Cagliari, 4 Feb 2020 – La seduta del Consiglio regionale si è aperta sotto la presidenza del presidente Michele Pais. L’Aula ha avviato l’esame del primo punto all’ordine del giorno: la Risoluzione n. 2, approvata dalla Seconda commissione (Lavoro) “sulla necessità di adoperarsi con urgenza per la salvaguardia dei posti di lavoro nella vertenza Auchan-Conad”.
Fausto Piga (FdI) ha chiesto di inserire nella discussione anche il tema dei 19 lavoratori del Brico center dell’Auchan Marconi, che rischiano il posto di lavoro.
Il presidente Pais, rispondendo al consigliere Piga, ha affermato che la situazione dei dipendenti del Brico center, come suggerito anche dall’assessore regionale del lavoro, Alessandra Zedda, richiede una trattazione specifica.
Daniele Cocco (capogruppo Leu) ha chiesto che la Giunta intervenga subito “sulla stabilizzazione dei sette-mestrali di Forestas”.
Il presidente Pais ha dato la parola al presidente della Seconda commissione, Alfonso Marras (Riformatori) per l’illustrazione della risoluzione. Il relatore ha spiegato che il testo, votato all’unanimità, è stato il risultato di un percorso avviato a novembre scorso quando la commissione ha sentito in audizione i sindacati dei lavoratori interessati dalla vendita dei centri commerciali Auchan al gruppo BDC, costituito al 51 per cento da Conad, che coinvolge sul territorio nazionale oltre 15mila dipendenti. In Sardegna nel gruppo Auchan lavorano 738 persone, distribuite in quattro centri commerciali, due a Cagliari, uno a Sassari e uno a Olbia. Solo 198 lavoratori sono già passati alla Conad, ma, ha continuato Marras, c’è grande preoccupazione per gli altri 540. La Commissione, in maniera unitaria, con questa risoluzione, ha continuato Marras, “impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale ad adoperarsi affinché vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali nelle quattro strutture di vendita Auchan della Sardegna con il completo riassorbimento di tutti i 738 addetti; a chiedere l’istituzione presso il Mise di un tavolo regionale per la gestione e il monitoraggio della vertenza”.
La capogruppo del M5S Desirè Manca ha ricordato che il 9 novembre il suo gruppo aveva presentato una mozione sul tema vista la gravità della situazione. La consigliera ha annunciato che il tavolo al Mise è stato aperto, ci sono stati già diversi incontri, e che da parte della sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, sono arrivate rassicurazione in quanto l’azienda ha confermato che in Sardegna, ha continuato Manca, non ci saranno licenziamenti. La consigliera ha poi sottolineato il grande lavoro che è stato portato avanti dal Governo e dalla sottosegretaria Todde, ricordando che continuerà a vigilare sul buon esito della vertenza.
Massimo Zedda (Progressisti) ha sottolineato l’importanza della risoluzione che è stata votata all’unanimità. Il consigliere ha, però, evidenziato che ci sono problematiche differenti nelle quattro strutture e ha fatto riferimento, in particolare, ai lavori di ampliamento della struttura di Pirri e alla preoccupazione per le attività che sarebbero interessate da questi lavori. Zedda ha poi condiviso la necessità, espressa dalla collega Manca, di tenere alta l’attenzione, anche se le notizie positive che arrivano possono far tirare un sospiro di sollievo. Anche il consigliere dei Progressisti ha evidenziato il buon lavoro fatto dal Governo.
Piero Comandini (Pd) ha ricordato che si tratta di una vertenza nazionale, che interessa “i lavoratori più deboli nel nostro panorama lavorativo nazionale”, ossia gli occupati nel settore del commercio che, ha continuato, hanno molti meno diritti e meno tutele rispetto ad altre categorie. Comandini ha anche espresso preoccupazione per l’intervento dell’Antitrust. Il consigliere ha esortato a trovare al tavolo Mise tutte le soluzioni necessarie a salvaguardare tutti i lavoratori sardi, molti dei quali hanno un’età superiore ai 50 anni. Comandini ha sollecitato un’azione politica forte e determinata a livello nazionale a tutela dei più deboli, ricordando che molti imprenditori che sono stati accolti dalla Regione poi si sono dimenticati delle agevolazioni ricevute e non hanno tutelato i lavoratori.
Giuseppe Meloni (Pd) si è complimentato per il lavoro svolto dal presidente della Commissione Marras, da tutti i componenti del Parlamentino che hanno lavorato in maniera unitaria. Il consigliere ha ricordato che su questa vicenda la politica regionale si è mossa tutta, maggioranza e minoranza, e che bisognerebbe agire sempre in questo modo, soprattutto in maniera tempestiva. Meloni ha chiesto che la Conad renda nota la sua politica industriale e ha evidenziato la delicata situazione dell’ipermercato di Olbia, dopo che l’Antitrust si è espressa, e del pericolo “di abuso di posizione dominante presunto, riconosciuto in capo a Conad, che potrebbe mettere a rischio l’operazione di acquisizione”. Anche la Regione, ha continuato, deve esprimersi e tutelare tutti i lavoratori.
Angelo Cocciu (capogruppo FI) ha ringraziato la Commissione, il presidente Marras, la Giunta e, in particolare, l’assessora Zedda “sempre molto attenta alle questioni che riguardano il lavoro”. Cocciu ha ricordato che si tratta di una situazione molto delicata, come quella di Air Italy e dell’area portuale di Olbia. “Spero ci sia la possibilità di parlarne ulteriormente perché si avvicinano date importanti e anche quei lavoratori, che interessano la zona portuale di Olbia, devono essere riprotetti”.
Stefano Tunis (Misto) ha ringraziato la Commissione per lavoro approfondito e fatto con passione, anche se non esaustivo. Il consigliere ha sottolineato che la risoluzione avrebbe dovuto contenere alcuni elementi che non appaiono, come il fatto che Auchan perde mezzo miliardo di euro in Italia, che le superfici delle strutture Auchan sono di 8000 mq, mentre quelle di Conad sono di 5000 mq, ma anche che la maggior parte dei lavoratori è vicina al pensionamento. Secondo Tunis il lavoro della Commissione è stato lodevole, ma presenta carenza di informazioni. Il consigliere ha chiesto che vengano sentiti in audizioni i vertici della Conad per capire quali siano i piani di investimento, e ha esortato a costruire una vertenza esclusivamente sarda. Sarà, inoltre, necessario, ha continuato, trovare le risorse per sostenere i lavoratori in questa fase transitoria.
Daniele Cocco (capogruppo Leu) ha affermato che l’on. Tunis ha utilizzato un tono da comizio.
Franco Mula (capogruppo Psd’Az) ha ringraziato la Commissione per il lavoro svolto e ha suggerito una breve interruzione dei lavori per inserire nella risoluzione gli elementi emersi durante la discussione, come quelli illustrati dall’on. Tunis. Mula ha poi aggiunto che “noi in Sardegna abbiamo avuto spesso prenditori e non imprenditori”, come il caso di Ottana. “A noi sta a cuore la sorte dei 738 lavoratori”, ha proseguito, dichiarando di essere disposti a mettere in campo ogni azione politica utile a sostenere lavoratori. “I prenditori a noi non interessano”, ha concluso.
Anche Dario Giagoni (capogruppo Lega) ha ringraziato i componenti della Commissione, il presidente Marras, il consigliere Andrea Piras (Lega) e i sindacati, tutti uniti per salvaguardare i 738 lavoratori e le loro famiglie, di cui 158 si trovano nella sede di Olbia. Giagoni ha annunciato il sostegno alla risoluzione perché fermamente convinto della necessità di tutelare i lavoratori e mantenere i livelli occupazionali.
Antonio Piu (Progressisti) ha sottolineato che quella in discussione è una di quelle vertenze legate alla globalizzazione del mercato, e che si inizia a definire un futuro di sofferenza per chi lavora per queste aziende. Piu ha affermato che non gli interessa se l’azienda ha delle perdite, perché si tratta delle stesse attività che fanno lavorare i dipendenti le domeniche, senza orari fissi, con contratti a tempo determinato. Piu ha ribadito di non essere contro l’azienda, ma bisogna dare valore al lavoro e ai lavoratori. Il consigliere si è detto contrario a una vertenza sarda, sottolineando che bisogna agire attraverso il Mise.
Il presidente della Seconda commissione ha reso noto di aver chiesto di audire i vertici della Conad, i quali hanno riferito di essere in attesa delle decisioni dell’Antitrust. Segue













