg e Pls, per la copertura delle guardie mediche di continuità assistenziale”. Segue

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