Cagliari, 8 Lug 2020 - Il credito alle imprese artigiane della Sardegna fa segnare una piccola inversione di tendenza. Dopo tre anni di ripetuti cali, infatti, migliorano leggermente le erogazioni degli Istituti di Credito isolani verso le piccole realtà produttive.
A marzo di quest’anno, - si legge in un comunicato diffuso stamane a Cagliari dal responsabile dell’ufficio stampa Federico Marini - la tendenza rilevata è del –0,4% rispetto all’ultimo trimestre del 2019, che a sua volta fece rilevare un -0,5% sul terzo trimestre 2019.
È questo, in sintesi, ciò che emerge dal Focus “Trend dei prestiti alle imprese”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, che ha analizzato la situazione delle erogazioni nei primi 6 mesi di quest’anno.
Gli ultimi dati disponibili sui prestiti alle imprese, in termini assoluti, sono quelli di giugno 2019; al totale delle attività produttive sarde andarono 9miliardi e 432 milioni di euro mentre alle piccole imprese andarono 645 milioni di euro.
L’analisi dei prestiti – continua - parte da un +1% di marzo 2018, passando al -0,2% dello stesso periodo del 2019, allo -0,5% di giugno, di settembre e di dicembre 2019, fino a questa piccola risalita. Da segnalare come la media Italia di marzo 2019.
“I dati sul credito verso le Mpmi ci dicono come la Sardegna, in questo trimestre, abbia la quinta miglior performance italiana - commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – e quindi uno dei trend meno pesanti d’Italia. È una piccolissima inversione di tendenza, anche se parliamo di percentuali ancora con il segno meno davanti. E su questo dobbiamo ancora lavorare duramente”.
Relativamente a tale problematica Confartigianato Sardegna, torna sugli strumenti che fino a oggi hanno assicurato le risorse necessarie alle imprese. “Parliamo della Legge 949 – rimarca il Presidente – uno strumento importante che, con la sua agilità e immediatezza, ha garantito un solido sostegno agli investimenti. In questo momento, purtroppo, il comparto non ha nessuna certezza sugli strumenti su cui contare. Così come non ci sono certezze, o meglio c’è un grande ritardo sui Fondi che la BEI dovrebbe mettere a disposizione del sistema imprenditoriale: abbiamo necessità di tale finanziamenti il più velocemente possibile”.
“In ogni caso, le difficoltà nelle erogazioni non possono che allarmarci – aggiunge il presidente – è evidente come sia necessario far sì che le piccole imprese e le attività in generale possano finanziarsi, con l’intento di investire per crescere”. “Il problema grosso da affrontare sarà alla fine dell’estate, con il termine degli ammortizzatori sociali e in vista di una crisi che sarà da gestire con mano ferma e decisioni importanti – conclude la nota – per il momento si tratta solo di previsioni che speriamo vengano disattese dai fatti”. Red-com














