Cagliari, 13 Feb 2020 – Ieri pomeriggio, la seduta del Consiglio Regionale della Sardegna è stata aperta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta. Dopo le formalità di rito il presidente ha comunicato la presentazione di due ordini del giorno, uno a conclusione del dibattito sulla mozione n.133 (Moriconi e più) riguardante l’accordo Stato-Regione sulle entrate ed un secondo sulla situazione della compagnia Air Italy.
Il primo ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio per alzata di mano.
Il documento impegna i presidenti del Consiglio e della Regione a “procedere alla convocazione straordinaria del Consiglio regionale, con la partecipazione dei parlamentari eletti in Sardegna e dei massimi rappresentanti delle Autonomie locali e delle parti sociali ed economiche della Sardegna, per identificare un mandato preciso per la trattativa sul tavolo tecnico-politico ed attivare tutte le procedure propedeutiche e conseguenti”.
Successivamente il presidente ha sospeso la seduta per 10 minuti.
Alla ripresa dei lavori, l’Assemblea ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno su Air Italy. Il documento impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale “ad attivare con la massima urgenza un tavolo di confronto ed ogni ulteriore iniziativa volta a scongiurare la liquidazione della società nonché a trovare idonee soluzioni atte a salvaguardare i posti di lavoro ed il sistema di trasporto regionale”.
Per dichiarazione di voto hanno preso la parola numerosi consiglieri regionali.
Il consigliere del gruppo Misto Stefano Tunis ha affermato che si tratta di un tema da affrontare con tempestività perché la decisione di Air Italy di mettere la società in liquidazione traccia un percorso obbligato, per cui bisogna rivolgersi subito al Governo e creare subito le condizioni per cambiare questa situazione ed aprire la strada al possibile reimpiego dei lavoratori.
Il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha espresso la preoccupazione del suo gruppo per gli ultimi sviluppi della vertenza. La decisione della società di non confrontarsi con le istituzioni nazionali e regionali, a suo giudizio, crea molto rammarico ma, nello stesso tempo, ci deve spingere al massimo impegno per scongiurare la liquidazione e tutelare i dipendenti in ogni modo possibile. Confidiamo, ha concluso, nell’intervento urgente del presidente della Regione.
Il consigliere Roberto Li Gioi ha sostenuto che la priorità è mettere al centro i lavoratori a cominciare da quelli galluresi. Dobbiamo attivare immediatamente un tavolo di confronto come Giunta e Consiglio, ha aggiunto, costringendo i responsabili a togliersi la maschera perché molti elementi fanno pensare ad una sorta di evoluzione “pilotata” della vicenda. Governo nazionale e Regione, dunque, devono fare il massimo per evitare disastro sociale.
Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha parlato di ennesimo colpo mortale inflitto al cuore della Sardegna. Il documento del Consiglio, ha detto, testimonia l’attenzione dell’Aula su questo problema al di là delle appartenenze ed è una iniziativa utile, in primo luogo, a mettere in sicurezza i lavoratori. Non possiamo accettare, ha detto infine, un atto così violento contro la comunità regionale.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha rivolto il suo primo pensiero a lavoratrici e lavoratori di Air Italy invitando l’assessore al Lavoro ad attivarsi subito per vedere quali spazi possono essere percorribili, nel quadro di un confronto finalizzato a scongiurare la liquidazione, salvare i posti di lavoro e salvaguardare il sistema di trasporto che, dal cielo al mare, rischia di crollare addosso alla Sardegna. Meloni e Li Gioi, ha ricordato Zedda, hanno più volte sollevato il tema mentre l’assessore ha parlato non solo di continuo monitoraggio della situazione ma anche della possibilità di ingresso della Regione nella compagine di Air Italy, brutto segnale a chi vuole disimpegnarsi facendogli capire che tanto alla fine si risolve tutto. E’stato un grave errore, ha concluso, anche perché il dovere della Regione è quello cercare nuove soci per esplorare prospettive di sviluppo, senza ripetere gli errori del passato.
Il capogruppo del Pasd’Az, Franco Mula, annunciando il voto favorevole, ha messo in luce in relazione alle dichiarazioni del collega Zedda, che qualche esponente dell’opposizione ha detto che il 51% potrebbe essere rilevato dalla Regione e quindi ci troviamo di fronte ad una contraddizione evidente. Ora siamo chiamati a trovare soluzioni per i lavoratori sardi, ha aggiunto Mula, assicurando il massimo impegno su questa vertenza molto complessa, perché la mole di debiti che gravava su Air Italy era nota da tempo ed i segnali negativi erano piuttosto chiari.
Il consigliere Giuseppe Meloni (Pd) ha tenuto a chiarire che l’ipotesi di intervento della Regione in Air Italy fatta ora è cosa diversa dall’averla prospettata un mese fa e l’assessore ha sbagliato. Forse si poteva fare qualcosa, ha sostenuto, e ne parleremo martedì senza dimenticare che in questi mesi sono successe di diverse cose e la compagnia ha partecipato ai bandi della continuità. Come opposizione, ha ricordato, abbiamo sempre sollecitato un dibattito in Consiglio ma ora l’urgenza bisogna intervenire a sostegno dei lavoratori che hanno visto la loro vita precipitare in poche ore, e sulla società per congelare liquidazione e cercare altre strade.
Il consigliere Nico Mundula (Fdi), citando i problemi prima della continuità territoriale ed ora di Air Italy ha definito la situazione complessiva sempre più grave con una compagnia entrata in crisi dopo appena un anno ed un cambio di amministratore delegato, senza peraltro evitare perdite di circa 300 milioni.
A nome della Giunta, la vice presidente Alessandra Zedda ha affermato che la liquidazione di Air Italy è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche se molte vicende ad essa collegate hanno radici molto più profonde. Dovremo lavorare molto velocemente in condizioni di emergenza, ha detto ancora, fermando la procedura di liquidazione ed evitando i licenziamenti, perché senza la presenza dell’azienda (anche sul piano formale) non si può nemmeno parlare di interventi di sostegno al reddito. Per quanto riguarda lo sviluppo del sistema dei trasporti, ha proseguito la Zedda, siamo all’anno zero ed il Governo deve non solo convocare subito le due Regioni coinvolte (Sardegna e Lombardia) ma occuparsi a fondo del mercato nazionale del trasporto nel Paese facendo investimenti strutturali, altrimenti continueremo a guadare il dito e non la luna e noi sardi ad essere abbandonati. L’assessore ha infine assicurato che al dibattito di martedì prossimo sarà presente anche l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, oggi impegnato a Roma.
Non essendoci altri iscritti a parlare, il presidente ha messo ai voti l’ordine del giorno che il Consiglio ha approvato all’unanimità con 44 voti. Segue













