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Sanità – Interrogazione della consigliera regionale del Pd Rossella Pinna, su riavvio della neuroriabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini.

Cagliari, 22 Giu 2021 - Nella seduta del Consiglio regionale di questa mattina dedicata all’ora delle domande, la consigliera Rossella Pinna a nome del gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione all’assessore Nieddu per conoscere le intenzioni della giunta in merito al riavvio del centro di neuroriabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini. Infatti, nel 2017 il Consiglio Regionale ha approvato la ridefinizione della Rete ospedaliera e aveva previsto l’assegnazione di un adeguato numero di posti letto sia per una gestione pubblica, sia per una gestione privata convenzionata, sia per una eventuale sperimentazione pubblico /privata. Come si ricorderà nell’autunno del 2018, la giunta Pigliaru diede l’avvio ad un progetto sperimentale costituendo la società consortile Sas Domos, immediatamente fermata dal Presidente Solinas non appena eletto alla Presidenza della Regione. In questi due anni, nonostante le interlocuzioni con l’assessore alla sanità, nulla è stato fatto per dare seguito al riavvio previsto per legge.

La domanda principale posta nell’interrogazione e discussa con risposta immediata, verteva sulla attuazione del riordino del 2017 dove veniva chiaramente individuato il centro di riabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini quale stabilimento complementare per la riabilitazione e hospice del Dea di 1 livello del Presidio Ospedaliero Nostra Signora di Bonaria di San Gavino.

L’assessore si è soffermato lungamente sulle motivazioni che hanno indotto la Giunta Solinas a sospendere, di fatto definitivamente, il progetto Sas Domos. Nell’evidenziare una serie di presunti limiti tecnici, ha omesso palesemente di rispondere al quesito, non affrontando così il cuore dell’interrogazione e limitandosi ad accennare, in termine di risposta, ad una eventuale possibilità, per altro non prevista dall’attuale programmazione regionale e indicando la Struttura di Guspini come eventuale sede di un servizio di riabilitazione per pazienti pediatrici affetti da paralisi cerebrale infantile e destinato, quando mai venisse realizzato, al sud Sardegna.

L’assessore ha preso inoltre in considerazione la possibilità di acquisto della struttura dall’attuale gestione commissariale all’interno di un ragionamento di sperimentazione gestionale, fino affermare che :”la riattivazione della struttura mal si concilia con l’attuale programmazione regionale in materia di riabilitazione” ignorando che l’assegnazione dei posti letto prescinde dalla gestione pubblica e dalla gestione pubblico-privata ma che rappresenta la conditio sine qua non perché la struttura possa riprendere a funzionare.

Spiace constatare che la domanda sia stata elusa, che sia mancata la risposta politica ma, soprattutto, che sia calpestata la volontà espressa trasversalmente dal Consiglio Regionale le cui forze politiche presenti nel 2017 come ora, seppure con ruoli differenti, avevano sostenuto il provvedimento sia in commissione che in Aula. Oggi si attendeva una risposta politica che, come molte altre volte, purtroppo non è arrivata.

Si deve forse pensare che l’assessore intenda continuare a negare ai sardi il diritto alle cure riabilitative e all’assistenza? Com

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