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Uragano a categoria 5 Dorian ha raggiunto le Bahamas: stato di emergenza in molti stati Usa

Bahamas, 2 Sett 2019 - Infuria l'uragano-monster Dorian, che con piogge torrenziali e venti vicini ai 300 km orari, si sta riversando con una violenza senza precedenti sulle Bahamas.
Sostenuto da venti che soffiano a 285 km orari, l'uragano ha già distrutto centinaia di case, strade sono state trasformate in fiumi, auto e abitazioni sommerse. Interrotte le comunicazioni, manca la luce, molte zone sono letteralmente sott'acqua. Dorian ha toccato terra domenica a Cayo Elbow, nelle isole Abaco dell'arcipelago nell'Atlantico; e più tardi ha toccato terra una seconda volta, alle 14 ora locale, le 20 in Italia, vicino a Puerto Marsch, sempre nelle isole Abaco.
Allerta negli Stati Uniti Adesso si sta muovendo lentamente verso Ovest e potrebbe colpire aree della costa orientale degli Stati Uniti. Gli Stati americani della Florida, della Georgia, della Carolina del Nord e del Sud hanno dichiarato tutti lo stato d'emergenza. E' stata ordinata l'evacuazione obbligatoria dell'intera costa della Carolina del Sud e di alcuni tratti della Georgia. Le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole in molte parti della Florida, dove è stata ordinata l'evacuazione obbligatoria nelle aree costiere delle contee di Palm Beach e Martin.
Lo sceriffo della contea di St. Johns, David Shoar, ha annunciato che i ponti che si trovano nei pressi delle zone di evacuazione rimarranno aperti al traffico fino alla serata di martedì: "Questa è la tempesta delle tempeste", ha commentato. "Siamo di fronte a un uragano come non abbiamo mai visto nella storia delle Bahamas", ha dichiarato Hubert Minnis, il premier dell'arcipelago composto da circa 700 isolotti adagiati tra Florida, Cuba e Haiti " È probabilmente il giorno più triste della mia vita", ha aggiunto tra le lacrime. Drammatiche le testimonianze che arrivano dalle isole Abaco: onde immense che si infrangono violentemente a terra, inviando enormi nuvole di spruzzi lungo la costa, abitanti che chiedono aiuto dopo che i venti hanno fatto saltare i tetti. Una radio locale ha riferito che la gente chiedeva aiuto a Puerto Marsh Harbour, proprio dove Dorian ha toccato terra. Il fatto è che molti isolani hanno preferito affrontare l'uragano piuttosto che evacuare seguendo le indicazioni del governo locale. A Guana Cay per esempio sarebbero rimaste circa 150 persone per affrontare la furia della tempesta.
A Guana Cay per esempio sarebbero rimaste circa 150 persone per affrontare la furia della tempesta, mentre a Grand Bahama - una delle isole più settentrionali dell'arcipelago, situata a soli 90 km al largo delle coste della Florida - a migliaia sono evacuati prima dell'arrivo della tempesta: è qui la prossima tappa dell'uragano, atteso tra stasera e domani.
Sono circa 148 mila le persone che hanno ricevuto l'ordine di evacuare l'area della Contea di St. Johns a partire da domattina alle 8, ora locale. Lo riferisce la Cnn. Le autorità della Contea hanno emesso ordini di evacuazione obbligatori da due zone, che includono l'intera città di St. Augustine, la spiaggia di St. Augustine Beach e coloro che abitano nelle proprietà sul lungomare. Un altro ordine obbligatorio è stato emesso per gli abitanti di Hastings e di Flagler Estates. Lo sceriffo di St. Johns, David Shoar, si aspetta che i ponti che si trovano nei pressi delle zone di evacuazione rimangano aperti al traffico fino alla serata di martedì. "Questa è la tempesta delle tempeste", ha detto Shoar durante una conferenza stampa tenuta questo pomeriggio.
"Dorian sembra essere uno degli uragani maggiori di sempre", è "molto potente", dice Donald Trump, invitando i residenti di Florida, North e South Carolina, Georgia e Alabama alla massima cautela e a seguire gli ordini delle autorità.
"Cercate immediatamente riparo" è l'appello lanciato dal National Hurricane Center ai residenti delle Bahamas, alle prese con l'uragano più forte che ha mai raggiunto le isole e che - avvertono - potrebbe causare danni devastanti, "catastrofici", per le piogge torrenziali e inondazioni che porterà con sé. A preoccupare è la lentezza con cui Dorian si muove, che lo rende ancora più pericoloso perché potrebbe scaricare la sua furia sulle Bahamas per almeno 24 ore. Le chiese e le scuole sono state adibite a rifugio e ospitano migliaia di residenti. Hanno trovato riparo anche i turisti vacanzieri di fine agosto, costretti a lasciare i resort, ormai tutti chiusi.
I cittadini italiani hanno lasciato Grand Bahama, mentre in Florida si lavora per tenere in allerta la comunità italiana. Cristiano Musillo, console generale a Miami, all'Adnkronos fa il punto sul lavoro che viene condotto in queste ore: "Da 4 giorni a questa parte abbiamo attivato d'intesa con l'ambasciata a Washington e con l'unità di crisi della Farnesina una cellula di emergenza locale, raggiungibile sia via mail che telefono. Abbiamo ricevuto un centinaio di telefonate di connazionali. Abbiamo 45000 italiani residenti nel sudest degli Usa, l'80% in Florida. Abbiamo ogni anno 260.000 italiani che visitano la stato", dice. In questo momento, quindi, si può desumere che ci siano "80.000 italiani nel sud est della Florida". "L'aeroporto di Nassau è operativo, quello di Freeport è chiuso", aggiunge Musillo.