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Gli Stati Uniti invaso dal contagio del Coronavirus che continua senza sosta ad espandersi Trump chiede aiuto alla Cina.

Washington, 27 Mar 2020 - Gli Stati Uniti hanno superato la Cina e l'Italia per numero di casi di contagio da coronavirus, diventando il nuovo epicentro dell'epidemia. Secondo i dati della Johns Hopkins University, negli Stati Uniti i casi sono almeno 82.404, il record mondiale. Commentando il primato, Trump ha messo in dubbio l'affidabilità dei dati diffusi da Pechino.

"Non si sa quali siano i numeri della Cina", ha osservato l’instabile presidente americano che come le altre volte cerca un colpevole che non sia lui come in ogni scandalo e dopo aver sottovalutato, come il suo amico Putin che aveva negato l’esistenza dei contagi nella sua Russia ma nottetempo costruiva un mega ospedale che sorgerà in una vasta area di 40 ettari, ribadendo che la pandemia è opera della Cina e che per questo il virus va chiamato "cinese". Ha poi ipotizzato che il dato potrebbe rappresentare un "tributo" all'elevato numero di tamponi effettuati in America. "Ne abbiamo fatti più noi in 8 giorni - ha dichiarato - che la Corea del Sud in 8 settimane".

Il presidente degli Stati Uniti, dopo aver accusato la Cina di essere ‘l’untore’, ha avuto una conversazione con il presidente cinese, Xi Jinping, sul tema del coronavirus.

"Ho appena avuto un'ottima conversazione con il presidente cinese Xi - spiega Trump su Twitter - Abbiamo discusso molto dettagliatamente del coronavirus che sta devastando gran parte del nostro pianeta. La Cina ci è passata e ha sviluppato una forte conoscenza del virus. Stiamo lavorando a stretto contatto insieme. Molto rispetto!"

I contagiati nel mondo sono ora oltre 500.000 mentre i sistemi sanitari di alcuni Paesi rischiano di andare in tilt. I leader del G20, riuniti in video conferenza, hanno assicurato di voler fare fronte comune contro l'epidemia. "Il virus non rispetta alcuna frontiera", hanno dichiarato nel comunicato finale, impegnandosi ad iniettare 5.000 miliardi di liquidità nell'economia globale dove l'impatto è già pesante. Negli Usa sono schizzate a 3,3 milioni le richieste di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana: un dato senza precedenti.

"È agghiacciante. E questo è solo l'inizio. Peggiorerà", ha avvertito il sindaco di New York Bill de Blasio, stimando che mezzo milione di persone nella Grande Mela perderanno il lavoro.

Wall Street è salita per il terzo giorno consecutivo, galvanizzata dal maxi piano di aiuti da 2000 miliardi di dollari approvato dal Senato ed ora al vaglio della Camera.