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Consiglio Sardegna – Approvate “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 6 del 2020, in materia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali” (2).

 

Cagliari, 1 Lug 2020 - Alla ripresa dei lavori è intervenuto, per dichiarazione di voto, il consigliere Roberto Deriu (Liberi e Uguali Sardigna), che ha detto di non essere d’accordo sul provvedimento. Si pensa solo – ha detto -  di dare una soluzione su cui non c’è valutazione sull’impatto. E’ solo un “pannicello caldo”.  Per Deriu si tratta di una leggina fatta da un “consiglino” regionale. E’ una cosa ridicola. Denuncio questo malcostume. Voto contrario.

L’aula ha poi approvato il passaggio agli articoli.

Sull’articolo 1 e sugli emendamenti è intervenuto Francesco Agus (Progressisti) che ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno.

Il Consiglio ha approvato l’art 1, l’emendamento 3 (Presenti 44, votanti 43, sì 42,1 contrario, 1 astenuto), l’articolo 2 (Presenti 49, votanti 48, sì 47, 1 contrario, 1 astenuto) e l’articolo 3 (presenti 51, votanti 50, sì 49, no 1 astenuto 1.

L’emendamento 3 della giunta regionale aggiunge al testo di legge l’articolo 1 bis e autorizza per gli anni 2020 – 2022 la spesa di 5.000.000 di euro annui.

Per dichiarazione di voto sono intervenuti: Massimo Zedda (Progressisti) che ha espresso voto favorevole e ha sottolineato l’aspetto della copertura finanziaria per gli anni successivi. Per Zedda è indispensabile programmare le assunzioni nella sanità valutando l’aspetto della quiescenza del personale; Daniele Secondo Cocco (Liberi e Uguali Sardigna) ha espresso voto favorevole e ha chiesto di aggiungere la firma al provvedimento.  Anche per lui la legge sarà solo un “pannicello caldo” se poi il Consiglio non provvederà a un riordino totale del settore; Alessandro Solinas (M5S) ha chiesto di aggiungere la firma all’odg. Sul provvedimento in esame è d’accordo anche se ritiene sia solo un punto di partenza. Il voto è favorevole; Antonio Piu (Progressisti) ha parlato di provvedimento che mette solo una pezza e ha sottolineato le difficoltà del settore sanitario in Sardegna; per Maria Laura Orru (Progressisti) questo Consiglio continua a fare delle leggi parziali. “Non possiamo continuare a lavorare per compartimenti stagno. Bisogna fare per il futuro un lavoro più ampio. Basta leggine tappabuchi”; Francesco Stara (Italia viva) ha espresso parere favorevole per un provvedimento che guarda al futuro. Bisogna però che ci siano investimenti ampi per il settore sanitario; Roberto Deriu ha detto che una legge che non ha una approvazione in commissione è una legge che non ha bisogno di commenti e ha annunciato il voto contrario; Gianfranco Ganau (PD) ha annunciato il voto a favore ma il Consiglio deve dare risposte immediate stanziando fondi anche per i prossimi anni. La formazione – ha concluso -  è un tema che richiede un impegno serio e ha chiesto di aggiungere la firma sul provvedimento e sull’odg.

Francesco Agus (Progressisti) ha sottolineato che oggi il Consiglio regionale sana i motivi dell’impugnazione della legge 6 del 2020. Non si tratta di un provvedimento perfetto, ma tra 4 anni 190 specializzati potranno mettersi al servizio della sanità sarda.

Giorgio Oppi (Udc Cambiamo!) ha ricordato che siamo davanti a un ‘emergenza.  E’ vero è una leggina, non perfetta ma deve essere approvata. Oppi ha dichiarato il voto a favore.

L’ordine del giorno n. 1, primi firmatari Oppi e Agus, è stato firmato da tutti i consiglieri regionali ed è stato approvato all’unanimità.

Questo ordine del giorno impegna la Giunta regionale a trovare le risorse necessarie affinché si possa garantire un incremento dei contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali, non solo per l’anno in corso, ma anche in maniera stabile per gli anni a venire.

L’aula ha poi approvato la Proposta di legge 161 (Presenti 47, votanti 47, sì 46, no 1). (R.R.)

La capogruppo dei 5 Stelle, Desirè Manca ha quindi ribadito la volontà del gruppo di procedere con la discussione del Disegno di legge n. 171, che implementa con 40 milioni di euro il fondo per le imprese Ras-Bei, ma ha chiesto un’interruzione dei lavori d’Aula per prendere visione della documentazione. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, che ha confermato l’opportunità di procedere con l’approvazione del provvedimento esitato dalla Terza commissione, nella riunione di martedì 30 giugno. Il presidente Pais ha però comunicato le risultanze delle decisioni della capogruppo che ha valutato di procedere con l’immediata discussione del Disegno di legge n. 153 parte seconda “norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale”

Il relatore della maggioranza, Franco Mula (Psd’Az) ha svolto la relazione dando lettura del documento allegato al testo del Dl 171 e solo nella parte conclusiva del suo intervento ha svolto alcune considerazioni di carattere più politico. Il capogruppo sardista ha escluso qualunque intento cementificatorio ed ha riaffermato l’urgenza dell’approvazione delle norme per consentire la realizzazione della strada a quattro corsie tra Sassari e Alghero. A giudizio dell’esponente della maggioranza i vincoli sopraggiunti possono, infatti, essere superati senza la coopianificazione col MIbact.

Di tutt’altro tenore la relatrice di minoranza, Maria Laura Orrù (Progressisti) che ha contestato forma e sostanza del provvedimento escludendo che “un’interpretazione autentica del Ppr possa spettare al Consiglio, in quanto autorità differente rispetto a quella che la norma ha emanato. «La volontà del legislatore - ha aggiunta la consigliera dell’opposizione – era chiara: salvaguardare le coste sarde, i beni identitari, il paesaggio». La consigliera Orrù ha definito la proposta di legge del centrodestra “un pretesto per scardinare e indebolire il piano regionale paesaggistico”, nonché “una forzatura finalizzata a sanare, con il suo carattere retroattivo, opere abusive e non già a chiarire una situazione di oggettiva intercertezza normativa”. Maria Laura Orrù ha lamentato le mancate audizioni nella competente commissione consiliare ed ha ricordato la raccolta firme a difesa delle misure di salvaguardia del Ppr. «Avete un’idea confusa e annebbiata della Sardegna – ha concluso l’esponente della minoranza rivolgendosi ai banchi del centrodestra – e non è il più tempo di modelli anacronistici e fallimentari». La consigliera Orrù ha inoltre invitato la maggioranza ad aggiornare il Ppr («con le regole e le modalità stabilite») e a varare la nuova legge urbanistica («è necessaria se si rimettono al centro il territorio e l’ambiente, ricordando che il vincolo dei 300 metri dal mare deve restare senza se e senza ma»).

Il presidente di turno in Aula, Giovanni Antonio Satta (Riformatori) ha quindi sospeso i lavori e convocato la conferenza dei capigruppo che ha stabilito la chiusura dei lavori e la riconvocazione del Consiglio alle 15.30. Com

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