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Lavori Consiglio Regionale della Sardegna – Via libera all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2020 (2).

Cagliari, 20 Dic 2019 - È, quindi, intervenuto Eugenio Lai (Leu): “Oggi sancite il vero cambiamento politico che avete annunciato in campagna elettorale: ritorno al passato e all’esercizio provvisorio” e ha ricordato che nella scorsa legislatura la Finanziaria veniva approvata entro il 31 dicembre. Per Lai nessuno dei temi toccati in campagna elettorale ha avuto uno sviluppo positivo in questi 9-10 mesi e, adesso, si rimette in discussione anche la vicenda dei dipendenti Forestas. I lavoratori hanno la forte preoccupazione, ha detto, di non vedere rinnovati i contratti nel 2020. Per Lai c’è confusione, la maggioranza è troppo litigiosa e divisa, e ragiona sui posti di potere, invece che portare la Finanziaria in aula nei tempi giusti. “Oggi mi sarei aspettato di fare una discussione sui progetti che ha in mente in questa maggioranza” e invece, secondo il consigliere, ci si troverà con i Comuni imbalsamati, che non sapranno quando verranno pubblicati i bandi e l’entità del Fondo unico. Lai ha riconosciuto la serietà e l’impegno dell’assessore Fasolino, la cui azione è limitata, secondo il consigliere, dalle liti in maggioranza, ma ha affermato che bisogna dire basta agli slogan e dare risposte concrete ai lavoratori.

Alessandro Solinas (M5S) ha sottolineato che si vota l’esercizio provvisorio a causa dell’arrivo tardivo della legge di bilancio. “Ho ricevuto rassicurazione da parte dell’assessore Fasolino che il testo arriverà al più presto e me lo auguro”. Per Solinas nella maggioranza c’è una eccessiva litigiosità. Solinas ha auspicato che nella Finanziaria si ragioni su interventi organici e non su interventi puntuali. Il consigliere ha poi sottolineato che sarebbe stato utile la presenza del nostro presidente Solinas in aula, anche per mettere pace nella maggioranza che lo sostiene.

Desirè Manca (capogruppo del M5S) ha affermato che oggi l’Aula non è chiamata ad approvare il bilancio ma l’autorizzazione all’esercizio provvisorio. “Da chi inizia male non si può aspettare niente di diverso”, ha detto, ricordando i ritardi nella formazione della Giunta. Manca si è soffermata sulle audizioni di ieri e sulla grave realtà che vivono i lavoratori Forestas. “Ci sono 1161 persone - ha detto - che rimangono a casa senza stipendio, senza poter fare la spesa e passare un decente Natale”, e questo “perché questa politica non è stata capace di formulare il nome di un commissario”. “Stiamo tenendo in ostaggio 1161 famiglie” e ha aggiunto “e ci chiediamo perché la politica sia sempre più distante dai cittadini”, succede “perché i cittadini subiscono la loro politica” e ha sottolineato la totale incapacità di lavorare e di programmare della Giunta.

L’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino, intervenendo in sede di replica, ha ricordato il ritardo con il quale nella scorsa legislatura l’allora maggioranza di centrosinistra aveva proceduto con l’approvazione della legge finanziaria («ad aprile nel primo anno di mandato e a marzo nei due successivi») ed ha evidenziato che: «L’attuale esecutivo è stato insediato soltanto lo scorso aprile». Fasolino ha quindi difeso l’accordo sottoscritto lo scorso novembre col governo a Roma («è fondamentale non solo dal punto di vista politico ma anche sotto il profilo tecnico»). «Senza quell’intesa – ha spiegato l’assessore – non si sarebbe potuto dilazionare il disavanzo e non avremo potuto, dunque chiudere la legge finanziaria». L’esponente dell’esecutivo ha dunque elencato alcuni interventi strategici inseriti nella prima stesura delle legge di Stabilità come – a giudizio dell’assessore Fasolino – lo sono gli stanziamenti in favore del comparto dell’artigianato e degli Enti Locali. Il responsabile del Bilancio ha concluso ricordando ancora l’accordo del 7 novembre («è perfettibile ma è la migliore intesa della storia della Regione») ed ha auspicato l’approvazione di una buona finanziaria per i sardi («con il contributo dell’intero Consiglio») ed anche la riduzione dei termini dell’esercizio provvisorio.

Approvato il passaggio agli articoli, il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, è intervenuto per dichiarare voto contrario. L’esponente della minoranza ha criticato con toni a tratti polemici la decisione del direttore generale della presidenza della Giunta di avocare a se, la competenza per la redazione dell’analisi tecnico normativa del procedimento in discussione, dopo una relazione non troppo favorevole sottoscritta dalla responsabile dell’ufficio legale della Regione.

Posto in votazione l’articolo 1 (esercizio provvisorio) è stato approvato con 29 favorevoli e 22 contrari. Approvato anche l’articolo 2 (entrata in vigore) con 29 favorevoli e 22 contrari. Con medesimo risultato via libera anche all’allegato n. 1(Prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie) e l’allegato 2 (Riepilogo generale delle entrate per titoli). Approvato con 27 sì e 23 no, l’allegato n. 3 (Prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e titoli). Con un'unica votazione (30 sì 22 no) approvati gli allegati n. 4 (Riepilogo generale delle spese per titoli) e n. 5 (Riepilogo generale delle spese per missioni). Successivamente via libera (30 a favore e 22 contrari) anche all’allegato n.6 (Quadro generale riassuntivo delle entrate e delle spese per titoli). Approvato quindi il testo del provvedimento con la votazione finale che ha avuto il seguente esito: 30 favorevoli e 22 contrari.

Il presidente del Consiglio ha quindi annunciato l’esame del Disegno di legge n. 96 (Giunta) “Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2018 e del Rendiconto consolidato della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2018”. Il relatore della maggioranza, Valerio De Giorgi (Misto) ha dato lettura della relazione allegata al testo mentre il relatore di minoranza Cesare Moriconi (Pd) ha ricordato che il documento si riferisce al 2018 e pur lamentando una carenza di riferimenti in ordine ai rapporti Stato – Regione, ha preannunciato una valutazione positiva del provvedimento. Il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, ha evidenziato l’ammontare delle risorse non spese in investimenti («oltre due miliardi e 200 milioni») e ha sottolineato in tono critico la sottoscrizione dell’accordo con il governo che prevede ulteriori stanziamenti per investimenti per importi superiori al miliardo e 400 milioni di euro.  L’esponente della minoranza ha quindi invitato l’esecutivo e il Consiglio più in generale ad affrontare il tema della mancata spesa e della riproposizione in bilancio di stanziamenti per opere la cui realizzazione è ormai rinviata da decenni e che difficilmente saranno mai realizzabili. L’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino, ha rassicurato il consigliere Zedda e ha affermato che sul tema servirà “coraggio” perché “la mancata spesa delle risorse che abbiamo a disposizione è una questione fondamentale”. «Serve davvero una nuova stagione di riforme – ha dichiarato l’assessore – che intervenga con fermezza per creare le condizioni per poter dare gambe agli investimenti e alle opere pubbliche».

Il Consiglio ha quindi approvato il passaggio agli articoli e dopo uno scambio di vedute tra il presidente Pais e il capogruppo di Leu, Daniele Cocco, sulla richiesta di voto elettronico, l’Aula ha dato il via libera (40 sì e 12 astenuti e uno contro) all’articolo 1 (Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio 2018). In precedenza era intervenuto il consigliere Massimo Zedda per annunciare voto di astensione evidenziando la contraddizione che a fronte di oltre 2 miliardi di fondi non spesi la Regione, nella scorsa legislatura, aveva acceso un muto bancario, utilizzato soltanto nella misura del 15%. Approvato (40 favorevoli e 13 astenuti) anche l’articolo 2 (Gestione della competenza dell'esercizio finanziario 2018). Sull’articolo 3 (Gestione dei residui dell'esercizio finanziario 2018) il consigliere Massimo Zedda ha dichiarato l’astensione e proseguito sull’urgenza di soluzioni adeguate per garantire la spesa delle risorse in bilancio, e quindi l’Aula ha approvato con 40 sì e 12 astenuti. Con la dichiarazione di astensione del consigliere Massimo Zedda, il Consiglio ha dato il via libera all’articolo 4 (Fondo pluriennale vincolato) con 36 a favore e 13 astensioni. (A.M.)

Successivamente il Consiglio ha approvato con l’astensione della minoranza gli articoli.

Sull’art. 5 il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, riprendendo alcune affermazioni dell’assessore Fasolino sulla necessità di attivare “cabine di regia”, ha proposto di istituire presso la Rete metropolitana di Sassari, le Unioni dei Comuni e la Città metropolitana di Cagliari, una norma che consente di selezionare figure specialistiche a tempo determinato nel quadro di una delega del ruolo di stazione appaltante.

Sull’art. 6 sempre Zedda, a proposito degli interventi per la messa in sicurezza del territorio, ha auspicato misure per favorire la prevenzione anche non trovarsi sempre a dover fronteggiare le emergenze, partendo da sistema idrico, energia e rifiuti.

Sull’ar7 ancora Zedda, soffermandosi sul problema dei rifiuti, ha lamentato la mancanza di infrastrutture all’avanguardia soprattutto nel settore della lavorazione e della trasformazione dei materiali di scarto che potrebbero generare sviluppo e produzione di energia, ed ha sollecitato investimenti nella mobilità sostenibile. Segue

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