Roma, 7 Giu 2018 – Prima uscita del neo super ministro Di Maio da vero e proprio incompetente. Non sa ancora cosa fa la Nato per noi e perché è nata. Se non ci fosse stata questa non noi avremo niente con cui difenderci. Saremmo totalmente esposti ad ogni barbara invasione e allora si che nel tempo del governo del cosiddetta cambiamento potremmo sentire sulle nostre strada il cigolio dei mezzi pesanti dell’armata del sanguinario dittatore di tutte le Russie. Ed ora dopo aver parlato a vanvera minacciando di andare controp Nato e contro tutta l’Europa che vuole mantenere le giuste e sacrosante sanzioni contro Ras-Putin, dopo che ha colonizzato un pezzo del territorio ucraino viene fuori con le aperture alla Russia incurante del (per ora) richiamo giunto da Bruxelles e da Washington con la sua dichiarazione infiamma ancora di più la polemica sull'ipotesi che il governo italiano riveda e rimuova le sanzioni economiche contro il governo di Mosca "Questo non sarà un Governo supino alle volontà degli altri Governi" (si crede già il re d’Italia e, infatti, ha già detto che lo stato sono loro), dice oggi il vicepremier Luigi Di Maio dalla sua Pomigliano d'Arco.
Il ministro spiega che "l'Italia storicamente ha avuto una funzione nell'ambito dell'alleanza occidentale, nell'ambito della Nato, di essere un Paese che dialogava con i Paesi dell'est". "Abbiamo sempre dialogato con Paesi come la Russia - ha detto - ma anche con Paesi del mediterraneo, come del Nord Africa, che ci permetteranno anche di risolvere il problema dei flussi migratori".
La Nato è pronta a dialogare con la Russia, ma le sanzioni imposte a seguito della sua politica in Ucraina restano in vigore "fino a quando Mosca non cambierà atteggiamento". Questo aveva detto ieri il segretario generale della Nato, Stoltenberg, intervenendo ad una conferenza stampa al quartier generale dell'Alleanza atlantica a Bruxelles alla vigilia del summit dei ministri della Difesa degli Stati membri.
"La Nato nei confronti della Russia ha bisogno di una forte deterrenza combinata con un dialogo. Non vogliamo isolare Mosca", ha detto Stoltenberg rispondendo ad una domanda sul discorso di ieri al Senato del neo presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si è detto a favore di una maggiore apertura dell'Alleanza nei confronti della Russia e a una revisione delle sanzioni imposte a Mosca.
Quanto al regime delle sanzioni, resta inalterato, ha detto Stoltenberg. "Le sanzioni economiche verso la Russia sono importanti perché inviano un messaggio chiaro che quello che Mosca ha fatto in Ucraina deve avere conseguenze. La Russia deve cambiare atteggiamento prima che le sanzioni possano essere revocate", ha sottolineato il numero uno della Nato.











