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Conte: l’Italia va, non servono investiture né avere pieni poteri. No a patrimoniale

Roma, 3 Maggio 2020 - Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri". Così il premier Giuseppe Conte in un'intervista su La Stampa in cui ricorda che "entriamo nella 'fase due' dell'emergenza" ma che "non può essere intesa come un 'liberi tutti'".

Parla di "maggioranza solida" (stiamo "lavorando bene" con Italia viva, dice); mentre le larghe intese e un possibile governo Draghi sono "chiacchiericcio". Esclude una "patrimoniale", facendo presente che "il nostro debito rimane sostenibile". In previsione dell'avvio della Fase 2 ribadisce che "Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un 'liberi tutti'".