Cagliari, 9 Lug 2020 – La seduta del Consiglio regionale di ieri pomeriggio è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il presidente ha sospeso la seduta, riconvocando il Consiglio per le 16.30.
Alla ripresa dei lavori, l’Assemblea ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il rendiconto del Consiglio per l’anno 2019.
Prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta legge di stabilità approvata a marzo al 31 di luglio, bandi fermi con danni ingenti per cittadini, famiglie e soprattutto imprese che devono rendicontare, occorre rinviare la scadenza almeno ad ottobre
Successivamente il presidente ha messo in votazione il rendiconto, che il Consiglio ha approvato con 39 voti favorevoli e 4 astenuti.
Dopo lo scrutinio è iniziata la discussione del disegno di legge n.171/A - “Misure per il sostegno al sistema produttivo regionale per fronteggiare l’emergenza economica derivante dalla pandemia SARS-CoV-2”.
Il relatore di maggioranza Valerio De Giorgi, presidente della commissione Bilancio, ha ricordato la sollecita approvazione del provvedimento, votato all’unanimità lo scorso 30 giugno subito dopo l’illustrazione dell’assessore Fasolino, ed inserito nell’ambito delle misure di sostegno al sistema produttivo nel post-emergenza sanitaria. L’elemento più qualificante, ha sottolineato De Giorgi, è l’istituzione di un nuovo strumento finanziario rotativo per consentire alle imprese con sede in Sardegna di accedere con facilità al credito, quali che siano le dimensioni dell’azienda e le modalità dell’operazione: finanziamenti a breve e medio termine, in conto investimenti o capitale, fino ad un massimo di 60 milioni in parte provenienti dalla rimodulazione dei Por, ed in parte da risorse regionali (40 milioni), con un effetto moltiplicatore complessivo che permetterà di movimentare un volume di risorse pari a circa 200 milioni, 300 se sarà incrementata di 50 milioni la quota regionale.
Il relatore di minoranza Cesare Moriconi, del Pd, ha citato in apertura la notizia di 34.000 richieste di accesso provenienti dalla Sardegna (soprattutto nell’area di Sassari) alle opportunità del c.d. “decreto rilancio”, grazie al quale sono stati già erogati 72 nella nostra Regione. Questi dati, ha sostenuto, dimostrano la profondità della crisi che viviamo e che stiamo cercando di comprendere e governare con pochissimi strumenti.
Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu, riprendendo alcuni passaggi della relazione tecnica che accompagna la legge, ha richiamato l’attenzione del Consiglio sul fatto che, a pag.2, si legge che la Regione ritiene di superare l’intervento classico di sostengo ma un mix di misure più articolate rivolte ad alcuni settori più colpiti dalla crisi come il turismo, e su questo siamo d’accordo. Però, ha osservato, subito dopo a pag.6 si afferma che non si ritiene strategico l’intervento sull’artigianato destinato ad un unico comparto. Dipende da cosa intendiamo per artigianato, ha replicato Deriu, un settore formato da 70.000 imprese fra commerciali ed artigianali sulle quali fa capo la maggior arte della produzione regionale; l’assessorato della programmazione sta facendo molto ma in questo caso siamo in dissenso e chiediamo di fare di più, anche sulla base del lavoro svolto nella precedente legislatura da una commissione speciale.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, condividendo le precedenti argomentazioni di Moriconi e Deriu, ha evidenziato un limite della legge, non nell’impegno ma nella mancanza di una strategia del presidente della Regione, di un ragionamento complessivo che dovrebbe collegare tutti gli interventi di protezione del sistema economico regionale, mentre invece assistiamo ad un vuoto che emerge in modo significativo soprattutto nella mancata conoscenza della realtà sarda. Come esempio della sua tesi, Zedda ha citato le previsioni relative alle presenze turistiche fornite dal Governatore, smentito numeri alla mano prima da Federalberghi e dopo dagli stessi documenti della Regione. Altra importante lacuna, ad avviso di Zedda, il mancato intervento sui nodi della debolezza del nostro sistema economico: parcellizzazione delle imprese, difficoltà di stare insieme, scarsità degli organici, bassa capacità di individuare nuovi mercati.
Sempre per i Progressisti il consigliere Giuseppe Piu ha apprezzato la rimodulazione dei fondi europei ma ha ricordato che esistono ancora tanti fondi regionali bloccati e collegati ad una serie di bandi che marciano a rilento, nonostante la richiesta di molti privati di investire nel settore turistico almeno 20 milioni. Sono operazioni che passano attraverso la Sfirs, ha precisato Piu, che non brilla per efficienza e di fatto rallenta lo sviluppo del sistema, rendendo necessaria un’azione forte delle istituzioni per togliere molte pratiche dai cassetti.
Il consigliere di Leu Eugenio Lai, dopo aver lamentato la sempre maggiore difficoltà di intervenire in Aula dove rispetto al confronto si preferisce esaurire tutto nella fase del voto, ha definito il provvedimento uno dei più attesi dalla società sarda dove sono state create tante aspettative, pur non essendo sorretto da una accurata analisi della realtà che avrebbe permesso quella maggiore qualità della spesa di cui abbiamo molto bisogno, sia perché il tempo non è una variabile indipendente sia perché i sardi attendono risposte forti ed immediate. Lai ha poi posto all’assessore alcune domande, sulla reale disponibilità dei 200 milioni di provenienza Bei, le tempistiche dei bandi, e la verifica dei risultati attraverso il coordinamento degli uffici regionali interessati.
Ha assunto la presidenza dell’Assemblea il vice presidente Giovanni Antonio Satta.
Il consigliere del Pd Piero Comandini, rivolgendosi all’assessore della Programmazione Fasolino, lo ha definito “un uomo fortunato” invitandolo però ad assecondare la stessa fortuna, perché nell’attuale momento di emergenza bisogna riflettere sulle previsioni Istat che segnalano una caduta del Pil a meno 11% (il peggiore d’Europa), dato ancora peggiore in Sardegna dove una azienda su 3 rischia di chiudere. Questa situazione, ha detto ancora Comandini, deve farci capire che non servono né magliette e bracci di ferro e tantomeno battaglie inutili contro lo Stato e l’Europa che, anzi, hanno favorito una straordinaria mobilitazione di risorse. Per quanto riguarda l’opposizione, il consigliere ha messo in luce sia la responsabilità dei gruppi di minoranza che la loro pazienza perché si è aspettato quasi 2 mesi. Adesso comunque bisogna correre, ha esortato Comandini, superando certe incrostazioni che ci portiamo dietro come le modalità con le quali queste risorse arriveranno materialmente alle imprese, tenendo presente che molte aziende dovranno superare certi “filtri” delle banche soprattutto in settori come artigianato (riprende argomentazioni Deriu) commercio e turismo che hanno storicamente difficoltà di accesso al credito. (A.F.)
Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha dichiarato di condividere “larga parte dell’intervento del collega Comandini”, soprattutto con riferimento alla necessità di sburocratizzare il sistema regionale e la pubblica amministrazione in generale («la Sfirs in particolare»). L’esponente della maggioranza ha quindi salutato come “un grande accordo” quello stipulato dalla Regione con la Banca europea degli investimenti ed ha evidenziato il “lavoro fatto” dall’assessore e dalle commissioni consiliari («ma ora dobbiamo dare gambe al provvedimento»). Mula ha escluso “lo scippo” dei fondi per l’artigianato e il commercio («i nostri predecessori avevano stanziato 4 milioni, l’attuale giunta 2 milioni») ed ha ribadito la strategicità del comparto artigiano nell’Isola, promettendo un recupero delle risorse in sede di bilancio. Il consigliere del Psd’Az ha concluso il suo intervento lamentando una serie di ritardi sul “marmo bond”, il comparto del sughero e del granito: «Chi non funziona deve essere cambiato e chi non è capace deve tornare a casa».
L’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, in apertura del suo intervento ha riconosciuto la collaborazione dei gruppi di opposizione che hanno consentito la discussione in Aula del provvedimento immediatamente dopo l’approvazione in commissione ed ha introdotto il tema dell’utilizzo delle risorse europee: «Non possiamo permetterci di rifiutare le opportunità che ci arrivano dall’Europa e i dati dell’economia sarda ci dicono che la crisi è strutturale e non soltanto emergenziale». L’esponente dell’esecutivo regionale ha quindi ricordato come la Regione sarda sia stata la prima in Italia a concludere l’accordo con la Bei che consentirà la costituzione di un fondo da 200 milioni di euro in favore delle imprese con condizioni particolarmente favorevoli («restituzioni in 15 o 20 anni a tasso zero e con due anni di preammortamento»). L’assessore ha dunque escluso penalizzazioni per il mondo dell’artigianato ed ha spiegato che rimodulazione da 20 milioni di euro è stata fatta perché nel 2020 le risorse non sarebbero state spese e si è valutato opportuno destinarle in un fondo, rivolto anche alle imprese artigiane, per garantire liquidità alle aziende sarde. Fasolino ha anche rassicurato sulla semplicità dell’accesso alc redito («il rischio è in capo alla Regione») ed ha invitato l’Aula a proseguire nella strada delle collaborazione e del lavoro condiviso per “far uscire l’Isola dall’emergenza economica”.
Annunciata la votazione per il passaggio all’esame degli articoli, il consigliere di Leu, Eugenio Lai, è intervenuto per dichiarare il voto favorevole e si è detto però “non soddisfatto” dalle dichiarazioni dell’assessore per quanto riguarda la riduzione agli stanziamenti degli artigiani e sulle tempistiche di erogazione. L’assessore ha quindi ribadito il ruolo strategico dell’artigianato nell’Isola ed ha specificato che la variazione da 40 milioni di euro al bilancio, consente l’estensione dei benefici alle grande aziende («non possono essere destinatarie dei fondi Por») ed ha specificato che 20 milioni di euro sono frutto della rimodulazione dei capitoli dell’artigianato e altri 20 milioni sono frutto dei risparmi per la ricontrattazione dei mutui. Segue












