Oristano, 5 Giu 2020 - Questa mattina nella sede del comando provinciale di Oristano è stato celebrato il 206° annuale della fondazione dell’arma dei carabinieri in occasione della ricorrenza della concessione della prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera per le operazioni svolte durante la i guerra mondiale.
Il comandante provinciale, ten. Col. Domenico Cristaldi, alla presenza del prefetto di Oristano, nel corso di una breve solenne cerimonia ha deposto, in onore ai caduti, una corona d’alloro sulla targa di intitolazione della caserma all’app.sc. M.a.v.m. Renzo Lampis, ucciso il 02 aprile 1994 a San Basilio (Ca) a seguito di proditoria azione di fuoco da parte di malviventi nel corso di un servizio volto alla cattura di pericoloso latitante.
L’istituzione dell’arma risale al 13 luglio 1814, data in cui Re Vittorio Emanuele i costituì con regie patenti un corpo di militari “per buona condotta e saviezza distinti”, denominato “dei carabinieri reali”.
Destinatari di speciali doveri e prerogative e affidatari dei compiti di difesa dello stato e di tutela della sicurezza pubblica, i carabinieri vennero distribuiti su tutto il territorio del regno dalle città ai villaggi, e sin dal 1822 furono posti a contatto con la popolazione attraverso l’articolazione in stazioni, il cui numero e la cui forza vennero determinate “in proporzione delle popolazioni e dei costumi degli abitanti”. Una formula originale ed una felice intuizione che ancora oggi definisce un modello di straordinaria attualità.
La presenza dell’arma dei carabinieri in Sardegna risale al 1° aprile del 1823 quando i cacciatori reali, istituiti nel precedente 1819, confluiscono nel “corpo dei carabinieri reali”.
Nel 1832 i carabinieri in servizio nell’isola assumeranno la denominazione “cavalleggeri di Sardegna”, per poi passare nel 1853 a quella di “corpo dei carabinieri reali di Sardegna”. Nel 1861, con
La proclamazione del regno d’Italia, saranno rinominati carabinieri reali, con la costituzione, a Cagliari, di una legione carabinieri, perdurante sino ai giorni nostri e dalla quale dipende il comando provinciale carabinieri di Oristano, istituito nel 1974 con la nascita della provincia omonima.
L’arma di Oristano, che si compone di un comando provinciale da cui dipendono un reparto operativo, articolato su un nucleo investigativo e un nucleo informativo, tre compagnie (Oristano, Ghilarza e Mogoro) e 39 stazioni, anche quest’anno ha destinato ogni energia al servizio della collettività e della legge, da ultimo anche nell’insolita sfida volta a fronteggiare la crisi sanitaria conseguente alla pandemia che ha investito il paese e che non ha arrestato l’impegno dell’arma, che ha proseguito la propria azione con determinazione lungo le più significative direttrici operative tracciate dal comando provinciale, sia sotto il profilo della prevenzione sia sotto il profilo dell’attività di contrasto.
Nei dodici mesi appena trascorsi, a fronte di una generale riduzione dei delitti in tutta la provincia pari al 5,4% con una sensibile contrazione dei furti pari al 33.9% ed un decremento delle frodi informatiche pari al 24,1%, i reparti del comando provinciale di Oristano hanno proceduto per 1793 delitti corrispondenti al 77% di quelli complessivamente registrati nell’intera provincia, scoprendone 593 (ossia il 33% di quelli perseguiti).
Un incremento in ordine a condotte criminali
Tipiche di questo territorio (estorsioni, incendi e reati in materia di stupefacenti) rispetto alle quali l’azione di contrasto posta in essere da tutti i reparti del comando provinciale, all’esito di risultanze investigative già rese note, ha evidenziato una frequente stretta correlazione tra i tre ambiti sopra indicati, dimostrando come un elevato numero di condotte estorsive e, in parte, di incendi venga commesso in conseguenza di mancati pagamenti di quantitativi di sostanze stupefacenti.
Sul piano dell’azione di contrasto, sono state complessivamente arrestate 114 persone (di cui 67 in flagranza di reato e 47 in esecuzione di provvedimenti della magistratura) ed ulteriori 711 sono state denunciate a piede libero, corrispondenti rispettivamente al 92,7% ed al 95,1% del totale degli arresti e delle denunce nella provincia.
Netta e decisa è stata e continuerà ad essere la linea prioritaria d’azione rappresentata dalla lotta al narcotraffico, che spesso attanaglia il mondo degli adolescenti talvolta con gravissime conseguenze, e che i reparti del comando provinciale, anche con la preziosa collaborazione dello squadrone eliportato cacciatori Sardegna, conducono con incessante impegno che ha portato all’arresto di 38 persone, di cui 18 in flagranza di reato e 20 in esecuzione di provvedimenti emessi dalla magistratura a conclusione di indagini, nonché alla denuncia di altre 23 a piede libero, alla segnalandone di ulteriori 46 alla prefettura quali
Assuntori, ed al sequestro di 480 kg di sostanze stupefacenti e di oltre 5mila piante di cannabis indica.
Sul piano dell’attività di controllo del territorio e dei servizi di prevenzione generale, tra giugno 2019 e maggio 2020 sono state svolte oltre 21.000 pattuglie, che hanno consentito di controllare 59.192 persone e 44.837 veicoli.
Nel novero delle collaborazioni interistituzionali avviate con enti e associazioni attive nell’ambito della rete antiviolenza, mantenute appieno e per alcuni aspetti miratamente intensificate proprio nel periodo dell’emergenza sanitaria causata dal covid-19, in tema di violenza di genere e di violenza sulle donne è stata progressivamente elevata la soglia di attenzione attraverso l’impiego di personale esperto appositamente formato per facilitare l’emersione dei comportamenti violenti, perseguendo complessivamente 83 casi di violenza domestica.
In piena emergenza pandemica, inoltre, l’attività dei reparti dell’arma della provincia di Oristano, in una cornice di generale rassicurazione sociale, è stata sensibilmente orientata a fornire supporto alle istituzioni del territorio e concreta assistenza alla popolazione attraverso continue iniziative solidali di risposta alle diverse esigenze ed istanze raccolte nei diversi territori dai comandanti di stazione, figura portante dell’organizzazione territoriale, consistite – tra l’altro - nella consegna della pensione agli anziani e nella prolungata opera di raccolta e distribuzione di generi alimentari di prima necessità direttamente a singoli e famiglie o conferendoli alla Caritas diocesana e al centro “donna Eleonora” di Oristano per il sostegno dei meno fortunati e delle vittime di violenza che trovano riparo nelle residenze protette.
Anche quest’anno, inoltre, nell’ambito delle iniziative in tema di educazione alla legalità sono stati organizzati cicli di conferenze che hanno visto la partecipazione di oltre 1500 studenti presso diversi istituti scolastici della provincia, che nel periodo dell’emergenza sanitaria, per garantire la continuità didattica, hanno scelto l’arma per la consegna a domicilio di oltre 100 ausili didattici (tablet e pc) messi a disposizione per consentire il prosieguo delle lezioni tramite videoconferenze agli studenti, nonché di libri di testo e quaderni ad ulteriori 78 alunni.
Dopo 206 anni di storia, l’arma dei carabinieri continua a sentire
Forte la vicinanza e l’affetto delle popolazioni e delle istituzioni del territorio, all’esclusivo servizio delle quali ogni carabiniere riveste un ruolo prezioso con silente abnegazione, riconosciuta professionalità ed attenzione verso i più deboli per garantire la compiuta tutela dei dirtitti e della legalità anche mettendo a repentaglio la propria salute e la propria vita, come pure confermano alcuni fatti di cui alla breve sintesi delle principali operazioni di servizio portate a termine dai reparti e dai militari del comando provinciale tra giugno 2019 e maggio 2020:
“Tentato omicidio e rapina aggravati in concorso” - Il 17 giugno 2019, a Terralba (OR), i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Oristano hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un pregiudicato del luogo ritenuto responsabile di tentato omicidio e rapina aggravati, in concorso con altro individuo già arrestato nel precedente mese di marzo allorquando gli stessi attirarono con l’inganno in aperta campagna un uomo, originario di Guspini (CA), dove armati di mazze di ferro lo percossero con mazze di ferro cagionandogli lesioni gravissime ed impossessandosi della sua autovettura.
“Accoltella la moglie” - Il 2 settembre 2019, a Oristano, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ghilarza hanno tratto in arresto in flagranza di reato un pregiudicato originario di Roma, resosi responsabile di lesioni personali aggravate dall’uso di un coltello con il quale aveva attinto a un arto inferiore la propria moglie, cagionandole lesioni guaribili in giorni 7 s.c..
“Estorsione ai danni di una minorenne” - Il 06 novembre 2019, a Oristano, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un individuo che poco prima aveva estorto 70 euro ai danni di una studentessa minorenne e sequestrato 22 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, nonché la somma contante di euro 80 (ottanta) provento di attività di spaccio. Gli immediati accertamenti successivi all’arresto hanno consentito di denunciare in s.l. altri due giovani a vario titolo per concorso nell’estorsione e per violazione della legge sugli stupefacenti.
“Maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona” - Il 16 novembre 2019, a Terralba (OR), i Carabinieri della Compagnia di Oristano hanno tratto in arresto un pregiudicato di San Nicolò d’Arcidano (OR) che, già resosi responsabile di reiterati maltrattamenti e vessazioni nei confronti dei famigliari, al fine di soddisfare le sue progressive richieste di denaro aveva sequestrato i genitori rinchiudendoli a chiave all’interno di un locale dell’abitazione di famiglia, successivamente saturando l’interno della stessa con il gas e minacciando di farla esplodere. Solo il pronto intervento dei militari, cui lo stesso ha opposto resistenza minacciandoli, al termine di paziente opera di mediazione ha consentito di porre in essere un intervento deciso che ha impedito al malintenzionato di portare ad ulteriore compimento il suo proposito.
“Rapina al supermercato” - Il 05 febbraio 2020, a Mogoro, i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli del luogo, che nel corso del pomeriggio, dopo aver rubato prodotti per autoveicoli all’interno di un supermercato di Cagliari, per guadagnarsi l’impunità investivano con il proprio automezzo una guardia giurata che, avvedutasi del furto appena commesso, tentava invano di fermarli. Le attività investigative immediatamente avviate consentivano di identificare i due autori, prontamente rintracciati e tratti in arresto.
“Arresto per detenzione di ingente quantità di stupefacenti” - Il 15 febbraio 2020, a Ghilarza (OR), i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza un pregiudicato del luogo che, nel corso di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di un panetto di grammi 527,2 di “cocaina”, di complessivi 897 euro provento di attività di spaccio, nonché numeroso materiale per il confezionamento dello stupefacente.
“Operazione Drug & Fire” - Il 03 marzo 2020, a Oristano, Fordongianus (OR) e Santa Giusta (OR), i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Oristano, al termine di prolungata e complessa indagine avviata nel maggio 2019 hanno disarticolato un sodalizio criminale operante nel territorio della provincia, eseguendo un provvedimento cautelare in carcere a carico di 12 individui. All’esito della ricostruzione investigativa, il gruppo criminale risulta aver ceduto ingenti quantitativi di stupefacenti, perpetrato rapine e commesso estorsioni anche attraverso l’uso di armi illegalmente detenute, nonché incendi di diversi autoveicoli al fine di costringere le vittime al pagamento delle forniture di droga. Nel contesto dell’indagine, oltre a diversi quantitativi di stupefacenti del tipo cannabis indica e cocaina, sono stati rinvenuti e sequestrati: 12 fiale e 268 compresse di anabolizzanti; vari bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi; un impianto completo per la coltivazione indoor; euro 7.065 in contanti provento dell’attività di spaccio, oltre a euro 1.500 provento di estorsione.
“Maltrattamenti in famiglia ed estorsione commessi da minore” - Il 24 aprile 2020, a Riola Sardo (OR), i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Cagliari nei confronti di un minore, emessa a seguito degli accertamenti svolti che hanno fatto emergere anni di vessazioni, maltrattamenti e minacce commesse per fini estorsivi in danno della madre.
“Anziano colto da malore salvato dai carabinieri” - Il 28 aprile 2020, a Samugheo, una pattuglia della locale Stazione Carabinieri soccorreva un pensionato del posto che, colto da improvviso malore, giaceva a terra accanto alla propria autovettura posteggiata sul lato di una carreggiata della s.p. 71. Il pronto intervento dei Carabinieri, che richiedevano il repentino intervento di personale sanitario in elicottero, consentiva il rapido e risolutivo trasferimento del malcapitato presso l’ospedale San Martino di Oristano.
“Parroco truffato ed estorto” - Il 9 maggio 2020, a Bonarcado (OR), il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, unitamente a personale dell’Aliquota Carabinieri della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Oristano, ha eseguito una misura cautelare in carcere per truffa ed estorsione nei confronti di una pregiudicata del luogo. L’indagine ha consentito di ricostruire le dinamiche attraverso cui la donna, con artifizi e raggiri, ricorrendo anche alla sostituzione di persona, da anni minacciava di un ingiusto danno un parroco della diocesi di Oristano, inducendolo a consegnarle, in diverse circostanze, somme di denaro ammontanti complessivamente ad oltre 500.000 euro.
“Indagine cernia” - Nell’ambito di prolungata e complessa attività d’indagine avviata nel settembre 2018 e finalizzata a contrastare il traffico di stupefacenti, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, tra dicembre 2019 - maggio 2020, ha eseguito due misure cautelari, di cui una in carcere, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di stupefacenti, denunciandone per gli stessi reati, a vario titolo, ulteriori 11 in concorso a vario titolo tra loro. Nel contesto dell’attività sono stati rinvenuti e sequestrati 301,96 kg di cannabis indica, nonché diversi materiali ed attrezzature provento di furti in danno di esercizi commerciali e private abitazioni. Le investigazioni hanno consentito anche di ricostruire la pianificazione e sventare un tentato omicidio ai danni di due militari dell’Arma, in servizio in questa provincia.













