Roma, 29 Apr 2020 - In Europa "Amendola ha fatto un ottimo lavoro" sulla norma sugli aiuti di stato "sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali o anticipi rimborsabili, aiuti alle imprese nelle produzioni primarie di prodotti agricoli, che permetterà di superare fino alla fine dell'anno i vincoli esistenti".
Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, in videoconferenza con le Regioni, mentre si discute delle ordinanze regionali per la Fase 2 dell'emergenza Coronavirus e della loro armonizzazione con il Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm). Boccia ha spiegato che la norma sarà inserita in un prossimo dl e "inciderà sulla legislazione regionale e i bandi conseguenti".
“È molto importante dare un segnale di unità. Se non siamo uniti noi non possiamo chiederlo ai cittadini. Ci vogliono unità, serietà e responsabilità" ha aggiunto il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in videoconferenza con i presidenti delle Regioni, secondo quanto si apprende. "L'obiettivo è sempre quello della tutela dei cittadini", ha affermato ancora Boccia.
"In base al monitoraggio delle prossime settimane ci potranno essere dal 18 maggio scelte differenziate" tra le Regioni sulle riaperture di attività, ha poi annunciato Boccia. Il principio è "contagi giù uguale più aperture e viceversa. Discuterete del monitoraggio con il ministro della Salute Speranza (a seguire in videoconferenza con le Regioni). Definito il monitoraggio si potrà procedere alle differenziazioni".
"Propongo un metodo: ordinanze regionali coerenti con il Dpcm" ha quindi aggiunto il ministro. "Se ci sono ordinanze non coerenti invio una diffida, una lettera con la scheda indicando le parti incoerenti e la richiesta di rimuoverle (solo in caso di allentamento delle misure). Se non avviene sono costretto a ricorrere all'impugnativa al Tar o alla Consulta".
"Per arrivare a una soluzione condivisa ha più senso la lettera che vi indica le violazioni dell'ordinanza rispetto alla tutela della salute e se non vengono modificate si trasformano in diffida, rispetto all'impugnativa - ha concluso il ministro-. Non impugno subito ma con grande collaborazione vi scrivo e prima ancora sollecito un confronto preventivo".











