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Cile, 2 morti carbonizzati nell’assalto a un grande magazzino. Si aggrava bilancio vittime

Santiago (Cile), 21 Ott 2019 - Il rincaro dei biglietti del trasporto pubblico ha innescato in Cile una spirale di violenza senza precedenti. E nonostante il passo indietro sul provvedimento, annunciato pubblicamente dal presidente cileno Sebastián Piñera, le manifestazioni continuano. Sono ore di terrore che si susseguono in un elenco di morti destinato a salire: dall'inizio delle proteste se ne contano almeno dieci. Le ultime due vittime sono rimaste carbonizzate durante il saccheggio a un grande magazzino di materiali per l'edilizia e il bricolage. L'incendio si è sviluppato mentre era in corso un'incursione alla filiale della Costrumart di La Pintana.

"Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che non rispetta nulla o nessuno", ha dichiarato il presidente Piñera, condannando nuovamente le violenze avvenute nel fine settimana contro l'aumento delle tariffe. Durante un incontro con i media, Piñera ha insistito sul carattere 'organizzato' delle proteste sottolineando che "unico scopo" dei responsabili "è quello di causare il maggior danno possibile".

Il ministro dell'Interno, Andrés Chadwick, ha diffuso i dati di quanto sta avvenendo nel Paese: 960 persone sono state arrestate nelle ultime ore per 103 episodi di violenza, 50 registrati nella regione di Santiago mentre 53 nel resto del Paese. Gli agenti feriti sarebbero 62. Otto le stazioni della polizia distrutte e sette tra bus e metro. Inoltre, il ministro ha comunicato che sono quasi 8mila i 'carabineros' e i militari delle forze armate mobilitati.

"La democrazia non solo ha il diritto, ha l'obbligo di difendersi": così il presidente Piñera ha difeso la risposta del suo governo alle violente proteste che hanno scosso la capitale, Santiago del Cile, e altre città". "La democrazia - ha detto Pinera - non ha solo il diritto, ha l'obbligo di difendersi usando tutti gli strumenti che gli forniscono la democrazia stessa e lo stato di diritto per combattere coloro che vogliono distruggerla".