Cagliari, 22 Giu 20202 - Tutti gli anni , specie in estate, si ripropone l'annosa questione relativa alle mille difficoltà e i disagi, sia per i turisti che per i sardi che hanno necessità di viaggiare da e per la Sardegna, con la nave o con l'aereo.
Infatti, più volte l'anno, i sardi devono subire i disservizi del trasporto aereo e navale, siamo ostaggio delle compagnie e spesso dobbiamo chiedere al governo centrale, quasi che fosse una elemosina, ciò che invece ci spetta di diritto, già Grazia Deledda aveva affermato che i Sardi non accettano elemosine, il medesimo concetto è magistralmente scritto su un celeberrimo murales di Orgosolo "Non de Cherimos Elemosinas".
Allora è tempo di fondare una compagnia di navigazione aerea e navale, con sede legale e fiscale in Sardegna, con capitale di rischio prevalentemente sardo, l'ideale sarebbe un ente pubblico economico,
strumentale allo sviluppo ulteriore del turismo e al servizio dei Sardi.
Temo però che, come al solito, le norme europee non lo consentano ma, l'ente regione dispone di risorse umane e di liquidità, per studiare il metodo giuridicamente valido, per creare una società di bandiera( sarda) predisponendo un progetto che, magari, potesse ottenere un cofinanziamento da parte della U.E. oltre a contributi regionali e, speriamo, anche coll'intervento nel progetto e nel capitale, di coraggiosi imprenditori privati.
Si può fare, Fortza Paris! Avv. A.B.














