Cagliari, 11 Feb 2020 - Il vicepresidente Satta ha quindi dato la parola alla Giunta per la replica. L’assessore all’ambiente Gianni Lampis ha espresso apprezzamento per l’iniziativa della maggioranza: «I sardi, contrariamente a quanto pensa la minoranza, non hanno chiamato al governo della Regione i nuovi barbari. Io penso che il patrimonio naturalistico sia la più grande eredità che abbiamo ricevuto e abbiamo il dovere di tramandare. Ma, allo stesso tempo, abbiamo il dovere di garantire un futuro ai nostri giovani. Occorre superare il concetto di tutela ambientale fine a se stessa e pensare allo sviluppo. Bisogna trovare un equilibrio. Che la posidonia spiaggiata sia un importante elemento per mitigare l’erosione costiera è un dato di fatto ma quando comincia a creare un problema bisogna intervenire. Anche le attività economiche meritano una tutela. I sindaci hanno rappresentato alla Regione questa esigenza. Alcuni comuni hanno dovuto individuare zone speciali per gestire le emergenze. Ad Alghero è un problema atavico che è costato ingenti risorse al comune per i danni provocati durante la stagione balneare».
Conclusa la discussione generale, il vicepresidente Satta ha messo in votazione il passaggio agli articoli. Per dichiarazioni di voto ha chiesto di intervenire il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda: «Ho sentito valutazioni non corrette, per questo mi preoccupa ancora di più questa proposta di legge. Si confondono lavatrici e canne con la posidonia spiaggiata. Il caso canne al Poetto ha fatto capire quanti problemi possano sorgere per lo smaltimento. Diverso è dire che nei casi di grandi accumuli si possa intervenire in deroga alle norme nazionali».
Voto contrario al passaggio agli articoli ha annunciato il capogruppo dei progressisti Francesco Agus: «Si può intervenire nel rispetto della normativa nazionale ma la questione va approfondita. Avrei consigliato un passaggio con deputati e senatori sardi o, in alternativa, audizioni con le commissioni parlamentari competenti. È stato già fatto in passato per evitare errori. Per questo vi invitiamo a prestare attenzione ad alcuni emendamenti. Potrebbero essere utili per evitare altri sbagli».
Per Maria Laura Orrù (Progressisti) «Parlare di sviluppo può essere complicato ma abbiamo il dovere di pensare a un futuro diverso. Se percorriamo le strade del passato non andiamo da nessuna parte. L’ambiente è una risorsa per lo sviluppo che può dare nuove opportunità di lavoro. Abbiamo il dovere di avere piani strategici per andare in questa direzione».
Contrario alla proposta anche Alessandro Solinas (M5s): «Perdiamo tempo, la legge verrà impugnata. Non è la prima volta che accade. Stiamo esercitando una potestà che non ci appartiene. Lo facciamo a fini propagandistici ma non risolveremo nulla».
Voto contrario ha annunciato anche Laura Caddeo (Progressisti) mentre il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha invitato la maggioranza a leggere con attenzione le proposte di correzione presentate dalla minoranza: «Attendiamo la valutazione delle correzioni per decidere sul da farsi».
Sul mancato coinvolgimento del Cal è invece tornato Gianfranco Satta (Progressisti): «Un passaggio obbligato che causerà l’impugnazione della legge da parte del governo».
Successivamente il presidente ha messo in votazione il passaggio agli articoli. Il Consiglio l’ha approvato con 32 voti favorevoli, 15 contrari e 6 astenuti.
Il presidente ha poi comunicato che questo pomeriggio alle 15.00 la commissione Ambiente si riunirà per l’esame degli emendamenti, mentre il Consiglio riprenderà i lavori alle 16.30.
Come preannunciato, la vice presidente della Regione Alessandra Zedda ha riferito che domani mattina, assieme all’assessore dell’Industria Anita Pili sarà a Roma per un vertice urgente sulla vertenza della compagnia Air Italy. Com













